Mondiale per Club, San Lorenzo-Auckland City 2-1 d.t.s, Matos mette fine al “sogno neozelandese”

Mondiale per Club, San Lorenzo-Auckland City 2-1 d.t.s, Matos mette fine al “sogno neozelandese”

Finisce il sogno della selezione neozelandese dell’Auckland City, che si deve arrendere solo ai tempi supplementari al goal di Matos, che regala la finale agli argentini, che sabato affronteranno il Real Madrid per la conquista del titolo.

La partita inizia subito sotto il segno degli Argentini del San Lorenzo, che cominciano ad impensierire il portiere neozelandese Williams sin dalle prime battute di gioco: a riscaldare i guantoni del portierone dell’Auckland ci pensa Zaclinski con una conclusione da fuori ma Williams si fa trovare pronto; cinque minuti dopo ad andare vicino al goal è l’ex Milan Yepes, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Barrientos, ci prova con un colpo di testa ma la sua conclusione termina di molto alta sopra la traversa. Ma con il passare del tempo i neozelandesi cominciano a prendere fiducia e campo, riuscendo anche a creare qualche grattacapo alla difesa avversaria sull’asse bollente Tade-De Vries, con il primo che chiama all’intervento il portiere avversario con un tiro centrale, mentre il numero 10 de “La Famiglia” che prende palla dal limite dell’area e prova il mancino, che però si rivela debole e poco preciso. Dopo questo breve momento offensivo, è ancora la squadra di Papa Francesco a prendere le redini del match, cercando di pervenire al goal del vantaggio che però viene solo accarezzato prima con un tiro-cross di Barrientos, bloccato senza problemi da Williams, e poi con l’occasionissima di Cauteruccio che, dopo aver eluso alla grande la trappola del fuorigioco degli avversari, si presenta a tu per tu con il portiere avversario, il quale è bravo a chiudergli lo specchio della porta e a respingere la conclusione. Ma proprio quando le due squadre sembrano rientrare negli spogliatoi sullo 0-0, arriva il colpo di coda degli argentini che finalizzano la mole di gioco prodotta con la rete del vantaggio: la firma è quella di Barrientos, che dopo aver raccolto un cross rasoterra di Mas, stoppa il pallone e scarica il mancino che spedisce il pallone in fondo al sacco.

La ripresa inizia seguendo il medesimo copione della prima frazione, ovvero con il San Lorenzo che controlla il match e cerca il colpo di grazia per chiudere il match, mentre l’Auckland si difende ordinatamente e cerca di colpire in contropiede con il duo Tade-De Vries. Ovviamente la prima occasione è di marca argentina con il centravanti Cauteruccio, che scappa via in solitaria saltando due avversari come birilli ma al momento della conclusione viene fermato provvidenzialmente da una bella scivolata di Irving, anche se nei paraggi era già accorso Iwata per metterci una pezza. Dopo questo brivido iniziale, i ritmi si abbassano notevolmente e l’Auckland ne approfitta per riconuistare una buona fetta di campo per cercare di impensierire Torrico, abbastanza inattivo in questo match; ma al primo affondo arriva l’incredibile goal del pari firmato da Berlanga: tutto parte da un’illuminazione di Tade che con un bel passaggio filtrante taglia in due la difesa e prova a servire De Vries, il quale però non arriva all’appuntamento con il pallone ma manda fuori tempo anche il portiere, aprendo la strada all’accorrente Berlanga, che mette dentro il pallone a porta vuota. Il goal del pari manda in fumo i piani di Pellegrini, che sollecita i suoi a essere più concreti lì davanti: il primo a provarci è Kannemann con un colpo si testa sugli sviluppi di una punizione del solito Barrientos, ma la palla termina la sua corsa tra le braccia di Williams, che però se la vede brutta poco dopo, quando Cauteruccio effettua un sombrero al limite dell’area e fa partire una conclusione pericolosissima che, fortunatamente per i neozelandesi, si stampa sul palo. Ma sul ribaltamento di fronte la squadra di Popovic ha l’occasione della vita per concludere un incredibile uno-due e ribaltare il match: la palla gol capita sui piedi dell’argentino Tade, che, ben servito da De Vries, si trova a tu per tu con Torrico, ma al momento della conclusione si emoziona e svirgola clamorosamente il tiro, facendo disperare tutta la panchina, già pronta ad esplodere. Nella parte finale si assiste ad un assalto “unsuccessfull” dei campioni sudamericani, che prima ci provano con Cauteruccio, il quale viene anticipato sul più bello da Williams su un cross di Buffarini, e poi con un colpo di testa di Kannemann, che però termina alto di un soffio, complice anche il disturbo di un avversario.

Il primo tempo supplementare inizia subito con la rete del nuovo vantaggio del San Lorenzo, che porta la firma di Matos (entrato nel secondo tempo al posto di Kalinski): il giocatore dei “Cuervos”, prima fa da sponda per Romagnoli e poi si ritrova la palla sui piedi in seguito alla chiusura di Irving sul compagno di squadra; l’occasione è troppo ghiotta e il centrocampista rossoblu non può sbagliare, infatti la sua conclusione si insacca alle spalle di Williams, impotente questa volta. Complice la condizione fisica al limite dei neozelandesi, reduci da due partite estenuanti, il San Lorenzo controlla tranquillamente il match e prima della conclusione della prima frazione supplementare ha anche la palla per chiudere definitivamente il match con Cauteruccio che si invola verso la porta avversaria e prova la conclusione dal suo interno, ma Williams si oppone ottimamente e tiene in partita i suoi. Nei secondi quindici minuti i ritmi si abbassano nuovamente con gli argentini che provano ad addormentare il match, rischiando però tantissimo al 112esimo, quando Payne ci prova con una conclusione rasoterra da fuori area e chiama al grande intervento Torrico che toglie letteralmente la palla dall’angolino. Ma questo brivido, la squadra di Tribulietx non riesce più ad impensierire gli avversari, che riescono a portare a casa vittoria e finale; onore comunque alla truppa neozelandese, autrice di un mondiale per club fantastico, anche se c’ancora la possibilità di arrivare sul podio vincendo il match di sabato contro il Cruz Azul, valevole per il terzo-quarto posto.

San Lorenzo-Auckland City 2-1 [d.t.s.] (Barrientos, Matos; Berlanga)

San Lorenzo: Torrico, Yepes, Mercier, Buffarini, Kalinski (77′ Matos), Cauteruccio, Barrientos, Kannemann, Ortigoza, E.Mas, Veron (68′ Romagnoli). A Disp: Leo Franco, Devecchi, Cetto, Arias, Villalba, Blandi, Cavallaro, Catalan, Fontanini, Quignon. All: Edgardo Bauza.

Auckland City: Williams, Iwata, Bilen, Berlanga, Irving, Payne, De Vries, Vicelich, Dordevic (96′ Issa), Tade (90+3 Browne), Tavano (100′ Burfoot). A disp: Arms, Pritchett, Lindsay, Caunter, Milne, Burfoot, Spoonley, Moreira, Kim. All: Ramon Tribulietx.

About Marco Pantaleo 251 Articoli
Appassionato di ogni genere di sport (calcio e basket in primis), è un grande esperto del "calcio minore". Che sia la Copa Libertadores o la terza divisione danese poco importa, in qualunque campo rotola un pallone e ci sono 22 uomini c'è sempre una storia da raccontare.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.