Coppa d’Africa: ai quarti Tunisia-Guinea Equatoriale e il derby tra i due Congo

Terminati i primi due gironi (A e B) di questa Coppa d’Africa 2015 si sono formati automaticamente gli accoppiamenti dei primi due quarti di finale, che andiamo ad analizzare.

TUNISIA – GUINEA EQUATORIALE – Di fatto un “testacoda”, sarà lo scontro tra una delle favorite alla vittoria finale e la “Cenerentola” del torneo che ha organizzato in un paio di settimane dopo l’ormai arcinoto rifiuto del Marocco. Sulla carta non c’è storia ma a soffermarsi sulle prestazioni di entrambe le compagini viste in campo qualche “gambler” incallito potrebbe puntare sugli equatoguineani senza problemi. La Tunisia ha passato il girone col minimo sforzo mostrando un gioco tutt’altro che spettacolare nonostante i tanti piedi buoni in rosa e appoggiandosi quasi ossessivamente sul leader e capitano Chikhaoui che, col suo solito atteggiamento a volte indolente, ha però finora risposto “presente”  con un gol e un assist. In proporzione alla qualità della rosa ha paradossalmente convinto di più la Guinea Equatoriale attesa come “squadra materasso” e ora mina vagante (e ovviamente con tutto un Paese a spingerla) dopo la storica vittoria sul favorito Gabon e conseguente qualificazione ai quarti di finale; nonostante una rosa mediocre con un solo giocatore di livello internazionale (capitan Nsue) il ct Becker ha dimostrato di saper sfruttare al meglio ogni caratteristica dei suoi, e magari ha ancora qualche asso nella manica. E se facesse un’altra impresa?

CONGO – RD CONGO Un derby difficile da pronosticare: il Congo Brazzaville era già prevista come outsider (era stata eliminata dalle qualificazioni e poi riammessa) ma non certo vittoriosa nel suo girone soprattutto dopo il pareggio nel match inaugurale coi padroni di casa (ora però da rivalutare); i “Diavoli Rossi”, saggiamente guidati dal “santone” Le Roy, hanno battuto il Gabon in extremis e poi anche il Burkina Faso (pur potendo anche pareggiare) mostrando alcune individualità di talento e personalità, su tutti il capitano Onianguè e l’attaccante Bifouma. Prevedibile solo in parte trovare ai quarti anche il Congo Kinshasa (l’ex Zaire) anche lui “miracolato” (ripescato e qualificato alla Coppa come migliore terza) e giunto ai quarti con tre pareggi. Tutte e tre le prestazioni con alti e bassi, una discreta impressione in generale: una difesa non sempre attenta, un centrocampo solido ma poco creativo, buon potenziale offensivo con le “stelle” Bolasie e Mbokani che, se in giornata, difficilmente arginabili. Congo Brazzaville favorito anche per il pieno di autostima fatto nel girone.

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(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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