Arsenal-Newcastle 4-1: Giroud e Cazorla stendono i magpies

Arsenal Newcastle

L’Arsenal risolleva la testa con una prestazione molto convincente regolando il Newcastle United con un netto 4-1 grazie alle doppiette di Giroud e Santi Cazorla. Nonostante una vigilia incerta a causa del papiro di indisponibili e del brutto momento della squadra – 23 punti in quindici gare sono il secondo peggior avvio dell’intera era Wenger dopo quello del 2012/13 – i gunners hanno dato prova di avere ancora grande fiducia nelle proprie potenzialità. D’altronde i londinesi sono una sorta di bestia nera per i magpies che hanno perso gli ultimi sei scontri diretti (segnando quattro reti e subendone quattrodici) e ne hanno vinto uno solo degli ultimi quindici. Si interrompe così l’ottimo momento per Pardew che aveva raccolto 19 degli ultimi 24 punti messi in palio in Premier League, tornando a incassare più di una rete dopo nove gare.

La lista delle assenze è lunghissima da entrambe le parti, ma probabilmente quella di Arséne Wenger è da primato: undici infortunati (tra cui gente del calibro di Özil, Ramsey, Arteta, Wilshere, Walcott, Koscielny, Monreal e Rosický) e uno squalificato (Chambers). Così il tecnico francese rappezza un 4-2-3-1 con Debuchy centrale e Bellerín terzino, Flamini a reggere la mediana assieme a Oxlade-Chamberlain pronto a staccarsi sulla linea di Alexis Sánchez, Cazorla e Welbeck, con Giroud punto di riferimento offensivo. Dall’altra parte Alan Pardew deve fare i conti con nove uomini in infermeria (spiccano i due portieri Krul ed Elliott, Santon, Obertan e Siem de Jong) e due squalificati (Taylor e Moussa Sissoko), ma schiera la squadra con un modulo speculare con Alnwick, terzo portiere, tra i pali e in cui Colback e Tioté presiedono la zona centrale del campo, mentre Gouffran, Ayoze Pérez e Sammy Ameobi giocano in funzione di Papiss Demba Cissé.

L’Arsenal parte col piede sull’acceleratore pressando molto alto e imprimendo una circolazione di palla continua e a tutto campo, gli ospiti possono solo stare a guardare. L’intensità dei gunners permette loro di sfiorare subito la rete con Mertesacker che centra la traversa da calcio d’angolo, ma già al quarto d’ora si sblocca il risultato. Bellerín recupera un pallone, Santi Cazorla nota la diagonale libera tra Dummett e Coloccini e imbuca in profondità per Alexis che raggiunge il fondo e la crossa al centro per l’ottimo tempismo di Giroud. Il francese stacca in anticipo su Janmaat e batte Alnwick, inchiodato a terra. I magpies non vedono palla per gran parte della frazione di gara, ma non trovando il raddoppio i padroni di casa calano i giri permettendo qualche fiammata ai rivali.

Di fatto la difesa di Pardew non concede altre disattenzioni e tappa i pertugi con puntualità, i londinesi premono soprattutto sulla fascia di destra quella coperta da Bellerín e Alexis ma il Newcastle resta sul pezzo, anzi cresce col passare dei minuti pur riuscendo a mettere in seria difficoltà Szczesny solamente su palla inattiva. La prima parte segnala quindi un buon Arsenal, tornato a segnare nei primi quarantacinque minuti dopo sei gare, chiudendo il primo tempo in vantaggio per la terza volta in stagione (nonostante sia andato a punti in undici giornate su quindici).

A campi invertiti l’andazzo del match si ribalta: i gunners tornano a far fuoco e gli ospiti non possono far altro che pararsi il volto. Bastano pochi minuti per segnare il raddoppio, Alexis Sánchez vede il taglio di Cazorla e lo manda in rete, lo spagnolo attira l’uscita del portiere e con un colpo da sotto lo purga. E nel giro di qualche altro giro di lancetta arriva anche il tre a zero: Bellerín, autore di una prova sopra le righe, affonda sul fianco e la tocca al centro per Giroud che con un delizioso tocco di esterno sinistro firma il suo sesto gol in cinque gare contro i magpies. Il Newcastle vive delle pause dell’Arsenal, e proprio per questo riesce a trovare un illusorio gol della bandiera grazie al colpo di testa di Ayoze Pérez – quarto gol in Premier League, solo Lukaku e Berahino come under 21 hanno fatto meglio di lui – sul calcio di punizione battuto da Colback.

Ma subito dopo gli uomini di Wenger si riversano immediatamente in avanti, giusto per mostrare i muscoli e dimostrare la superiorità tecnica, in pratica per spegnere psicologicamente gli avversari. La gara infatti cala vistosamente d’intensità: la rassegnazione del Newcastle si rispecchia nei motori spenti dei padroni di casa. L’ultimo brivido corre nel finale quando il direttore di gara fischia un dubbio calcio di rigore per il contatto Dummett-Welbeck: la punta dell’Arsenal, imbeccata da Santi Cazorla, aggira il difensore in area di rigore, il quale prova a tagliarlo fuori franandogli addosso. Batte proprio lo spagnolo che festeggia il suo trentesimo compleanno con la doppietta, il cucchiaio sul penalty è la ciliegina sulla torta. Finisce 4-1 ma l’andamento del match ha sempre detto Londra dall’inizio alla fine.

 

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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