Coppa d’Asia, in campo il Gruppo C: il nuovo Qatar affronta gli Emirati; l’Iran non deve sottovalutare il Bahrain

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La prima Coppa d’Asia nella terra dei canguri è iniziata, e adesso è il momento di vedere in campo le squadre del Gruppo C: Bahrain, Iran, Qatar, Emirati Arabi Uniti. Quindi il girone comprende solo nazionali che si affacciano sul Golfo Persico: curiosamente questo aumenterà la rivalità soprattutto da parte, e nei confronti, dell’Iran a causa della disputa sul nome del golfo, che i paesi di lingua araba denominano “Arabico”.

 

EMIRATI ARABI UNITI – QATAR

Entrambe hanno partecipato all’ultima Coppa del Golfo, torneo giunto alla sua ventiduesima edizione, ma non ancora riconosciuto dalla FIFA: i qatarioti hanno vinto il titolo, mentre gli Emirati Arabi Uniti si sono piazzati terzi. Il successo dei “Marroni” è stato dovuto anche al netto rinnovamento della nazionale, con l’inserimento di ben sei giocatori naturalizzati.
Per il mister emiratino Mahdi Ali non si tratta di un semplice derby: “Rispettiamo il Qatar, sarà una gara importante e sia che giochiamo contro una squadra forte o debole, la rispettiamo e cerchiamo sempre di fare del nostro meglio“. Il tecnico ha più volte ribadito l’obiettivo di raggiungere le semifinali di Australia 2015, e confida molto sulla solida intesa tra l’ala Omar Abdulrahman e l’attaccante Ali Mabkhout.
Invece il Qatar del ct algerino Djamel Belmadi punterà tutto sul rientro di Khalfan Ibrahim, centrocampista offensivo soprannominato “Khalfaninho” dai tifosi dell’Al Sadd in riferimento a Ronaldinho: “Khalfan è un giocatore chiave nel Qatar. Ha saltato la Coppa del Golfo ma si è ripreso bene dall’infortunio, è felice di essere tornato in squadra soprattutto dopo il nostro successo” [in Coppa del Golfo n.d.R.].
Si gioca nella capitale australiana, Canberra, alle ore 18 locali (ore 8 in Italia).

 

IRAN – BAHRAIN

A Melbourne non sarà una gara semplice per l’Iran di capitan Nekounam, che sulla carta sarebbe favorito rispetto alla nazionale bahrainita: i tifosi del Team Melli non dimenticano la clamorosa sconfitta per 3-1 subita a Manama nel 2001, nell’ultima gara di qualificazione al mondiale nippo-coreano; quella partita costrinse gli iraniani ai play-off contro Emirati Arabi Uniti e Irlanda, dove vennero poi eliminati.
Carlos Queiroz – che ha guidato l’Iran anche nel mondiale brasiliano – ha abbassato la cresta ai suoi giocatori, invitandoli a pensare alla prima gara senza sognare le successive: “Giocheremo questa partita come se fosse la finale della Coppa d’Asia. Per adesso tutta la nostra concentrazione è sulla squadra che affronteremo domani” [il Bahrain n.d.R.]. Il tecnico portoghese dovrà ridisegnare la difesa, privata all’ultimo di Montazeri e Beikzadeh: probabilmente verrà inserito Pouraliganji al fianco degli esperti Sadeghi e Hosseini, mentre Pouladi farà avanti e indietro sulla sinistra. In attacco la conferma è Reza “Gucci” Ghoochannejhad, ma il ventenne Azmoun scalpita dalla panchina.
Anche il ct del Bahrain, Marjan Eid, rimane cauto nonostante la sua nazionale sia reduci da due successi contro Arabia Saudita e Giordania: “Le nostre ultime due amichevoli non bastano per ritenerci qualificati alla fase successiva. Abbiamo molti giocatori giovani accanto a quelli con esperienza; affronteremo una squadra con molti calciatori professionisti ed esperti.” Per mettere in difficoltà l’Iran, mister Eid potrebbe giocare la carta Jaycee John Okwunwanne: il ventinovenne attaccante, nigeriano di nascita e naturalizzato bahrainita, ha fatto esperienza nel Mouscron e attualmente milita nell’Al Kharitiyat nella Qatar Stars League.
Il match inizierà alle ore 20 locali (ore 10 in Italia).

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Saman Javadi was born in Italy. He always loved Iran and Italy, from history to cuisine, and speaks both languages.

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