Copa Libertadores: il Racing parte con una manita, Chumacero trascina il The Strongest

Dopo la fine del turno preliminare, terminato giovedì scorso, è già iniziata la fase a gironi della Copa Libertadores, che stanotte andare in scena le prime 5 partite, già piene di emozioni e “garra”.

Ottima partenza per il Racing Club dell’ex Inter Milito, che ha espugnato in grande stile il campo del Deportivo Tachira, con un sontuoso 5-0. Ad aprire le danze è stato un golazo di Lollo (al minuto numero 20), che, sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Bou (grande protagonista del match), mette il pallone alle spalle del portiere Liebeskind con un bel colpo di tacco. Prima della fine della ripresa, c’è tempo anche per il raddoppio dei campioni d’Argentina in carica con Bou, che scalda i motori con un’ottima conclusione dall’interno dell’area di rigore, successivamente ad uno scambio con Milito. Nella ripresa il copione non subisce variazioni, infatti il Racing continua a dominare la partita, mentre il Deportivo Tachira sembra sempre di più uno spettatore non pagante: per vedere la rete del tris bisogna attendere appena 7 minuti, quando ancora Bou si inventa un gol da nulla, stoppando alla perfezione un calcio di punizione battuto direttamente dal suo estremo difensore Saja e provando immediatamente la conclusione, che termina la sua corsa sotto l’incrocio dei pali. Il terzo gol manda completamente fuori partita i padroni di casa, che poco dopo sono costretti ad alzare nuovamente bandiera bianca, quando “El Principe” Diego Milito, si fa trovare nel posto giusto al momento giusto, e trafigge con freddezza il portiere avversario; a concretizzare il poker ci pensa “La Pantera” Bou (migliore in campo con 3 gol e 2 assist, mettendo praticamente lo zampino su ogni gol), che fa calare i titolo di coda sul match (mai stato in discussione) depositando in rete il pallone con un comodissimo appoggio su assist di Milito.

Buona la prima anche per i Boliviani del The Strongest, che dopo aver vinto lo scontro diretto tra i confini nazionali contro il San Jose (clicca qui per maggiori info), esordisce in maniera ottimale nella fase a gironi della massima competizione sudamericana, dove porta a casa i primi tre punti grazie alla vittoria per 3-1 contro i Brasiliani del Internacional de Porto Alegre. A trascinare “El Tigre” è il centrocampista boliviano Alejandro Chumacero (colonna portante della formazione di mister Craviotto), che porta in vantaggio i suoi dopo appena 10 minuti di gioco, quando è il più lesto di tutti a ribadire in rete una corta respinta effettuata da Alisson su un tiro ravvicinato di Cristaldo. Il gol manda temporaneamente in bambola la selezione brasiliana, che pochi minuti dopo è costretta a raccogliere nuovamente la palla dal fondo del sacco, infatti Ramallo (anche in maniera piuttosto fortunata) si ritrova la palla tra i piedi dopo un tiro svirgolato di Escobar e trafigge il portiere avversario in uscita con un bello scavetto. Nella ripresa, però, la formazione ospite rientra in campo con uno spirito diverso e con una grande voglia di ribaltare il risultato: non a caso la partita sembra subito incanalarsi sui binari giusti, quando dopo soli due giri di lancette, D’Alessandro riapre il match realizzando un calcio di rigore, assegnato dal direttore di gara per un presunto fallo di mano di Cristaldo; dalle immagini il tocco di mano è evidente, anche se si potrebbe discutere non tanto sulla volontà dell’intervento (per la verità molto goffo), ma per la distanza tra “El Caibo” e il suo avversario. Da qui in poi la partita si apre definitivamente con le due squadre che si studiano e si affrontano come due pugili, cercando di trovare un varco tra la retroguardia dell’avversario per dare il colpo del KO: a trovare lo spiraglio, però, è ancora il The Strongest, che, a cinque minuti dal termine, chiude il match con Chumacero, che, dall’alto del suo metro e cinquantasette, si infila tra le maglie della difesa brasiliana e finalizza al meglio un bel passaggio filtrante del “El Cóndor del Altiplano” Escobar (oggi in veste di assistman).

