[VIDEO] Atletico Madrid-Rayo Vallecano 3-1: Griezmann indiavolato, Jemez va k.o.

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Esce dal campo quasi sempre tra i complimenti il Rayo Vallecano di Paco Jemez; peccato che la qualità non è eccelsa e che i capitolini anche quest’anno dovranno lottare per la salvezza, anche se l’attuale metà classifica permette di guardare con relativa tranquillità al girone di ritorno. L’Atletico Madrid ha così fatto valere la qualità immensa dei propri singoli di fronte alla sempre apprezzabile organizzazione del Rayo. Oggi il protagonista assoluto è stato Griezmann, un vero incubo per la difesa ospite penalizzata anche da errori grossolani dei propri centrali. E’ finita 3-1 per i campioni di Spagna che tengono il passo di Real Madrid e Barcellona e si preparano ad affrontare proprio i blaugrana in Coppa del Re.

Con Torres in panchina, Koke infortunato e Godin squalificato (lo sarà anche per il ritorno col Barcellona in Coppa), Simeone si è riaffidato a Griezmann-Mandzukic in attacco, ha logicamente puntato a occhi chiusi su Gimenez per far coppia con Miranda in difesa, e adattato il centrocampo, scegliendo 3 centrali (Tiago, Gabi, Mario Suarez) con Arda più avanzato. Paco Jemez sceglie Manucho in attacco, Kakuta e Aquino sono le frecce che dovrebbero innescare il centravanti angolano.

Il Rayo abbassa subito i ritmi, possesso palla votato al controllo senza affondare. E’ però un erroraccio di Zé Castro in fase di palleggio a lanciare Griezmann, al minuto 12, tutto solo davanti a Toño: il francese è freddissimo, piatto destro e 1-0. Trashorras rincuora il compagno, e invita i suoi a proseguire nel palleggio senza timori. Il problema è che, nemmeno dieci minuti dopo, la sponda di Mandzukic lancia ancora Griezmann che approfitta del fuorigioco mancato dei centrali ospiti e si ritrova ancora solo davanti a Toño: stavolta lo beffa con una puntata che si infila nel primo palo. Il gol fa ancor più male perché solo un minuto prima Manucho, su assist di Aquino, riesce ad infilarsi tra Gimenez e Moyà ma non riesce a indirizzare il suo colpo di testa tra i pali, peraltro da due passi.

Insomma, tutti segnali potenziali di una partita finita molto presto. Invece il Rayo tiene fede al suo stile, comincia a rendere più produttivo il possesso palla e approfitta della rilassatezza dell’Atletico Madrid. Kakuta e Aquino riescono ad affondare sulle fasce e proprio da uno spunto del francese sulla sinistra arriva il gol ospite: alla mezz’ora, Trashorras riceve al limite dell’area e piazza un colpo di biliardo al secondo palo sul quale Moyà non può nulla.

Il gol ringalluzzisce gli uomini di Jemez, a tratti schierati con un incredibile 3-3-4. Il Rayo finisce il primo tempo da assoluto dominatore in campo, per poco non arriva anche il 2-2 con Kakuta (bravo Mandzukic a salvare in extremis). Simeone è nervosissimo, Trashorras inventa gioco sulle ali dell’entusiasmo, il pareggio sarebbe meritato. Ma l’Atletico Madrid tiene. E colpisce al rientro in campo.

E’, come al solito, su calcio piazzato che i colchoneros risolvono i problemi: su calcio d’angolo calciato alla perfezione da Griezmann, Gimenez sfiora il pallone (non arriva a colpirlo) che sbatte sulla coscia di Manucho. L’angolano, allergico al gol, sì che riesce a segnare stasera, anche se nella porta sbagliata. Il Rayo non si perde d’animo, ma la spinta non è la stessa degli ultimi venti minuti. L’undici di Vallecas riesce comunque a creare due nitide palle gol per riaprire al match, sprecate da Manucho (ma no…) e soprattutto Bueno che- imbeccato da un geniale assist di Trashorras – cicca davanti a Moyà.

Entra Torres, tra la consueta standing-ovation, per Mandzukic, l’ex Chelsea fa in tempo per fallire il 4-1 davanti a Toño su assist generoso di Griezmann. Il francese chiude la serata magica con una serpentina che fa impazzire i difensori ospiti e chiusa da un rasoterra che si schianta sul palo. Dieci gol in campionato per il geniale francesino, sempre più un idolo della “grada” colchonera.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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