La Spagna è innaMorata del nuovo astronascente

Spagna-Ucraina Morata

Alvaro Morata sembra aver effettuato il salto di qualità decisivo per calcare i palcoscenici calcistici che contano di più e il CT delle furie rosse Vicente del Bosque sembra essersene accorto per tempo tanto che al diramare le convocazioni aveva speso parole di elogio : “E’ il futuro della Nazionale, ma se è qui vuol dire che è anche il presente”.

Lo stesso Andrés Iniesta, leader del centrocampo iberico, nella conferenza stampa che aveva preceduto il match di ieri Spagna-Ucraina lo aveva lusingato con il chiaro intento di incitarlo: “Fa molti gol, gioca sempre sul filo del fuorigioco ed è sempre molto funzionale al gioco di squadra. Facilita il nostro lavoro in virtù di movimenti precisi e razionali. Speriamo faccia bene e si senta a suo agio”. E il ventitreenne nato a Madrid ha ripagato con la giusta moneta i suoi creditori: un gol che vale tre punti. La vittoria sull’Ucraina per 1-0 è servita e il Ramón Sánchez-Pizjuán di Siviglia celebra la nuova stella dopo le eclissi dei bombers Torres, Villa, Llorente e Negredo.

Morata si adatta ad ogni tipo di schema come ha già ampiamente dimostrato nella Juventus, avendo già giocato nel 4-3-3, nel 3-5-2 e non ultimo nel 4-3-1-2 prediletto da Massimiliano Allegri. Chi ha grande qualità può permetterselo senza affanni di sorta e l’attaccante spagnolo ne ha da vendere. La sua stazza fisica unita ad una velocità che gli permette delle progressioni devastanti ne fanno un giocatore potenzialmente portentoso. Non è un caso che la Juventus, malgrado l’incerto futuro di Tevez, punti su di lui per il prossimo anno.

“Sono molto contento per questa vittoria. Loro hanno dimostrato di essere una squadra fisica e difficile da affrontare, siamo contenti di aver portato a casa questi 3 punti. Perchè facciamo difficoltà a segnare? L’Ucraina ci ha messo in difficoltà con la sua aggressività e per noi non è stato facile trovare spazi, ma siamo riusciti a vincere ed è questo quello che conta. Partita dopo partita voglio crescere e affermarmi in questa strada. Il numero 7 di Raul? Non è importante”.
Ma l’attaccante gongola per aver dato i tre punti al suo esordio dal primo minuto con la sua nazionale vestendo il numero del suo idolo Raúl González Blanco. Davvero un periodo d’oro per il centravanti bianconero.

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