Chelsea-Liverpool 1-1 – Gerrard risponde a Terry: i Reds salutano il quarto posto

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Chelsea-Liverpool 1-1 – Nella splendida cornice di Stamford Bridge, a Londra è tutto pronto per il big match valevole per la 32esima giornata di Premier League, a sfidare il Chelsea di José Mourinho (già campione d’Inghilterra dalla scorsa Domenica) ci sarà il Liverpool di Brendan Rodgers nell’estremo tentativo di riuscire a strappare l’ultimo posto per l’Europa che conta anche se dopo la vittoria di ieri il quarto posto è già praticamente promesso al Manchester United. I padroni di casa dovranno fare i conti con qualche assenza illustre, come quella di Diego Costa fermo ormai da un mese abbondante, quella di Oscar che rimarrà fermo per circa 6 settimane a causa di un guaio muscolare e per finire anche Ramires non sarà della partita a causa di un problema ai reni che lo hanno bloccato e costretto ad andare in ospedale già la scorsa settimana. Rodgers non se la passa meglio, privo di Sturridge che rientrerà a Settembre dopo una operazione al fianco mentre Sakho è fermo ai box a causa di un infortunio ai legamenti. Da segnalare i recuperi di Remy per l’attacco dei Blues e di un possibile posto in panchina per Balotelli che potrebbe entrare a partita in corso. Osservato speciale di oggi, sarà Ruben Loftus-Cheek alla sua prima gara da titolare in Premier League. L’inglese classe 1996 viene da una splendida stagione che lo ha visto protagonista con 12 presenze nella Premier League Under21 ma soprattutto brillare nelle 7 gare da titolare che hanno portato alla conquista della Youth League ai danni dello Shakhtar Donetsk. Passerella celebrativa per i nuovi campioni di Inghilterra che entrano per secondi sul rettangolo di gioco e sfilano davanti ai giocatori del Liverpool che come tutto lo stadio omaggiano applaudendo i vincitori del campionato.

In meno di 60 secondi giocati, Fabregas si rende protagonista di entrata folle quanto killer ai danni di Sterling che rimane a terra dolorante. Mariner decide di graziare il centrocampista mostrando solo il cartellino giallo. Passano altri 2 minuti e questa volta è il turno di Loftus-Cheek che livella nuovamente al suolo Sterling senza però prendere il cartellino. Avvio di gara più teso del previsto che aggiunge pepe ed interesse ad una gara che avrebbe avuto solo gli ospiti motivati alla vittoria per poter raggiungere il quarto posto in classifica e l’eventuale accesso in Champions League. Dopo 5 minuti però la gara si sblocca a favore dei padroni di casa grazie alla zuccata vincente di Capitan Terry su assist al bacio dalla bandierina da parte di Cesc Fabregas: per l’eterno capitano si tratta del 39esimo goal che lo rende il difensore più prolifico di sempre mentre per il centrocampista ex Barca ed Arsenal si tratta della 18esima assistenza in Premier League per un totale di 31 in stagione con Messi che insegue a quota 29. Chelsea in vantaggio velocemente e con il minimo sforzo si appresta al solito possesso palla in tutta comodità per poter amministrare il vantaggio in maniera ottimale. Il Liverpool prova ad intimidire gli avversari con un paio di strappi da parte di Sterling ed una punizione di Gerrard prolungata da Zouma. Il Chelsea con i minuti perde spinta offensiva ma sembra che sia sempre in grado poter far male ai Reds da un momento all’altro, mentre gli ospiti hanno preso il pallino del gioco facendo affidamento alle giocate tra le linee di Sterling, Coutinho e Lallana. Gerrard nella sua ultima gara a Stamford Bridge, si prende la squadra sulle spalle e prova dare una scossa emotiva ai suoi: con un bel lancio in profondità pesca Lambert, il quale scatta con anticipo finendo offside e vanificando il tutto.

