Bayern Monaco-Eintracht Francoforte 3-0: magia di Lewandowski, poi monologo bavarese

Bayern-Eintracht 3-0 Lewandowski

Ottava vittoria nelle ultime nove di Bundesliga per il Bayern Monaco di Guardiola: all’Allianz Arena tutto come nelle previsioni contro l’Eintracht Francoforte. Finisce 3-0, con doppietta di Lewandowski e sigillo di Muller, ma i bavaresi avrebbero potuto chiudere con uno scarto parecchio più ampio. Il Bayern sale così a 70 punti con sei giornate da giocare, a +13 su Wolfsburg secondo, di scena alle 18.30 ad Amburgo, e a nove punti dal titolo matematico. Una formalità, da sbrigare quanto prima e rivolgere completamente l’attenzione alle sfide decisive di Champions League.

Proprio in ottica Porto, e sperando che la catena di infortuni si spezzi al più presto, Guardiola sceglie qualche rotazione nell’undici iniziale: Reina fa la seconda apparizione in Bundesliga sostituendo Neuer, dentro anche Weiser. Oltre a Robben, Ribery, Javi Martinez, Boateng e chi più ne ha più ne metta, salta anche Benatia nell’immediata vigilia: l’ex Roma resterà fuori 3-4 settimane. Schaaf, che vede da vicino l’Europa League (-2 dal settimo posto, anche dopo la sconfitta dell’Allianz) ci prova col solito atteggiamento offensivo (dentro, dall’inizio, Valdez, Kittel e Seferovic) ma servirà davvero a poco di fronte allo strapotere dei campioni di Germania.

Poco da commentare, se non la prima vera gran partita di Thiago Alcantara dal ritorno dopo l’infortunio: l’ex Barcellona ha disputato 45 minuti da standing ovation, regalando numeri a ripetizione e proponendosi come la vera arma in più in questo finale di stagione. Bene anche Bernat sulla sinistra, Gotze e Muller tra le linee e soprattutto Robert Lewandowski. Il polacco, che intanto sale a quota 16, al terzo posto della classifica cannonieri, mette a segno un gol da cineteca (l’1-0), realizza il bis con un tocco d’opportunista, ne fallisce altri tre ma nel complesso è un vero incubo per la difesa ospite. 

Bellissimo, come si diceva, l’1-0: l’ex Dortmund, spalle alla porta, controlla un pallone volante “auto-scavalcandosi”, si dà quindi il tempo di girarsi e – senza nemmeno vedere la porta – lascia partire un missile che si infila sotto l’incrocio. Applausi. Il Bayern macina gioco, il pallone a tratti viaggia a velocità supersoniche. Lewandowski spreca due ottime palle gol (bravo comunque Trapp a chiudere lo specchio in entrambe le occasioni), poi a Muller viene ingiustamente annullato un gol per fuorigioco inesistente (l’ultimo tocco, prima della sua conclusione, è di un avversario, Hasebe). Poco prima, l’unica occasione ospite: Kittel si fa ipnotizzare da Reina nell’uno contro uno.

La ripresa, nonostante il vantaggio minimo, è uno show continuo del Bayern. Le azioni pericolose nemmeno si contano, allora giusto segnalare il palo di Gotze dopo una meravigliosa azione personale, il destro debole di Muller da ottima posizione e il 2-0 al 66′ di Lewandowski: grande azione di Muller e Lahm sulla sinistra, il centrocampista della nazionale va a botta sicura ma Hasebe salva in scivolata. A porta sguarnita, Lewa non deve fare altro che appoggiare di testa. Qualche cambio ulteriore per Pep Guardiola e Schaaf (dentro Piazon, forse più utile se schierato dall’inizio), prima del 3-0 di Thomas Muller: la mezzapunta riesce a controllare un pallone destinato a finire sul fondo dopo un rimpallo che mette fuori causa Trapp, riesce a controllare di sinistro e a rientrare, prima di imbeccare l’unico spiraglio possibile per la marcatura. Più difficile di quello che sembra. Finisce 3-0, ora sotto con la Champions.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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