Eibar-Valencia 0-1: Piatti impacchetta, Alcacer regala un Natale da Champions

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Per la sedicesima giornata di Liga, è atteso in terra basca il Valencia, quinto in classifica e reduce da un doppio confronto con il Rayo Vallecano in settimana (vittoria in campionato, pareggio rocambolesco in Copa del Rey). Nuno Espirito Santo, privo di André Gomes squalificato, decide di schierare i suoi con il 3-4-1-2, con Parejo a sostituire l’ex Benfica sulla mediana e de Paul ad agire come trequartista alle spalle di Negredo e Paco Alcacer. Per quanto riguarda i padroni di casa dell’Eibar invece, la rosa a disposizione di Gaizka Garitano non conta particolari problematiche di infortuni. Rispetto a mercoledì scorso (partita di coppa persa 1-2 contro il Getafe) il tecnico azulgrana recupera Saúl, che trova spazio sull’out di sinistra, e schiera un 3-4-2-1 con la coppia Moral-Arruabarrena a supporto del “nostro” Piovaccari, chiamato a reggere le redini dell’attacco.

IL MATCH – La prima frazione del match non regala nessuna emozione ai 4700 del Municipal de Ipurua, se non fosse per l’unica vera azione degna di nota, concretizzata al meglio dalla squadra valenciana. Al minuto 31 infatti gli ospiti passano in vantaggio sugli sviluppi di una ripartenza, dove Boateng si rende protagonista di un errore davvero grossolano. Lancio lungo di Feghouli a tagliare il campo, il centrocampista ghanese dell’Eibar liscia completamente il contrasto sulla palla, lasciando un’autostrada libera davanti a Piatti che non si lascia ipnotizzare da Irureta ed appoggia verso la porta, dove da pochi passi Paco Alcacer firma il quinto gol della sua stagione.

Anche i secondi 45’ si avviano sugli stessi binari del primo tempo. Partita molto tattica e fisica, con un pressing altissimo della squadra di Garitano che cerca di spezzare la manovra del Valencia, che da parte sua però risponde con una fase difensiva altrettanto compatta. Espirito Santo torna ad un più classico 4-1-3-2 quando al 59’ decide di buttare nella mischia Barragan al posto di un positivo Feghouli. Cambio che da il là alla prima vera occasione della seconda metà di partita: sugli sviluppi di un calcio piazzato, nel cuore dell’area Negredo gira con un no-look strepitoso verso Alcacer, che fallisce la possibilità di firmare la doppietta personale spedendo la palla di poco a lato.

Adesso la partita si fa decisamente più divertente, complice anche la stanchezza che porta entrambe le squadre ad allungarsi sul terreno di gioco. Piovaccari prova a creare dalla destra dopo un forcing a metà campo per recuperare il pallone, ma il cross pericoloso si spegne tra le braccia di un attento Diego Alves.  Entrambi gli allenatori decidono di mandare in campo forze fresche. Per l’EIbar Manu e Saúl lasciano spazio a Lekic ed Abraham; Espirito Santo decide invece di sostituire Piatti, spedendo a centrocampo Gayà.

Paco Alcacer continua ad essere la vera spina nel fianco della difesa basca, ma Garitano non sembra preoccuparsene molto, dato che arrivati al minuto 80 decide di far sedere in panchina Boveda per lanciare Ander Capa, aggiungendo così un attaccante per tentare il forcing finale alla ricerca di un pareggio in extremis.

Pareggio che però non arriva, lanciando quindi il Valencia al quarto posto in classifica a quota 31 e regalando a Nuno Espirito Santo un Natale dal forte sapore di Champions League.

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Appassionato di basket americano e di calcio, soprattutto quello inglese da qualche tempo, dottore in Scienze Politiche e studente di Marketing presso la LUISS di Roma. Gioca agonisticamente a basket. Conta diverse collaborazioni sul web come redattore sportivo, specializzato in basket NBA e Premier League. E' regolarmente iscritto all'ODG del Lazio come pubblicista.

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