Psg-Nantes 2-1, bomba di Ibrahimovic e Blanc si gode il primato

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Continua la striscia di imbattibilità del Psg (ultima sconfitta in campionato, e in gare ufficiali, lo scorso 7 maggio contro il Rennes) che al Parco dei Principi batte 2-1 il Nantes. La partita la decide, tanto per cambiare, Zlatan Ibrahimovic, autore di una doppietta (spettacolare il secondo gol) e ormai completamente recuperato dal punto di vista fisico. Il Psg si porta provvisoriamente al comando della Ligue 1, a +2 sul Marsiglia, impegnato domani al Velodrome contro il Metz.

Blanc ha praticamente tutti gli effettivi a disposizione, considerato anche il recupero di Cabaye. In panchina, in vista della sfida di Barcellona, ci va Cavani, con Lavezzi e Lucas scudieri di Zlatan Ibrahimovic. Centrocampo dalla qualità immensa con Verratti, Pastore e Rabiot, in difesa Marquinhos vince il ballottaggio con Luiz e fa coppia con Thiago Silva. Sirigu, ovviamente, difende i pali anche dopo la papera (inconsueta) contro il Lille che è costata due punti al Paris. Il Nantes staziona a metà classifica, ma è reduce da due sconfitte di fila. Der Zakarian sceglie Bammou unica punta, sostenuto da Bedoya, preferito a Gakpé.

E’ proprio lo statunitense, classe ’87, a portare in vantaggio il Nantes dopo otto minuti senza emozioni. Bedoya raccoglie il pallone sui 25 metri, dopo l’intervento in scivolata di Marquinhos su Djilobodji, e lascia partire uno splendido destro che si infila nel sette della porta difesa da Sirigu. Un eurogol, Parco dei Principi zittito. E PSG sotto shock. Ai “canarini” viene annullato tre minuti dopo il gol del raddoppio: Djilobodji, ancora lui, realizza sotto misura ma viene fischiato un (immaginario) fallo su Thiago Silva. Poco prima, Verratti viene graziato dall’arbitro: solo giallo per l’ex Pescara che ferma con le cattive, in modo eccessivamente violento, il contropiede di Nkoudou propiziato da un erroraccio di Pastore.

Insomma, il primo quarto d’ora dei parigini è un pianto. E la reazione non arriva: Rabiot e Pastore sono troppo leziosi, Digne troppo timido sulla sinistra e Lucas impreciso. Lavezzi reclama un rigore al 22′, troppo poco davvero quanto creato dal Psg. Con i campioni a disposizione, però, Blanc può dormire sonni tranquilli, almeno in Ligue 1. Al 34′, inspiegabilmente, il Nantes si fa trovare sbilanciato su un normale disimpegno del Paris, Pastore apre splendidamente di esterno destro, Lucas mette in mezzo un pallone col contagiri e Ibra batte Riou con una “puntata” dopo aver bruciato sul tempo il pachidermico Vizcarrondo. L’1-1 forse è immeritato, ma gli ospiti rischiano di andare sotto anche prima dell’intervallo: Thiago Silva, imbeccato dalla punizione di Rabiot, spreca incredibilmente di testa davanti a Riou, bravo comunque nel riflesso.

Il vantaggio è rimandato ad inizio ripresa. Sì, perché al 49′ Ibrahimovic decide di attentare alla salute della barriera dei difensori ospiti. Fortuna che la bomba scagliata dallo svedese si infila sul palo opposto, lasciando di stucco l’incolpevole Riou. Esultanza rabbiosa di super-Zlatan che sale a quota 8 nella classifica cannonieri. Il gol è una mazzata tremenda per il Nantes, che rischia di capitolare più volte nei minuti seguenti. La chiave, per Blanc, è la spinta ritrovata dei terzini (Aurier e Digne) che si fanno vedere sia in fase di rifinitura (Lavezzi spreca sotto misura su cross basso dell’ivoriano) che in quella conclusiva (alto un destro dell’ex Lille). Lucas, poi, non approfitta da buonissima posizione, su sponda di Ibra, calciando alto.

Blanc risparmia qualche suo titolare, fuori Verratti (salutato da un’ovazione) e Lucas (dentro Cavani). Der Zakarian prova a dare più peso offensivo ai suoi con l’ingresso di Gakpé, ma il Nantes non riesce a trovare ritmo. Un colpo di testa di Bammou, “controllato” da Sirigu è tutto quanto riescono a creare i canarini che cominciano a cercare con troppa frequenza il lancio lungo in avanti, senza una minima trama di gioco. Tra una “trivela” di Nkoudou e un fantastico colpo di tacco a centrocampo di Ibrahimovic che provoca gli “oooh” del Parco dei Principi, i minuti scorrono ma il punteggio resta in bilico. Ti aspetti l’assalto finale del Nantes, ma il palleggio prolungato dei parigini scoraggia il pur dignitoso undici ospite. Finisce 2-1, giusto così. Ora c’è da conquistare il primo posto nel girone di Champions a Barcellona.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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