PSG-Saint Etienne 4-1: Ibra si scatena e porta i parigini in finale di Coppa di Francia

Coppa di Francia Psg-Saint Etienne 4-1

PSG. Si può riassumere con un solo numero, il 4, il successo del PSG contro il Saint-Etienne. Quattro come le reti realizzate dai parigini, quattro come le vittorie ottenute in questa stagione dalla squadra di Blanc sui verts e quattro come le competizioni in cui il PSG è ancora in corsa.

Il Saint-Etienne non meritava un passivo così pesante ma nulla ha potuto contro uno straripante Ibrahimovic che ha aperto e chiuso la seconda semifinale di Coppa di Francia. Lo svedese, che in carriera aveva già trafitto ben otto volte Ruffier, si è nuovamente scatenenato contro il portiere ospite, realizzando una tripletta utile sia per trascinare il PSG in finale che per scacciare le critiche piovute dopo l’opaca prestazione di Marsiglia.

Lo show di Ibra iniziava al 21′ quando trasformava un rigore conquistato da Lavezzi, dopo un ingenua trattenuta di Clerc realizzando la centesima rete con la maglia del club della capitale francese. La partita, però, era tutt’altro che in discesa per i parigini che subivano l’immediato pareggio con un colpo di testa di Hamouma, lasciato solo dalla difesa locale su un calcio da fermo di Mollo. Il PSG rischiava addirittura il tracollo alla mezz’ora dopo un errore di Van der Wiel, ma Erding lo graziava con la sciguarata decisione di calciare a rete (tiro deviato da Thiago Silva), invece di servire il solissimo Hamouma. Sugli sviluppi del successivo corner, toccava a Douchez evitare la doccia fredda, salvando in tuffo un colpo di testa di Perrin.

La sfida era equlibrata e anche il risultato rifletteva l’andamento dell’incontro. A rompere l’equilibrio ci pensava l’asse Pastore-Lavezzi, con il Pocho che, servito da un assist millimetrico dell’ex rosanero, superava Ruffier in uscita con un colpo di testa. In vantaggio, il PSG trovava maggiori spazi e falliva la palla del tris con Lavezzi (molto ispirato stasera) e Ibrahimovic (palo). Quando il Saint-Etienne sembrava potersi organizzare per l’assedio finale, i padroni di casa chiudevano il discorso qualificazione. All’81’, un rapido contropiede metteva Matuidi in condizione di lanciare a rete Ibra, lo svedese affrontava Ruffier e lo saltava con un delizioso tocco di esterno prima di appoggiare in rete. Il risultato era ormai acquisito ma nel recupero, era ancora lo svedese a rendersi protagonista con un bolide rasoterra che si infilava a fil di palo.

Il PSG si imponeva così 4-1, meritando l’accesso ad una finale a cui arriverà da strafavorito. Tra la compagine di Blanc ed il trofeo, c’è solo l’ostacolo Auxerre, nobile decaduta in Ligue 2, che il 30 maggio proverà a cambiare una storia che sembra già scritta.

PSG-Saint Etienne 4-1 (21′ rig., 81′ e 92′ Ibrahimovic, 60′ Lavezzi; 25′ Hamouma)

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Ligure, classe 1985, da diverso tempo seguo il calcio francese. Per questioni geografiche e culturali, non potevo far altro che appassionami all'AS Monaco, benchè mi piaccia seguire anche le altre competizioni nazionali (sia professionistiche che amatoriali), in particolar modo la magica Coppa di Francia.

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