Olympiakos-Dnipro 2-2: rimonta greca fallita, ucraini agli ottavi

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Dopo la deludente trasferta ucraina dell’andata (netta vittoria del Dnipro 2-0) i campioni di Grecia dell’Olympiakos non riescono nella rimonta casalinga e anzi nemmeno nella vittoria parziale; al Pireo finisce infatti 2-2, agli ottavi di finale ci vanno gli ucraini che (nonostante non giocassero una partita vera dal primo dicembre vista la lunga sosta invernale del loro campionato) riescono nell’impresa dopo essere stati eliminati ai sedicesimi nelle ultime due edizioni di Europa League. I greci escono mestamente anche da questa competizione dopo la delusione dell’eliminazione dal girone di Champions League.
I greci si presentavano con due sole novità rispetto al turno d’andata (il serbo Milivojevic per Maniatis e Durmaz per Dossevi), tra gli ucraini rispetto ad una settimana fa c’è Fedorchuk e non Bezus mentre torna titolare il terzino destro Fedestsky che rileva così il 19enne Luchkevych. Iniziano forte i padroni di casa che cercano il gol con una conclusione dalla distanza dell’ex Palermo Kasami e lo trovano già al quarto d’ora (14°) con Mitroglou bravo a ricevere un delizioso passaggio filtrante di Milivojevic e ad eludere l’uscita di Boyko con un tocco di mancino. Non passano nemmeno cinque minuti (è il 22°) però che il Dnipro trova, un po’ fortunosamente, il pareggio: punizione dalla sinistra di Rotan, girata di testa di Fedetsky respinta prodigiosamente da Roberto ma la palla si impenna e lo stesso Federsky è lesto nel ribadire in rete di testa (difesa greca colpevolmente in ritardo).
Colpo letale alle speranze dell’Olympiakos (dovrebbe segnare tre gol per qualificarsi) che accusa il colpo, abbassa il ritmo lasciando spazi anche per alcune conclusioni degli ospiti (in serie Konoplyanka, Cheberyachko e Rotan). Nella ripresa buono approccio iniziale dei biancorossi (tiro di Durmaz parato da Boyko) frustrato però dall’ingenua espulsione di Milivojevic, rosso diretto per un fallo da dietro su Matheus lanciato in contropiede. Il tecnico dei greci Vitor Pereira tenta di mischiare le carte in tavola (dentro Dossevi e Fortounis) ma senza alcun risultato se non nel forcing finale: Mitroglou ci prova con due colpi di testa, Kasami e anche Santana in proiezione offensiva; il gol arriva però solo all’89° e fa tutto Dominguez che si guadagna un rigore (fallo di Fedestsky che abbocca alla finta dell’argentino) che lui stesso trasforma. Nemmeno la gioia di questa vittoria effimera dura molto perchè nell’azione successiva Gama di testa lancia Kalinic che tutto solo scarta anche Roberto prima di segnare il 2-2 definitivo.
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(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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