Villarreal-Espanyol 0-3: Submarino desaperecido, pericos salvi!

villarreal-espanyol 0-3

La striscia negativa di Marcelino si allunga a sei gare consecutive senza vittoria (che manca dalla visita del Celta Vigo), la peggiore da quando siede sulla panchina grogueta. L’Espanyol torna a battere il Villarreal dopo una terribile serie nera di dodici gare che si protraeva da sette anni – nel 2008 l’ultima vittoria dei catalani -, e sbanca il Madrigal dopo undici anni, segnando per la prima volta più di due reti nel feudo amarillo. Sconfitta che non pregiudica la rincorsa all’Europa League per i padroni di casa, che godono ancora di un discreto margine di vantaggio sul settimo posto, ma che evidenzia comunque gravi problemi di gioco, su tutti l’astinenza dal gol da 368 minuti.

Marcelino punta sugli undici che stanno meglio: Victor Ruiz torna titolare, a centrocampo Joel Campbell e Jonathan dos Santos presidiano le fasce – Chéryshev è ancora alle prese con una lesione al quadricipite –, mentre in attacco Giovani torna a spalleggiare l’indiscusso Vietto. Sergio González risponde con un 4-4-2 speculare che ha in Lucas Vázquez e Víctor Álvarez le spine laterali e nella coppia formata da Sergio García e Felipe Caicedo l’arma offensiva principale. È una partita comunque che si assesta su ritmi molto bassi, figlia di due squadre avare di motivazioni: il Submarino amarillo è in una posizione di classifica cristallizzata, mentre i pericos hanno dieci punti di distanza sia dall’Europa che dalle sabbie mobili della retrocessione. Ma probabilmente sono proprio gli ospiti a offrire qualche spunto in più, che dopo aver preso le misure passa in vantaggio a metà del primo tempo: Lucas Vázquez stampa una punizione sulla traversa e finisce sulla coscia di Felipe Caicedo che va in doppia cifra (ma è la prima rete lontano dal Cornellà-El Prat). La squadra di Marcelino si rimbocca le maniche ma non riesce a rendersi pericoloso: si schiaccia sulla trequarti senza trovare pertugi, la manovra è lenta e manca la brillantezza dei suoi momenti migliori negli ultimi metri.

Nella seconda parte il Villarreal rientra in campo con l’intraprendenza di chi vuole rimettere in piedi l’incontro ma, nonostante qualche spunto interessante come il colpo di testa di Trigueros, i meccanismi tardano ad oliarsi e l’Espanyol inizia a vedere spazi più aperti. All’ora di gioco Marcelino prova a dare la scossa con l’inserimento di Sergio Marcos e Gerard Moreno al posto di Tomás Pina ammonito e di un impalpabile Vietto, e cinque minuti più tardi – a venticinque dal termine – spende l’ultimo cambio buttando nella mischia anche Alfonso Pedraza, alla sua presenza tra i professionisti. Ma alla prima opportunità sono gli ospiti ad affondare. Sergio García innesca Felipe Caicedo che con un tocco chirurgico si libera si Victor Ruiz e batte Asenjo sul primo palo. Il Sottomarino giallo non dà più l’impressione di avere la forza necessaria a rialzarsi e l’Espanyol affonda il terzo colpo con Víctor Sánchez con una facilità disarmante. E’ il gol del definitivo k.o., finisce 0-3: i pericos chiudono il discorso salvezza e vivranno le ultime otto giornata senza alcun obiettivo. Discorso diverso per i ragazzi di Marcelino, obbligati a non rovinare sul più bello una stagione fin qui da incorniciare.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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