Hazard dall’altra parte del campo invece prova il break, si libera bene ma il suo cross non trova maglie blues in area e quindi l’azione finisce in un nulla di fatto. Il Liverpool soffre abbastanza sul lato destro a causa della distanza di posizione tra Can e Skrtel ed è proprio in questo spazio che si fionda Remy diretto verso la linea di fondo, punta nuovamente lo slovacco che paga il mismatch in velocità ed è costretto a spendere un giallo per evitare che l’attaccante del Chelsea si smarchi. Il pallone ritorna tra i piedi dei giocatori di Mourinho che tornano ad abbassare i ritmi della gara prima dello spavento causato un insidioso filtrante da parte di Henderson non venga mancato da Lambert che si è fatto trovare impreparato ed in ritardo sullo scatto favorendo la presa sicura al suolo di Courtois. Al 44esimo di gioco Ivanovic perde in maniera casuale un duello sul fondo con Glenn Johnson lesto a sgusciare via sul rimpallo ma viene bloccato irregolarmente dal serbo che mette una pezza e si becca l’ammonizione: episodio cruciale per il match perché da questo calcio piazzato arriverà il pari per il Liverpool, segnato guarda caso dall’uomo simbolo della squadra: Steven Gerrard. Henderson si incarica della battuta della punizione con un bel cross teso sul secondo palo che trova Gerrard pronto ad insaccare di testa lasciato completamente e colpevolmente libero da Obi Mikel. Per gli amanti delle statistiche vento più unico che raro visto che il capitano dei Reds non segnava al Chelsea da Ottobre 2005. Passati i due minuti di recupero Mariner fischia la fine del primo tempo che ha visto entrambi i capitani segnare di testa per le rispettive parti. Il Chelsea è sembrato più convincente mentre i Reds hanno subito un po’ troppo sulla fascia destra e per contro non hanno trovato quasi mai buoni spunti offensivi per poter fare male agli uomini di Mourinho.

Le due squadre ritornano sul campo a parti invertite e senza nessun cambio effettuato nelle rispettive formazioni. Rodgers pare abbia stretto verso il centro la posizione di Emre Can per evitare ulteriori affondi da parte degli uomini di Mou. Ma Willian in pochi minuti riesce a far saltare la linea difensiva con due conclusioni pericolose nel giro di pochi minuti: la prima viene salvata da Mignolet che manda in corner, mentre il secondo tentativo in porta dopo appena 60 secondi viene deviato in scivolata da Skrtel che mette in angolo.  Lo Special One non vuole rischiare di perdere l’imbattibilità casalinga e allora butta in mischia Matic per Loftus Cheek che dopo l’ora di gioco conclude così la sua gara da debuttante: il ragazzo si è limitato al compitino senza esagerare mai e completando 27 passaggi che hanno impreziosito un match positivo, ordinato e promettente per essere un esordio in Premier League. Il Liverpool è comunque rigenerato dalla rete del pareggio ed alza il proprio possesso palla al 65% senza causare però azioni realmente pericolose. Ci prova Sterling per l’ennesima volta bravo a smarcarsi ma poco potente al momento della conclusione che viene bloccata in sicurezza da Courtois. Rodgers prova a cambiare le carte in tavola ed inserisce due uomini offensivi come Ibe e Sinclair che mancava dalla prima squadra dal Settembre del 2012 nella vittoria in Carling Cup contro il WBA. Fabregas prova a cercare la giocata che vale i tre punti ma al momento di tirare impatta con poca forza la sfera e propizia così la più facile delle parate per Mignolet. Al 79esimo ultimo cambio per il Liverpool: entra Lucas Leiva ed esce Stevie G omaggiato da uno scroscio di applausi sia dei propri tifosi dei molti Blues presenti allo stadio che si uniscono al bel gesto condiviso pure da Mou ed indirizzato alla bandiera e leggenda dei Reds per la sua ultima trasferta a Stamford Bridge.

Gara ai titoli di coda praticamente e c’è tempo solo per un ultimo brivido causato da un tirato deviato di Coutinho che rischia di spiazzare Courtois, bravo a riprendersi controtempo e a riuscire a neutralizzare con un brivido di paura la conclusione sporcata dalla difesa. Il Liverpool è comunque rigenerato dalla rete del pareggio ed alza il proprio possesso palla al 65% senza causare però azioni realmente pericolose. Ci prova Sterling per l’ennesima volta bravo a smarcarsi ma poco potente al momento della conclusione che viene bloccata in sicurezza da Courtois. Rodgers prova a cambiare le carte in tavola ed inserisce due uomini offensivi come Ibe e Sinclair che mancava dalla prima squadra dal Settembre del 2012 nella vittoria in Carling Cup contro il WBA. Fabregas prova a cercare la giocata che vale i tre punti ma al momento di tirare impatta con poca forza la sfera e propizia così la più facile delle parate per Mignolet. Al 79esimo ultimo cambio per il Liverpool: entra Lucas Leiva ed esce Stevie G omaggiato da uno scroscio di applausi sia dai propri tifosi che da molti Blues presenti allo stadio che si uniscono al bel gesto che pure Mou indirizza alla bandiera e leggenda dei Reds per la sua ultima trasferta a Stamford Bridge. Gara ai titoli di coda praticamente e c’è tempo solo per un ultimo brivido causato da un tirato deviato di Coutinho che rischia di spiazzare Courtois, bravo a riprendersi controtempo e a riuscire a neutralizzare con un brivido di paura la conclusione sporcata dalla difesa.

