Italia-Germania Under 16: ecco i talenti da tenere d’occhio

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ITALIA-GERMANIA UNDER 16 – L’incontro disputato a Recanati tra le selezioni Under 16 di Italia e Germania ci ha mostrato qualche giovane talento molto interessante in prospettiva. Infatti, nonostante la giovane età, alcuni ragazzi hanno dimostrato già di possedere una certa esperienza sul rettangolo verde di gioco.

Su tutti Niklas Beste, fluidificante sinistro del Borussia Dortmund.  La sua partita contro la nazionale azzurra è stata ottima in tutte le fasi. Nato il 4 marzo 1999, ha dimostrato di essere all’altezza del club giallonero, che lo ha aggregato alla formazione Under 17. Si muove su tutto il versante di sinistra, grazie alla facilità di corsa, e se la cava egregiamente anche in fase di copertura. Ha dalla sua un piede molto educato, che gli permette di fornire una grande mole di assist per i suoi compagni; e proprio grazie alle sue doti tecniche è stato scelto come rigorista della Nazionale under 16 dal selezionatore Schönweitz. Può giocare anche ala, ma il suo ruolo naturale è il terzino, poiché predilige partire da dietro e arrivare in corsa. Un talento cristallino, dal futuro quasi certo (a meno di clamorose sorprese) nel calcio che conta.

Beste però, non è l’unico talento della selezione Under 16 tedesca.

Timothy Tillmann ricorda molto, sia per qualità tecniche che per caratteristiche fisiche, Luiz Gustavo, calciatore del Wolfsburg. Il giovane calciatore di proprietà del SPVGG Greuther Furth riesce ad abbinare qualità e quantità grazie ad un fisico longilineo, che gli garantisce tanta “quantità”, e ad un’ottima tecnica individuale. E nell’occasione del calcio di rigore concesso alla Germania, Tillmann mostra tutte le sue potenzialità: pressa alto e riesce a recuperare la palla nel cerchio di centrocampo, per poi verticalizzare subito con un lancio di 40 metri. E’ proprio grazie a queste caratteristiche, egli può essere schierato in vari ruoli: quello suo naturale è la mezzala, ma può giocare anche sia al centro che a sinistra in un centrocampo a 4, come dimostra il match amichevole citato in precedenza, in cui il numero 8 ha cambiato in varie occasioni posizione la posizione in campo.

Per quanto riguarda il reparto offensivo, la formazione tedesca ha a disposizione un tridente di livello internazionale: Luca Herrmann è il classico trequartista, che all’occorrenza può giocare sia esterno che seconda punta. Giocatore poco disciplinato a livello tattico, possiede una tecnica al di sopra della media, tanto da essere designato a calciare anche i tiri da fermo. Si muove molto bene tra le linee, creando non pochi problemi alle difese avversarie grazie alla sua fantasia. Il suo cartellino è di proprietà del Friburgo. Davanti a lui, Nieland e Kruger hanno caratteristiche simili tra loro: anch’essi molto bravi tecnicamente, ma soprattutto dotati di una buona struttura fisica, riescono sia a mettere a disposizione le loro doti atletiche per “far salire la squadra”, che a sorprendere alle spalle la difesa avversaria, con movimenti in profondità. Risultano dunque imprevedibile per le difese avversarie, che vanno in difficoltà. Inoltre hanno tra le loro armi a disposizione anche quella del colpo di testa. Nieland gioca con il Wolfsburg mentre il cartellino di Kruger è di proprietà del Magdeburg; ma nonostante ciò, i due ragazzi hanno trovato in nazionale una fantastica intesa tra loro, da cui sia i singoli che la squadra traggono vantaggii.

Anche la compagine italiana offre qualche talento da tenere “sott’occhio”.

Luca Pellegrini è un terzino sinistro che predilige la fase offensiva, non sottovalutando quella difensiva. Ama spingersi in avanti grazie alle sue grandi doti atletiche. Molto bravo nel disimpegno, riesce a dialogare molto bene con il suo compagno di fascia, con scambi ripetuti e sovrapposizioni, che creano superiorità numerica in una determinata zona del campo e soprattutto portano più facilmente al traversone al centro. E’ di proprietà della Roma, ed è aggregato alla formazione “Allievi”, categoria alla quale partecipa anche Gianmaria Zanandrea, che però difende i colori bianconeri della Juventus. Stiamo parlando di un difensore centrale mancino, molto abile nell’anticipo. Grazie alle sue doti tecniche, permette alla squadra di far partire l’azione dalla difesa, evitando il “lancio lungo”. All’occorrenza può essere utilizzato anche sulla fascia sinistra; non garantisce una costante spinta offensiva, ma mantiene la posizione ed è molto abile in fase di contenimento, anche contro avversari molto tecnici e veloci.

Ultimo, ma non per ordine d’importanza, Andrea Pinamonti, centravanti delle giovanili dell’Inter. E’ la classica prima punta, dotata di un grande fisico, ma nel contempo veloce. Sia nei movimenti che per la caparbietà con cui lotta su tutti i palloni ricorda molto Ciro Immobile, attaccante del Borussia Dortmund. Pinamonti è molto bravo nel venire incontro al pallone per poi smistarlo ai compagni; una delle sue caratteristiche principali è infatti il gioco di sponda, con la quale riesce a servire in profondità le ali. Grazie alla sua stazza, è molto abile anche nel gioco di testa, nella quale riesce a sovrastare le difese avversarie. Vede bene la porta ed ha già realizzato 7 reti in 11 incontri con la maglia della Nazionale. Uno “score” niente male per il giovane 15enne, che ora vuole continuare a stupire sia con la maglia neroazzurra che con quella della Nazionale Under 16.

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Laureato in Mediazione Linguistica, amo viaggiare e il 'football' di ogni angolo del mondo. Laziale fino al midollo, fin da bambino coltivo la passione per il giornalismo di ogni genere, con una particolare preferenza per quello sportivo. Con grande orgoglio, conto diverse collaborazioni online e sulla carta stampata. Grazie a Tuttocalcioestero.it ho scoperto la magia del calcio della Repubblica Ceca.

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