Leicester-Chelsea 1-3: Terry e Drogba nel tris che avvicina il titolo

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LEICESTER-CHELSEA 1-3 – Notte tempestosa e di pioggia incessante al King Power Stadium di Leicester dove il Chelsea di Josè Mourinho a soli 6 punti dal titolo sfida i padroni di casa che vogliono uscire in tutti i modi dal baratro della zona retrocessione. Lo Special One per l’occasione rispolvera nel proprio XI iniziale Petr Cech visto che Courtois è uscito malconcio da uno scontro di gioco nel big match contro l’Arsenal di domenica. Si segnala anche l’assenza di Oscar, anche lui acciaccato dopo la terribile botta nello scontro con Ospina che ha costretto il brasiliano a fare degli ulteriori accertamenti in ospedale una volta finita la gara. La formazione tipo rimane sempre la stessa per i Blues con il solito quanto solido (migliore difesa del campionato insieme a quella dei Saints con 26 reti incassate) 4-2-3-1 che vede Didier Drogba per l’ennesima volta titolare in attacco viste le condizioni ancore precarie e non ottimali sia di Diego Costa (assente dai primi di aprile) sia di Loic Remy. Da sottolineare però che l’assenza del migliore marcatore dei Blues non ha inficiato in maniera negativa nel rendimento della squadra di Stamford Bridge: gli uomini di Mou han giocato 10 gare senza l’ex giocatore dell’Atletico e hanno ottenuto 7 vittorie e 3 pareggi rimanendo così imbattuti nonostante la rotazioni in attacco. Leicester che nonostante il mismatch di classifica non ha intenzione di fare sconti o regali cercando di allungare ulteriormente il periodo di forma smagliante che vede 4 vittorie consecutive in altrettanti match giocati. Ruolino di marcia talmente inaspettato che ha portato le volpi di Pearson da una retrocessione annunciata ad una possibile salvezza clamorosa.

Il primo tempo inizia senza particolari emozioni con i Foxes che provano a fare la partita e il Chelsea invece attende con pazienza senza rischiare particolarmente: dopo 10 minuti comincia a riscaldarsi il match con una buona azione per i padroni di casa che parte da un lancio lungo di Cambiasso per Ulloa che in buona posizione all’altezza del limite dell’area sbaglia l’aggancio e si fa anticipare da un Azpilicueta che recupera palla e sventa l’attacco. Dopo due minuti si invertono i ruoli e tocca agli ospiti bussare alla porta di Schmeichel con un Willian particolarmente ispirato, il quale affonda in fascia e crossa teso in mezzo pescando Drogba in contrattempo che ciabatta malamente e manda sul fondo la sfera senza creare particolari rischi. La pioggia cade in maniera incessante e cominciano 7 minuti di fuoco dal punto di vista degli infortuni per i padroni di casa: al 17′ si fa male King che viene sostituito da James, mentre al 24′ è il turno del roccioso Huth (ex di turno tra l’altro) che esce con una caviglia dolorante e viene rimpiazzato dal belga De Laet. Gara dunque che prende una piega inaspettata per Pearson che si deve giocare 2 cambi nel giro di pochissimo tempo.

La qualità Blues comincia a venire fuori con un possesso palla prolungato e sterile che però offre pochi spunti al Leicester che gioca di rimessa e cerca di colpire in contropiede nelle rare volte in cui riprende possesso della palla. Ed è proprio da una ripartenza che Cech è costretto a fare gli straordinari con una super parata sul tiro deviato di giustezza da parte di Vardy, la conclusione viene deviata sul palo e la palla torna in gioco nei piedi di Cambiasso, che in posizione defilata la rigioca indietro per il tiro a botta che finisce contro il muro di maglie gialle immolatosi a difesa della porta. Segnale forte e di allarme questa azione rocambolesca: nell’ultimo dei tre minuti di recupero il Leicester passa meritatamente in vantaggio sfruttando una azione di contropiede magistrale: Matic in un disimpegno macchinoso tiene vivo un pallone per evitare la rimessa laterale, Vardy è bravo a ripartire velocemente puntare l’area e servire l’accorrente Albrighton che deposita comodamente in rete con il piattone sfruttando anche uno scivolone da parte di Azpilicueta. Finisce così il primo tempo con i padroni di casa giustamente in vantaggio come ricompensa per quanto mostrato e fatto sul campo in questa prima frazione di gioco.

Le squadre dopo l’intervallo rientrano sul rettangolo di gioco senza aver apportato nessuna modifica alle formazioni. Dopo 3 minuti di gioco arriva il pareggio per gli uomini di Mou e la rete porta la firma di Didier Drogba, che fino a questo momento non aveva brillato né convinto, ma come tutti i campioni si è fatto prontamente perdonare facendosi trovare pronto in mezzo all’area e deviando in porta un preciso rasoterra per gentile concessione di Ivanovic abile a vincere un duello vicino la bandierina per servire comodamente al centro l’ivoriano. Il Chelsea riprende ossigeno e lucidità e in pochissimi minuti sfiora il potenziale uno due che potrebbe mandare KO i Foxes e chiudere definitivamente il match ma sia Drogba che Fabregas sciupano le rispettive occasioni e non riescono a centrare la porta e a deviare da pochi passi la palla per il gal del vantaggio. Il Leicester pare aver accusato il colpo e dall’essere intraprendente e volenteroso passa ad una fase difensiva più prudente e ragionata il tutto a favore del Chelsea che vuole assolutamente i 3 punti in modo da chiudere il discorso campionato.

I Blues continuano a tenere il pallino del gioco non riuscendo però mai ad arrivare al tiro, è indicativa infatti la statistica dell’unica conclusione in porta della serata che coincide con la marcatura di Drogba, Momento non facile dunque ma all’80esimo arriva il gol del vantaggio della provvidenza divina personificata in John Terry, il quale segna ovviamente nel modo più congeniale a lui: su calcio da fermo. Ramires si guadagna un corner con un tiro deviato, Fabregas pennella dentro dove Cahill in terzo tempo costringe Schmeichel al salvataggio ma Capitan Terry si fa trovare pronto sulla respinta e come i migliori attaccanti consumati devia in porta con una zampata vincente che vale 3 punti ed entrambi le mani sulla Premier già da stasera. I padroni di casa sono tramortiti dal goal ed escono definitivamente di scena rassegnandosi, ma non finisce qui perché Fabregas si fa perdonare per l’imprecisione sotto porta e serve un assist al bacio (17esimo in campionato) per Ramires che con una saetta spedisce la palla all’incrocio e fissa il risultato sul 1-3 regalando la così una vittoria preziosissima per la corazzata di Mou.

Prossima fermata Stamford Bridge, domenica 3 maggio alle ore 14:30 contro il Crystal Palace. In caso di vittoria, i Blues saranno matematicamente campioni.

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Studente universitario in quel di Siena, classe 1992 follemente innamorato della Premier League e del calcio inglese, amo anche il basket ma seguo solo quello NBA come tifoso ultradecennale dei Los Angeles Lakers, appassionato anche di Football Americano tifo i Cincinnati Bengals. Oltre a scrivere adoro la musica elettronica, il rock 'n' roll, i computer, i videogiochi, l'arte e la letteratura. Aspirante tuttologo, sono un personaggio analogico in un mondo digitale.

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