“Salva in eXtremis”: rivelazione Mvogo, Benaglio svegliati! Vi ricordate Isaksson?

Mvogo

“SALVA IN EXTREMIS” PRESENTA “L’ASCENSORE”

Ritorna l’appuntamento con “Salva in eXtremis”, il nostro appuntamento settimanale con Andrea Salvarani. Vi ricordiamo, inoltre, che Andrea risponderà alle domanda più interessanti giunte al seguente indirizzo e-mail: salvainextremis@tuttocalcioestero.it. Le risposte le avrete la prossima settimana. Vediamo chi, questa settimana, è salito e sceso dall’ascensore

CHI SALE

Valentini (Cittadella): Ottimo pareggio del Cittadella sul campo del Vicenza. Eroe di giornata il portiere Valentini, decisivo in più occasioni, anche se nel primo tempo compie una prodezza che vale il primo posto delle più belle parate di questo turno di Serie B.

Horn (Colonia): Nonostante la sconfitta nel finale, Horn ha tenuto in piedi il Colonia fino all’ultimo minuto. Sempre attento durante la partita ma sfortunatissimo sui due gol (autogol) subiti, il primo deviato da Mavraj e il secondo da Ujah. Bravo durante la gara a respingere un tiro di Niemayer.

Leali (Cesena): Dopo un momento un po’ appannato, Leali si riscatta alla grande, regalando un prezioso punto alla squadra romagnola. Salva la porta in più occasioni, tra cui un miracolo nel finale, su Bergessio. Bravo anche su un colpo di tacco ravvicinato di Okaka.

Karnezis (Udinese): L’Udinese non sfrutta al massimo il fattore campo e concede un punto al Chievo. La squadra allenata da Stramaccioni, deve ringraziare per l’ennesima volta, il portiere greco Karnezis, autore di un’ottima prova. Bravo e attento nel primo tempo su una conclusione di Birsa e nella ripresa su Paloschi. Conferma!

Mvogo (Young Boys): Una delle rivelazioni di questo Young Boys è sicuramente il portiere Mvogo. L’estremo difensore ventenne, nel match vinto per 1 a 0 contro il Thun, ha compiuto diversi interventi importanti, risultando in migliore in campo in assoluto. Una cosa è certa, scordiamoci l’errore in Europa League commesso contro il Napoli…perché di questo Mvogo ne sentiremo parlare molto. Promessa!

Isaksson (Kasimpasa): Isaksson? Sì proprio lui ! Stiamo parlando del gigante svedese (199 centimetri) ex Juventus, Rennes, City e Psv… Dal 2012 in forza ai turchi del Kasimpasa. Il portierone ormai 33enne, nella sfida persa per 2 a 0 contro il Besiktas, ha mostrato ancora buona doti tecniche, salvando la porta in più occasioni.

CHI SCENDE:

Benaglio (Wolfsburg): Match da dimenticare per il portiere svizzero Benaglio, nell’incontro perso dal suo Wolfsburg contro lo Schalke allenato dall’italiano Di Matteo. Pessima la sua uscita/non uscita sul terzo gol, siglato direttamente da calcio piazzato laterale, dall’austriaco Fuchs.

Sommer (Borussia.M. ): Non ha grosse colpe sui gol, ma da un portiere come Sommer, mi aspetto ben altro. Non impeccabile sul secondo gol, dove a mio parere, poteva respingere meglio il pallone; mentre sul terzo gol subito, Sommer non vede partire la palla a causa dell’intervento in scivolata del suo compagno, ma l’estremo difensore svizzero doveva ugualmente tentare l’intervento.

Romero (Sampdoria): Poco reattivo sul colpo di testa respinto sui piedi di Lucchini e successivamente disattento su un calcio di punizione di Cascione. Questa volta, il portiere della nazionale argentina non è stato tra i migliori.

LA POSTA DI SALVA IN EXTREMIS (salvainextremis@tuttocalcioestero.it)

Sirigu

@FedeCasual – I portieri di ultima generazione sembrano “urlare” meno, sono cambiate le consegne a livello tattico o è diversa la personalità dei giovani numeri uno?

SALVA RISPONDE: Ciao, la comunicazione del portiere è un argomento che ho trattato la settimana scorsa, alla domanda di un nostro lettore (Edo95). Prima di tutto, dobbiamo essere bravi noi preparatori nell’insegnare questa difficile qualità, ovvero la comunicazione del portiere che insieme alla personalità, formano anche il carattere del portiere. Personalmente preferisco “ascoltare” la giusta comunicazione, un portiere deve guidare la difesa per 95 minuti ( a volte anche di più) ma sempre nel modo giusto, senza ossessionare troppo i compagni. Spesso i portieri usano termini inappropriati o inutili e la maggior parte delle volte non vengono nemmeno ascoltati. Il vero portiere deve guidare l’intero reparto difensivo… E non solo. Oltre a chiamare le marcature nel modo corretto e il pallone nella classica uscita, il numero uno deve essere assolutamente bravo nel leggere la situazione prima di tutti, per poter dare immediatamente la giusta informazione per prevenire un pericolo. A volte per scherzare, mi capita di dire che il portiere è un piccolo sistema informativo (centro elaborazione dati), visto e considerato che in un attimo deve valutare tantissimi fattori fra tutti velocità della palla, traiettoria, gesto tecnico corretto da effettuare e come detto in precedenza prevenire il pericolo per poi “guidare” nel modo giusto i nostri compagni.

Il “nostro” guardiano deve dominare l’area di rigore prendendo le decisioni nel modo più tranquillo possibile. Dominare significa avere coraggio, personalità, decisione e un timbro di voce sicuro in grado di trasmettere tranquillità all’intero reparto difensivo. A mio parere, un portiere non deve dare nulla per scontato, soprattutto nelle uscite alte. Noi tutti sappiamo bene che se un portiere chiama la palla, lo fa prima di intervenire, però noi preparatori dobbiamo insegnare ai nostri portieri a chiamare il pallone almeno un secondo e mezzo prima dell’intervento; così facendo diamo al difensore la possibilità di coprire la nostra uscita o di contrastare il giocatore avversario. In caso di mancata uscita, il portiere deve dare un segnale alla difesa su come comportarsi in quella precisa situazione, così facendo i difensori non aspettano l’uscita del portiere e hanno il tempo per affrontare la giocata o l’avversario.

 

About Andrea Salvarani 23 Articoli
nato nel 1979, ex preparatore dei portieri del settore giovanile della Reggiana, attualmente al Parma FC. In passato è stato docente ai corsi per talent scout organizzati dalla Techsport

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