Roma-Manchester City 0-2, le pagelle – Totti evanescente, Nasri determinante

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Roma-Manchester City 0-2, le pagelle – Totti evanescente, Nasri determinante

ROMA 

DE SANCTIS – Incolpevole in occasione delle due reti dei Citizens, compie un ottimo intervento su Milner alla fine del primo tempo. Ordinaria amministrazione. VOTO: 6

MAICON – Dov’è finito il Colosso che, solo lo scorso anno, incantò Roma dopo un’annata grigia in maglia Citizens? Si propone poco in avanti e dietro – pur essendo poco sollecitato (il gioco dei City si sviluppa maggiormente sulla fascia opposta) – commette qualche sbavatura, come in occasione del goal messo a segno da Nasri. Assente ingiustificato. VOTO: 5  SUBENTRATO —> FLORENZI – Dieci minuti senza infamia e senza lode. S.V.

MANOLAS – Che giocatore: generoso, preciso, mai domo, il greco gioca un’altra splendida partita. Sfiora pure il goal a venti dal termine, ma la sua splendida frustata di testa si spegne sul palo. E con essa, si spengono definitivamente le speranze della Roma di acciuffare gli ottavi di finale. Combattente. VOTO: 7

YANGA-MBIWA – Soffre maledettamente le scorribande dell’accoppiata Nasri-Navas, poco aiutato, a dire il vero, dall’atteggiamento tattico di Holebas. Nervoso, si becca pure un cartellino giallo. Male. VOTO: 5

HOLEBAS – Impegno, grinta e tanto cuore. Ma anche un goal sbagliato e diverse pecche in fase difensiva. Non la miglior prova. VOTO: 5,5

PJANIC – Si abbassa spesso per dar man forte a Keita, mente giallorossa bloccata dalla marcatura stringente di Nasri. Si fa notare con qualche tiro da fuori area e per l’impegno, ma da lui ci si attendeva qualcosina di più. Sufficienza stiracchiata. VOTO: 6

KEITA – Garcia lo impiega al centro della mediana, preferendolo ad un mostro sacro come De Rossi. Il maliano, però, fatica a cucire il gioco giallorosso, complice il pressing asfissiante di Nasri, che gli si appicca addosso come un francobollo. Limitato. VOTO: 5,5

NAINGGOLAN – Il migliore del centrocampo giallorosso. Pressa a tutto campo, illumina con alcuni lanci, si propone in fase offensiva e combatte come un leone. Prezioso. VOTO: 6,5

LJAJIC – Un po’ egoista, vero. Ma compie diversi guizzi che mettono in difficoltà il reparto arretrato inglese. Meritava, probabilmente, di restare in campo fino alla fine. Presente. VOTO: 6  SUBENTRATO —> ITURBE – Ha ben venticinque minuti di tempo per provare ad incidere nel match. L’argentino, però, non si fa mai notare. Anonimo. VOTO: 5

TOTTI – Se Holebas, servito magicamente da un superbo assist del “Pupone”, avesse portato la Roma in vantaggio dopo cinque minuti, probabilmente staremmo parlando di un Totti imperiale, capace di illuminarci d’immenso alla veneranda età di 38 anni. E invece, complice l’errore del compagno di squadra, il numero dieci giallorosso si becca un’insufficienza. Quando riceve palla spalle alla porta, Mangala gli si fionda addosso e ne limita l’azione. Lui non si da per vinto e prova a trovare spazio abbassando il proprio raggio d’azione, ma di fatto non incide nel match. Serata no. VOTO: 5  SUBENTRATO —> DESTRO – Venti minuti d’impegno, ma di poca concretezza. VOTO: 5,5

GERVINHO – Primo tempo da applausi, condito dalle solite sfuriate sulla fascia e da una splendida conclusione in corsa – ad incrociare sul secondo palo – deviata in corner da un attento di Hart. Cala, vistosamente, nella ripresa. La pagnotta, però, se la guadagna. Eccome.  VOTO: 6

MANCHESTER CITY 

HART – La concorrenza di Caballero, arrivato quest’estate dal Malaga, gli fa evidentemente bene. Il portiere inglese compie tre ottimi interventi e risulta oltremodo determinante per le fortune della squadra di Pellegrini. Protagonista a sorpresa. VOTO: 7

ZABALETA – Nei primi venti minuti soffre la dinamicità di Holebas, ma cresce con il passare dei minuti e trova, nel finale, la rete che chiude ogni discorso. Pratico. VOTO: 6,5

DEMICHELIS – Ordinato, dirige il reparto arretrato con esperienza e diligenza. Poco appariscente, ma quando serve c’è. Utile. VOTO: 6,5

MANGALA – Commette qualche imprecisione, ma è decisamente bravo a limitare l’azione di Totti. Va in difficoltà sui lanci lunghi dei giallorossi. In un modo o nell’altro, però, riesce sempre a metterci una pezza.  VOTO: 6

CLICHY – Nel primo tempo soffre  Liajic e Gerivnho, che, a turno, gravitano dalle sua parti. Meglio nella ripresa, complice un Gervinho appannato. Così così. VOTO: 5,5

JESUS NAVAS – Costante spina nel fianco della mancina giallorossa, complice (anche) l’ottima intesa con il compagno di squadra Nasri. Ripiega quando serve ed è bravo, poi, a ripartire velocemente in contropiede. Guizzante. VOTO: 6,5    SUBENTRATO —> SILVA – Gioca venticinque minuti ed offre qualche spunto interessante. VOTO: 6

FERNANDO – Tanta quantità in mezzo al campo, fa legna ed assiste il compagno di reparto – quasi omonimo – Fernandinho. Lavoro oscuro. Ma assai funzionale. VOTO: 6,5

FERNANDHINO – Quantità, qualità, classe e grande determinazione. Il brasiliano gioca una partita splendida, eccellendo in entrambe le fasi. Qualità o quantità? Scelgo, Fernandinho! VOTO: 7,5

MILNER – Il meno attivo della linea del centrocampo inglese. Nel finale del primo tempo, oltretutto, fallisce una nitida occasione da goal, facendosi ipnotizzare da De Santics. Prezioso in fase difensiva, sul giudizio finale, però, pesa la rete fallita. VOTO: 5,5

NASRI – Sblocca la partita con una superba conclusione che s’infila all’incrocio e serve l’assist per il raddoppio realizzato da Zabaleta. Bravissimo anche in fase di non possesso: non molla un attimo Keita e ne limita decisamente l’azione. Quando agisce a destra, inoltre, duetta che è una meraviglia con Jesus Navas. Una prova superba, che gli vale, per distacco, il titolo più ambito al triplice fischio: man of the match! VOTO: 8  SUBENTRATO —> KOLAROV – Sostituisce Nasri all’ottantanovesimo. S.V.

DZEKO – Non è nelle migliori condizioni fisiche. E si vede. Offre una prestazione generosa, svariando su tutto il fronte di attacco e agevolando il compito di Nasri, praticamente imprendibile, quest’ultimo, per la difesa giallorossa. Non tirare mai in porta per una punta, però, non è mai un bel segno. Insufficiente. VOTO: 5,5

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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