Leandro Reymundez (Wanderers Montevideo), autore del 3-2 finale
Leandro Reymundez (Wanderers Montevideo), autore del 3-2 finale

Un altro match particolarmente acceso (non solo dal punto di vista agonistico), è stato quello tra gli uruguaiani del Montevideo Wanderers e i Venezuelani dello Zamora, dove a spuntarla sono stati i primi, anche se al termine di un match dove si è visto di tutto tra gol e cartellini di ogni colore. Ad inaugurare la serata, dal punto di vista disciplinare e non, ci pensa lo Zamora che prima si rende protagonista con l’espulsione di Faria, reo di aver fermato in maniera scorretta un giocatore ormai lanciato verso la porta difesa da Forero, e poi trova incredibilmente il gol del vantaggio con Murillo, che, approfittando di un erroraccio in fase di impostazione di Colombino, si fa tutta la trequarti avversaria palla al piede per poi infilare il portiere avversario con un’efficace conclusione rasoterra. Ovviamente, la squadra di casa si getta immediatamente alla ricerca della rete del pari, anche se le cose sembrano complicarsi quando Colombino (partita da dimenticare la sua), che precedentemente aveva dato il via all’azione del gol ospite, viene espulso per doppia ammonizione, ristabilendo così la parità numerica; ma in questa partita le espulsioni sembrano quasi un presagio del gol, infatti prima della fine della frazione, il Montevideo Wanderers perviene al pareggio con Rodriguez, che anticipa bene il diretto avversario e finalizza al meglio un bel cross rasoterra di Olivera. Nella ripresa il copione non cambia, infatti le due squadre continuano ad affrontarsi a viso aperto e non a caso il match non ci mette molto a decollare: la svolta arriva al minuto numero 53, quando Flores riporta in vantaggio gli ospiti, con una stoccata da fuori area che termina la sua corsa all’incrocio dei pali, con Forero che non può far nulla nell’occasione. Dopo aver trovato la rete del nuovo vantaggio “La Furia Llanera” decide di coprirsi cercando di mantenere il risultato, ma ogni speranza viene vanificata al 78esimo minuto di gioco: infatti i padroni di casa trovano il pareggio con un calcio di rigore realizzato da Albarracin e assegnato per una vistosa trattenuta di Ovalle (espulso nell’occasione, tanto per cambiare) sul neo-entrato Reymundez, bravo nel rubare il tempo al diretto avversario che si addormenta nel tentativo di proteggere il pallone; la rimonta si concretizza appena 3 minuti dopo, quando (complice la nuova superiorità numerica) sempre Reymundez firma il sorpasso con una bella girata di testa su cross di Albarracin, che in un qualche modo restituisce il favore al compagno di squadra per il rigore precedente. Nel finale, da segnalare le espulsioni di Murillo e Mascia, che portano il totale dei cartellini rossi a cinque.

Negli altri due match della nottata, vanno segnalati i colpi esterni di Emelec, che nonostante la doppia inferiorità numerica (espulsi Gimenez e Narvaez per doppia ammonizione) riesce ad espugnare il campo dell‘U de Chile grazie al gol di Bolaños al 63esimo minuto, e Santa Fe, che sconfigge i messicani dell’Atlas con la rete di Arias, bravo nel superare la linea difensiva avversaria e ad infilare il portiere avversario Vilar, non esente da colpe come tutta la sua retroguardia.

COPY CODE SNIPPET
About Marco Pantaleo 251 Articoli
Appassionato di ogni genere di sport (calcio e basket in primis), è un grande esperto del "calcio minore". Che sia la Copa Libertadores o la terza divisione danese poco importa, in qualunque campo rotola un pallone e ci sono 22 uomini c'è sempre una storia da raccontare.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.