Dopo 4 minuti di recupero Mariner fischia la fine del match che si conclude con un pareggio ininfluente per il Chelsea campione e definitivamente pernicioso per il Liverpool costretto a dire addio alla Champions League e che dovrà accontentarsi dell’Europa League per la prossima stagione. Commovente cartolina di Steven Gerrard che si appresta a giocare la sua penultima gara in Premier e per adesso saluta i suoi tifosi con un goal come ai vecchi tempi.

PAGELLE

CHELSEA
Courtois: Non si sporca quasi mai i guanti, si fa trovare pronto quando serve. Poteva fare qualcosina in più contro il tentativo ravvicinato di Gerrard che gli fa sfumare il 13esimo clean sheet stagionale VOTO: 6
Zouma: Gioca titolare al posto di Cahill, esce prematuramente a causa di un infortunio che ne condiziona la prestazione ma riesce a gestire tranquillamente Lambert che non è mai un pericolo nell’area dei Blues. VOTO:6
(35’ Cahill subentra alla mezz’ora di gioco, partecipa al concorso di colpa insieme a Obi Mikel sul goal di Gerrard ma tutto sommato garantisce l’efficace copertura e tenuta difensiva coadiuvato dall’eterno Terry VOTO: 6)
Filipe Luis: Brilla maggiormente in fase offensiva piuttosto che in quella difensiva mostrando buon passo, tecnica e sovrapposizioni interessanti. Paga con il giallo una palla persa banalmente a causa di una giocata forzata. VOTO: 6
Terry: L’anima della squadra disputa interamente la 36esima gara della stagione giocando ogni singolo minuto. La sua zuccata porta i suoi in vantaggio e si dimostra come sempre solidissimo dietro riducendo ai minimi termini Lambert e gli attacchi dei Reds. VOTO: 7
Ivanovic: Riesce a tenere a bada Lallana per tutto l’incontro salvo qualche rara sbavatura, ma paga a caro prezzo il duello perso con Glenn Johnson ricorrendo al fallo dal quale poi nascerà il calcio piazzato che propizia la rete del pareggio di Gerrard. VOTO: 5
Obi Mikel: Parte abbastanza spaesato e rilassato, a tal punto da perdere totalmente la marcatura sul goal di Gerrard. Nel secondo pare calare addirittura di livello perdendo duelli e sbagliando in fase di costruzione. VOTO: 4.5
Hazard: Il miglior giocatore della Premier League si prende una giornata di riposo non riuscendo ad incidere sul match. Il belga come da copione si prende qualche punizione, dialoga con i compagni, aiuta in difesa e nelle ripartenze ma l’apporto offensivo nella gara di oggi è davvero poco consistente per un giocatore della sua caratura. VOTO: 5.5
Willian: Il brasiliano gioca la solita gara di sacrificio e quantità, si ritrova in buone situazioni che non capitalizza e dimostra per l’ennesima volta di dover lavorare sul proprio senso del goal e rapidità di esecuzione del tiro. VOTO: 5
Fabregas: Software del gioco Blues, mette in saccoccia il 18esimo assist stagionale facendosi perdonare l’entrata killer iniziale ed un potenziale secondo cartellino giallo su una trattenuta ai danni di Sterling. Tutti i palloni chiave passano dai piedi del catalano che però predica nel deserto e non trova aiuto nei compagni. VOTO: 6.5
Loftus-Cheek: il ragazzo si cimenta oggi al suo debutto in Premier League con la maglia del Chelsea, mettendo al referto 27 passaggi riusciti e mostrando buona sicurezza ed importanti mezzi fisici per poter dominare il centrocampo. VOTO: 6
(60’ Matic riprende il lavoro lasciato da Loftus Cheek conferendo la solita performance da collante tra difesa ed attacco e garantendo un potente lucchetto alle ripartenze dei Reds VOTO: 6)
