Pagelle Juventus – Real Madrid, i bianconeri: Tevez e Morata sono galattici, Sturaro e Vidal comandano il centrocampo

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Dopo dodici anni la Juventus torna in semifinale di Champions e può continuare a sognare dopo aver battuto in casa il Real Madrid. Prestazione ottima della squadra di Allegri (7,5) che è entrata in campo con la bava alla bocca, con la faccia di chi ha voglia di raggiungere Berlino e prendersi la coppa, senza fermarsi di fronte a nessuno. Chi degli undici titolari una finale a Berlino l’ha già giocata è Gigi Buffon (6,5) che ha saputo dare sicurezza a un reparto difensivo che in alcuni frangenti è sembrato in affanno, cosa normale se si pensa che di fronte si aveva uno degli attacchi più forti al mondo, secondo forse solo al trio d’attacco del Barcellona. Lichsteiner e Bonucci (5,5 entrambi) sono sembrati i due più in difficoltà. Lo svizzero ha la colpa di perdersi Ronaldo nel frangente del gol e Bonucci più d’una volta si è lasciato andare a dei dribbling che hanno fatto salire dei brividi sulla schiena dei tifosi juventini. Chi però non si smentisce mai è Giorgio Chiellini (6,5) vero guerriero in mezzo all’area e sempre pronto, anche con qualche scorrettezza, ha bloccare le offensive dei Galacticos. Buona prova anche di Evra e Pirlo (6 per entrambi) che hanno preferito quest’oggi una partita difensiva con l’ex Milan che ha lasciato il compito di creare a Marchisio (7,5) autore di una prestazione splendida. La partita infatti la Juve la vince proprio a centrocampo, con Vidal e la sorpresa Sturaro che non mollano un attimo e pressano costantemente il portatore di palla madrileno. In attacco la velocità di Tevez (7,5) e Morata (7) distrugge la statica difesa del Real Madrid, con l’Apache che si procura e trasforma il rigore che porta alla vittoria la Vecchia Signora e lo spagnolo che da ex punisce, senza esultare, da pochi passi.

Gli innesti dalla panchina sono stati poi importanti, soprattutto quelli di Barzagli (6) e Llorente (6,5) che hanno dato fisico in difesa e in attacco. Pereyra (s.v) entrato nel finale ha poco tempo per mettersi in mostra. Adesso ci saranno altri 90′ di fuoco a Madrid. L’appuntamento è tra otto giorni allo stadio Bernabeu.

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Nato a Siniscola, in provincia di Nuoro, in una notte d'ottobre del 1993, sin da quando è un bambino si appassiona al calcio. Raggiunta la maturità in terra sarda, decide di spostarsi a Milano per star vicino al suo grande amore, l'Inter.
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