FA Trophy, North Ferriby-Wrexham 4-3 (d.c.r): Nicklin e Kendall coronano la grande favola dei Villagers

North Ferriby

Una finale al cardiopalma, una lotteria dei rigori incredibile, insomma uno spot per il calcio: così si può riassumere la finale del FA Trophy, che ha visto il North Ferriby trionfare per la prima volta nella sua storia.

La partita inizia sotto il segno del Wrexham, che approfitta di una partenza abbastanza contratta degli avversari, chiudendoli nella propria metàcampo: non a caso per assistere alla prima occasione basta attendere appena 8 minuti, quando Morris prova la girata, ma l’impatto con il pallone non è felice e la conclusione termina alta sopra la traversa. Poco male, visto che al secondo vero affondo (arrivato all’11esimo minuto di gioco) i “Dragons” trovano la rete del vantaggio con una zampata del numero 9 Louis Moult, bravo nel mettere finalizzare un’ottima azione offensiva imbastita dal duo Clarke-Jennings. Il gol manda ulteriormente in bambola il North Ferriby, che non solo non riesce ad organizzare una reazione, ma rischia di capitolare nuovamente sotto i colpi di un Jennings scatenato, che prima ci prova con una conclusione dall’interno dell’area di rigore, la quale, però, finisce sull’esterno della rete (complice la deviazione del diretto avversario), e poi con un tentativo dalla distanza, che finisce tranquillamente tra le braccia del portiere avversario Adam Nicklin. La risposta dei “Villagers” si concretizza finalmente al 31esimo minuto di gioco, quando Danny Clarke (il migliore tra i suoi) elude la trappola del fuorigioco avversaria e si invola verso l’area di rigore, ma, arrivato a tu per tu con Andy Coughlin, si fa respingere la conclusione dall’estremo difensore. L’occasione serve come scossa per gli uomini di mister Billy Heath, che nel finire di tempo alzano i rimti e cercano di creare qualche problema ad un Coughlin quasi inattivo: al 38esimo grandi proteste dei biancoverdi, per un calcio di rigore non assegnato dal direttore di gara su un tocco di braccio di Jay Harris sugli sviluppi di un cross del neviano St Juste; le immagini, però, danno ragione al North Ferriby, poiché il tocco di braccio è abbastanza evidente.

Ryan Kendall
Ryan Kendall, l’uomo della Provvidenza per il North Ferriby. Fonte foto: Hulldailymail.co.uk

La ripresa sembra iniziare con il medesimo copione della fine della prima frazione, ovvero con il North Ferriby in controllo del match e che cerca in ogni modo di trovare la rete del pari, che viene solo sfiorata da uno scatenato St Juste, che sorprende il diretto marcatore su una situazione di pressing e si invola verso lo specchio della porta avversario, ma Coughlin è bravissimo nel salvare i suoi abbassando nuovamente la saracinesca. Da qui in poi, però, i “Villagers” perdono sempre più terreno e ricommettono l’errore di farsi schiacciare dagli avversari nella propria trequarti. Non a caso, dopo una prima prova di Jennings, che si vede negare la gioia del gol da un salvataggio miracoloso sulla linea da parte di Hone, è Harris a bissare la rete del vantaggio: tutto parte da una grande apertura dello stesso Jennings, il quale serve divinamente l’accorrente numero 8 rossonero, che fredda Nicklin con una precisa conclusione di piatto; il gol manda in bambola i biancoverdi, che rischiano di capitolare pochi minuti dopo ancora ad opera di Jennings, il cui diagonale, però, fa solo la barba al palo. Il doppio vantaggio fa sedere un pò sugli allori i “Dragoni”, che al 71esimo minuto si addormentano sugli sviluppi di un calcio d’angolo e lasciano Hone saltare indisturbatamente all’interno dell’area piccola, ma fortunatamente per Coughlin e colleghi il pallone termina alto di un soffio. Nonostante ciò, con il passare dei minuti la pressione dei “Villagers” aumenta e la gara si riapre magicamente al 76esimo, quando l’arbitro assegna un calcio di rigore per un evidente atterramento dell’estremo difensore del Wrexham Coughlin ai danni di Danny Clarke; dal dischetto si presenta Liam King, che piazza il pallone all’incrocio e riaccende le speranze dei suoi. Ma l’uomo della provvidenza per mister Billy Heath arriva direttamente dalla panchina ed il suo nome è Ryan Kendall, infatti il numero 16 biancoverde ci impiega appena sette minuti per andare in gol, quando batte il portiere avversario con una bella zampata su cross di un incontenibile St Juste. Il gol del pari carica ulteriormente i “Villagers”, che prima del termine dei tempi regolamentari rischiano addirittura di concretizzare il colpaccio, ma tra Danny Clarke e il terzo gol si interpone un super Coughlin, che toglie letteralmente il pallone dall’incrocio dei pali.

All’inizio dei supplementari, i ritmi si abbassano e le due squadre cercano di non scoprirsi troppo per non subire gol. Ma a rompere il grigiore dei primi 15 minuti di gioco ci pensa ancora Ryan Kendall, che si fa trovare nel momento giusto al posto giusto e infila il portiere avversario Coughlin con una precisa spizzata di testa su cross del solito St Juste; la risposta dei Dragoni è affidata, invece, ad una conclusione dalla distanza di Smith, sulla quale però Nicklin si fa trovare attento. Nel secondo tempo supplementare si assiste ad un vero e proprio assedio dei rossoneri, che riescono ad agguantare il pari solo a tre minuti dal termine, quando Moult batte il portiere avversario con una stoccata dall’interno dell’area di rigore e regala ai suoi un’ultima chance alla lotteria dei rigori. Gli undici metri regalano altrettante emozioni, ma alla fine vedono trionfare proprio la truppa biancoverde, grazie anche ad un Nicklin versione saracinesca, che para anche il rigore decisivo a Tomassen.

North Ferriby-Wrexham 4-3 [d.c.r.] (2 Kendall, King; 2 Moult, Jennings)

NORTH FERRIBY: Nicklin, Topliss, Wilde (89′ Peat), King, Wilson, Hone, D.Clarke, Fry (79′ Kendall), Denton, Bolder (61′ Jarman), St Juste. A disp: Nicholson, Gray. All: Billy Heath.

WREXHAM: Coughlin, Ashton, Smith, Hudson, J.Clarke (102′ Bishop), Harris, Moult, Keates (72′ Evans), Tomassen, Jennings, Morris (87′ Morris). A disp: Carrington, Bishop, Waterfall. All: Kevin Wilkin.

Fonte foto: BBC sport

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Appassionato di ogni genere di sport (calcio e basket in primis), è un grande esperto del "calcio minore". Che sia la Copa Libertadores o la terza divisione danese poco importa, in qualunque campo rotola un pallone e ci sono 22 uomini c'è sempre una storia da raccontare.

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