Atletico Nacional-River Plate 1-1: mercoledì si assegna la Copa Sudamerica

Atletico Nacional River Plate

Finita in parità a Medellín la gara di andata della finale della Copa Sudamericana: al vantaggio del Verdolaga nella prima frazione con Berrío, il Millonario ha risposto nella ripresa con Pisculichi, ancora in gol dopo la decisiva conquista contro il Boca Junionrs nel Superclásico di semifinale. Pari e patta. Il primo round della finale di Copa Sudamericana lascia tutto inalterato ed in perfetto equilibrio tra Atletico Nacional de Medellín e River Plate, perché nella fase decisiva per l’assegnazione della coppa, in caso di parità, i gol in trasferta non danno nessun vantaggio e l’1-1 finale lascia dunque tutto aperto. Ma è comunque un pareggio che il River Plate accoglie con entusiasmo. Il primo tempo non è stato infatti brillante, ma nella ripresa la squadra guidata da Marcelo Gallardo è riuscita a trovare il bandolo della matassa e a costruire una reazione degna del miglior River Plate di questo secondo semestre, che dopo il pareggio l’avrebbe potuto condurre anche alla vittoria.

Le cose per il Millonario non si mettevano bene nel primo tempo: al 34’, dopo una lunga fase di pressing insistente, l’Atletico Nacional trovava il vantaggio con gol di Orlando Berrio, che imbeccato da un passaggio filtrante di Edwin Cardona, entrava in area dal lato corto destro superando Vangioni e trafiggeva Barovero con un diagonale sul secondo palo, conclusione sulla quale forse l’estremo difensore riverplatense avrebbe potuto fare qualcosa di più. La compagine argentina, un po’ frastornata dallo svantaggio, ha pericolosamente lasciato spazi liberi alle folate dei colombiani, che ciononostante non sono riusciti a trovare prima del riposo il secondo gol che avrebbe decisamente inclinato la serie a loro favore. Ripresa di tutt’altro tenore: al 2’ il River sfiorava il pareggio, con Teo Gutierrez che liberava Carlos Sánchez a tu per tu con il portiere argentino Franco Armani, ma quest’ultimo respingeva la conclusione dell’uruguagio. Passavano due minuti e ancora il River Plate si faceva pericoloso con una botta su punizione di Pisculichi, non angolatissima ma che obbligava Armani ad una difficile respinta.

L’Atlético Nacional pareva rimasto negli spogliatoi, e dopo un’altra conclusione insidiosa di Sánchez, il tecnico del Verdolaga Juan Carlos Osorio correva ai ripari al 59’ togliendo Copete e inserendo il giovane Sebastián Pérez. Proprio quest’ultimo due minuti dopo, su cross dalla destra di Berrío, scheggiava la parte bassa della traversa con un colpo di testa che lasciava senza scampo Barovero, salvato dal montante. Ma l’inerzia dell’incontro dall’inizio del secondo tempo era passata dalla parte del River. La prova definitiva arrivava al 66’: Leo Pisculichi riceveva un retropassaggio di Teo Gutierrez sulla trequarti, si apriva lo spazio e liberava il suo sinistro velenoso sul palo più lontano della porta di Armani, che arrivava a toccare la sfera, ma non di quel tanto per evitare che si insaccasse. Pareggio meritato per il River Plate, che portava ancora la firma dell’eroe del Superclásico della settimana scorsa, al secondo gol in Sudamericana, settimo stagionale.

Al 72’ il River avrebbe potuto addirittura capovolgere la situazione: punizione con palla defilata sulla destra a 40 metri dalla porta, Pisculichi scodellava in area dove appariva la testa di Ramiro Funes Mori, la cui deviazione si perdeva a lato di pochissimo.
C’era tempo per altre occasioni del Atletico Nacional con Barovero che usciva a spazzare trequarti sulla incursioni di Berrío al 77’ e Sebastián Pérez che arrivava tardi all’appuntamento sul secondo palo all’83’ su un cross dalla sinistra. Il River aveva un ultimo sussulto all’85’, quando Fernando Cavenaghi (entrato al posto di Mora a metà della ripresa) trovava l’inserimento giusto dalla destra, ma la sua conclusione veniva smorzata dall’intervento difensivo di Murillo. Pareggio tutto sommato giusto per quanto visto nelle due frazioni. Oltre al fattore campo per la sfida di ritorno, il River Plate guarda con fiducia al secondo round per il rientro di Matías Kranevitter, schierato ieri notte nel’’ultimo quarto d’ora a più di due mesi dalla sua lesione al quinto metatarso del piede destro.

La partita decisiva mercoledì 10 dicembre all’Estadio Monumental: chi vince alza al cielo di Buenos Aires la Copa Sudamericana.

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