Remy: Lavora molto in profondità e si propone per dialogare con i compagni ma non è mai in grado di farsi pronto e reattivo in area nel momento giusto sui cross e i suggerimenti dei compagni. Sicuramente influenzato dal ritorno post infortunio oggi il francese non è mai stato una minaccia reale per Mignolet. VOTO: 5 (84’ Cuadrado S.V.)
All. Mourinho: Schiera con le dovute rotazioni la squadra già campione, fa esordire Loftus-Cheek e utilizza i soliti uomini di fiducia come nelle altre 35 gare giocate. Match apparentemente senza motivo, ma Mou odia regalare qualcosa agli avversari e cercherà di raggiungere quota 90 punti nelle prossime due gare rimanenti. VOTO: 6
LIVERPOOL
Mignolet: Non può nulla in occasione del gol di John Terry ma salva i suoi sia prima su Fabregas che poi successivamente su due tiri  dove Willian lo mette alla prova. VOTO: 6,5
Johnson: Gioca una gara da ex più che degna spingendo molto sulla fascia dove crea non pochi problemi ad Ivanovic, inoltre propizia la punizione del pareggio. VOTO: 6,5
Lovren: Sicuramente non sarà una stagione da ricordare per l’ex giocatore del Southampton ma oggi tutto sommato regge concedendo abbastanza poco a Remy e soci. VOTO: 6
Skrtel: Prestazione solida del danese che cerca in tutti modi di fermare le incursioni di Hazard,Fabregas e Willian. Attento nelle marcature, solido nei tackle regge bene la contesa. VOTO: 6
Emre Can: All’andata aveva trovato seppur fortunosamente il gol. Questa volta non trova la via della rete ma è autore di una gara in crescendo con alcuni spunti. VOTO: 6,5
Gerrard: Inizia col freno a mano tirato così come i suoi compagni travolti dall’avvio del Chelsea. Col passare dei minuti carbura e trova una rete di testa nella sua ultima al Bridge. VOTO: 6,5 (Leiva, S.V.)
Coutinho: Il brasiliano ha avuto di giornate migliori in carriera, ma quando ha la palla rimane un pericolo per la retroguardia blues, gli manca però il guizzo decisivo. VOTO: 6
Henderson: La solita gara senza infamia e senza lode del futuro capitano del Liverpool. Non combina errori e mantiene la posizione ma ci si aspetterebbe di più. VOTO: 6
Lallana: I 35 milioni che il Liverpool spende in estate per lui sono uno schiaffo alla miseria, ed oggi ne è stata l’ennesima dimostrazione. Esce nella ripresa dopo un match abulico. VOTO: 5,5 (Ibe, 6: Entra a metà della ripresa e si rende subito pericoloso con alcuni dribbling che però alla fine trovano sempre l’opposizione della difesa blues. Il ragazzo ha talento. VOTO: 6)
Sterling: E’ lui l’elemento su cui deve ripartire la squadra di Rodgers. Le sue serpentine sono infermabili e quest’oggi Filipe Luis lo soffre moltissimo. Unica pecca la poca lucidità sotto porta. VOTO: 6,5
Lambert: Non solo non vede praticamente mai la palla nel corso di tutta la gara, ma ha il “merito” di perdersi Terry sull’azione dell’1-0. Viene sostituito per disperazione da Rodgers. VOTO: 5 (Sinclair, S.V.)
All. Rodgers: Con questo pari sfumano le chance per la Champions. Ma c’è da tenere conto che si giocava in casa del neo campione d’Inghilterra e i suoi offrono oggi una discreta prestazione. VOTO: 6
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Studente universitario in quel di Siena, classe 1992 follemente innamorato della Premier League e del calcio inglese, amo anche il basket ma seguo solo quello NBA come tifoso ultradecennale dei Los Angeles Lakers, appassionato anche di Football Americano tifo i Cincinnati Bengals. Oltre a scrivere adoro la musica elettronica, il rock 'n' roll, i computer, i videogiochi, l'arte e la letteratura. Aspirante tuttologo, sono un personaggio analogico in un mondo digitale.

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