Milan, valutazione shock: 1,1 miliardi al netto dei debiti e Berlusconi presidente

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La trattativa per la cessione del Milan, mai smentita dai vertici del club rossonero, prosegue sottotraccia e regala indiscrezioni che, qualora venissero confermate, hanno del clamoroso: il thailandese Bee Taechaubol, che sta duellando col cinese Richard Lee per l’acquisizione del club rossonero, avrebbe valutato il club di Berlusconi 1,1 miliardi al netto delle passività verso gli istituti di credito (240 milioni circa); il club rossonero, quindi, varrebbe – secondo Mister Bee – la bellezza di 1,340 milioni!

Il magnate thailandese, che sarebbe a capo di una cordata di imprenditori asiatici, acquisterebbe immediatamente il 30% del club sborsando ben 330 milioni fino a salire al 70% entro il 31/12 pagandone altri 440. Per arrivare ad avere la maggioranza del club, quindi, Bee dovrebbe accollarsi una spesa superiore al miliardo, considerando i 770 milioni “cash” e i 240 di debiti nei confronti delle banche. Ma c’è un aspetto dell’offerta di Bee, al di là dell’entità economica dell’affare, che sembra aver convinto gli uomini del Biscione a valutare attentamente la proposta: Silvio Berlusconi resterebbe presidente onorario del Milan e anche alla figlia Barbara verrebbe riservato un ruolo di primo piano nella nuova società.

Ma perché il thailandese sarebbe disposto a fare follie? Il suo obiettivo sarebbe quello di recitare un ruolo da protagonista nella costruzione del nuovo stadio, oltre a ridare lustro al blasone rossonero, un brand che ammalia ancora milioni di appassionati,soprattutto in Asia, nonostante le ultime annate negative. Ora il pallino ripassa a Lee, che deve aumentare l’offerta se vuole realmente acquisire il Milan, impresa tutt’altro che semplice visto quanto messo sul piatto da Mister Bee. Una cosa, però, ormai certa: il prossimo derby della Madonina sarà, quasi sicuramente, dal sapore asiatico. Resta solo da capire chi, fra il cinese Lee e il thailandese Bee, sfiderà l’indonesiano Thohir nella stagione 2015/2016. La sensazione netta, oggi, è che il derby di domani sarà, molto probabilmente, l’ultimo di Berlusconi come azionista di maggioranza del club, ma non da presidente…

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