Il desiderio di Quiring: «Noi dell’Union Berlin vorremmo giocare ancora con Köhler»

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Domenica prossima, per il 30esimo turno di ZweiteLiga, l’Union Berlino ospiterà in casa l’Ingolstadt, prima della categoria e prossima a salire in Bundes. Una partita sentita dall’ambiente di Köpenick non solo sportivamente per quella che sarà una sfida contro una squadra compatta, ma per ragioni di cuore. Nel match di andata, infatti, Benjamin Köhler segnò il suo ultimo gol stagionale, prima di allontanarsi dal terreno di gioco per intraprendere la sua battaglia personale contro un tumore. Da un berlinese come Benny ad un altro come il 24enne Christopher Quiring, dieci anni di differenza tra i due, due differenti generazioni calcistiche, ma entrambi con il marchio dell’Union cucito sul petto. E Christopher è convinto che quello di un girone fa non può essere l’ultimo gol del suo amico. «Il mio grande desiderio – confessa il centrocampista al Berliner Kurier – è scendere nuovamente in campo con Benny accanto e giocare assieme a calcio. E’ quello che ci auguriamo tutti noi della squadra».

Un girone fa, era il nove novembre, all’Audi Sportpark, l’Union Berlino giocò una partita pazza, cartina di tornasole di una stagione da montagne russe. Contro la prima in classifica e dopo un inizio di stagione disastroso, i ragazzi di Norbert Düwel sorpresero gli avversari passando in vantaggio per due reti a zero. La prima marcatura la realizzò proprio Köhler su rigore al 18’. Passarono, poi, appena tre minuti per il raddoppio “rot und weiß” e a segnare fu Quiring. Piacevoli legami affettivi che ritornano.

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L’Ingolstadt riuscì a raddrizzare la partita per ben due volte e il secondo pareggio, ottenuto al 90’, strozzò in gola l’urlo di gioia dei tifosi di Berlino. Tre punti persi nel finale proprio come una settimana fa contro il Greuther Fürth: «Solo in queste due partite abbiamo regalato quattro punti – afferma il giocatore con la maglia numero 2 –. Questo filo conduttore ha attraversato tutta la stagione». Ma l’esterno destro è fiducioso per l’ultima parte di stagione anche perché c’è sempre Köhler tra loro: «Ci fa sentire bene quando vediamo che sta lentamente migliorando e quando Benny capisce che la sua lotta ha un senso. Questo ci dà la forza».

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Giornalista, nato a Bari in un ambiente dove gli si diceva di tifare per i bianco-rossi, ha seguito il suggerimento alla lettera appassionandosi all'Union Berlin. Fidanzato ufficialmente con il club dal 12 agosto del 2012 quando ha assistito ad una partita per la prima volta nello stadio An der Alten Försterei. Ama i cappelli: i suoi, quello di De Gregori, di Charlie Brown, di Alan Grant e di Nereo Rocco.

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