Olympiakos-Paok 1-2: un “tiro mancino” di Pereyra espugna il Pireo, bianconeri in fuga

La partita (uno dei derby di Grecia, recuperato stasera come tutta la sesta giornata rinviata dopo la morte di un tifoso) inizia con cinque minuti buoni di ritardo a causa del lancio di oggetti verso il portiere ospite Glykos che nel primo tempo difendeva la porta sotto la curva biancorossa. Clima teso anche sul campo ad inizio match ma piuttosto corretto nel suo svolgimento in realtà.

Il Paok si presenta al Karaiskakis in emergenza difensiva (Katsikas e Tzavellas infortunati), l’ex Siena Tziolis è arretrato centrale difensivo con l’israeliano Golasa regista, davanti altra chance per l’argentino Pereyra al posto dell’infortunato Mak. Olympiakos senza Durmaz e con Kasami in panchina, sostituito dall’ancora poco convincente Afellay che torna titolare in campionato dopo più di un mese.

Al 20° prima emozione, un mancino al volo di Milivojevic viene respinto prodigiosamente di piede da Glykos; il Paok risponde subito, Facundo Ferreyra trova il gol su assist di Rat (ma è fuorigioco), poi Tzandaris ci prova con un destro potente da fuori area ma il tiro è centrale e Roberto respinge di pugno. La partita scivola via velocemente grazie al ritmo sostenuto, per fortuna con sostanziale correttezza e nel finale di tempo arrivano anche i gol. Il Paok passa per primo grazie a Salpingidis che premia lo scatto sulla destra di Skondras che riceve palla e mette un cross basso in area, Roberto devia appena vanificando l’intervento di Pereyra ma dietro lui, sul secondo palo, c’è Athanasiadis che tocca in gol a pochi centimetri dalla linea di porta. Entusiasmo bianconero spento proprio nel recupero: corner dalla destra di Dominguez che calcia arretrato e pesca al limite Fuster che si inventa uno straordinario mancino al volo che finisce nel sette alla sinistra di Glykos.

La ripresa inizia con una buona occasione per il Paok: cross dalla sinistra di Pereyra e destro al volo in area di Salpingidis respinto dall’attento Roberto; è il preludio del gol del nuovo vantaggio bianconero che arriva al 50° e con un altro strepitoso mancino, questa volta esploso da Pereyra (migliore in campo) sempre nell’angolino alto ma stavolta alla destra dell’incolpevole Roberto. Poco dopo sostituzione forzata per mister Anastasiadis che per rimpiazzare l’infortunato Skondras sceglie a sorpresa il bomber Papadopoulos, schierato proprio terzino destro. Cambia anche Michel all’ora di gioco, ma per scelta: fuori Maniatis e l’impalpabile Afellay, dentro Kasami e Dossevi; poco dopo fuori pure l’invisibile Mitroglou e dentro il paraguagio Benitez. Nell’ultimo quarto d’ora il forcing biancorosso che produce però solo un colpo di testa largo di Avlonitis e un tiro di Kasami bloccato di Glykos. Il Paok nel recupero in ripartenza segnerebbe anche il terzo gol con Tzandaris, annullato per (inesistente) fuorigioco. Finisce così, il Paok espugna il Pireo e prova la fuga in campionato, l’Olympiakos è a -5 punti.

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(Ar)redattore per Tce dal marzo 2014, seguo in particolare i campionati dell'Est europeo come Polonia, Turchia e Grecia. Genovese, esterofilo, aspirante osservatore, sospirante milanista.
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