Atletico Madrid-Bayer Leverkusen 1-0 (3-2 d.c.r.): le pagelle

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Atletico Madrid-Bayer Leverkusen si decide ai rigori, dopo l’1-0 dell’andata alla Bay Arena analogo punteggio al Vicente Calderon. Gara bloccata, maschia, poco spettacolare. con le difese che vincono sugli attacchi, nessuna delle due ha veramente avuto la meglio sull’altra. Passano i Colchoneros, decisivo l’errore di Kiessling dagli 11 metri. Parlando di individualità, vediamo insieme chi avrà le caramelle dalla maestra e chi andrà dietro la lavagna:

PROMOSSI:

Raul Garcia – Entra nella ripresa e si sente: nonostante la squadra non trovi mai il gol del raddoppio, lui è sempre nel vivo del gioco, sempre attivo, sempre pericoloso. Lotta, corre, si prende anche botte (la gomitata di Rolfes lo fa sanguinare), va anche vicino al gol non trovando l’impatto sulla punizione di Koke. Unica pecca, sbaglia malamente il suo rigore sparando alle stelle.

Arda Turan – Per lui vale lo stesso discorso di  Raul Garcia, per la causa mette il cuore oltre all’ostacolo: mix di forza, corsa e fantasia, produce un gran duello col giovane terzino brasiliano Wendell, anche lui tra i migliori.

Calhanoglu – Come tutte le strade portano a Roma, tutte le azioni del Bayer portano a lui: mette la sua firma su tutte le (poche) occasioni ospiti, tanta qualità e mai una decisione fuori posto. Trequartista interessantissimo, con ancora ampi margini di miglioramento. Come Garcia, sbaglia il penalty, ingannato da Oblak che rimane in mezzo alla porta, beffandolo.

Wendell – Il giovane terzino brasiliano ripaga ampiamente la fiducia di Schmidt facendo un figurone contro la corazzata del Cholo Simeone. Ingaggia un duello di corsa con Arda Turan e argina le offensive di Griezmann prima e Torres poi.

Mario Suarez – Gol a parte (favorito dalla deviazione di Toprak), è ovunque. Non fa rimpiangere Gabi (sorprendentemente escluso dall’11 titolare), da una mano alla linea difensiva e fa da perfetto frangiflutti in mezzo al campo. Freddo anche dal dischetto.

BOCCIATI:

Son – Il coreano, complice il pressing incessante della retroguardia avversaria, non entra mai in partita: le Aspirine non beneficiano mai della sua vera e propria arma segreta, la velocità, imbrigliato tra Juanfran e Miranda.

Drmic – Per l’attaccante svizzero vale lo stesso discorso del compagno di reparto: corre, si sbatte, lotta, ma non è mai pericoloso, l’area avversaria non la vede mai. Anche lui lontano parente di quello visto nella gara d’andata.

Mandzukic – La gara odierna non sorride agli attaccanti: anche l’ariete croato appare imbrigliato, pesante, stanco. Tanto che Simeone lo toglie all’ora di gioco, stremato, e inserisce Torres.

Gimenez – Non una vera e propria bocciatura per lui, soltanto rimandato: il talento c’è, e parecchio, ma commette ancora troppe leggerezze, soprattutto nel primo tempo. Col passare dei minuti il suo rendimento cresce, esibendosi con eleganti dribbling e puntuali anticipi. Il futuro, comunque, è dalla sua.

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24 anni, appassionato di sport a tutto tondo (football americano, basket, golf e ovviamente calcio), letteratura, film e auto. Dopo aver conseguito la maturità linguistica, lavoro attualmente per una multinazionale metalmeccanica, mi occupo di calcio estero per passione ed amore per il rettangolo verde.

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