“Salva in eXtremis”: Karnezis decisivo, fra Buffon e Neuer….

salva in extremis

“SALVA IN EXTREMIS” PRESENTA “L’ASCENSORE”

Torna l’appuntamento settimanale con Andrea Salvarani, numero uno dei preparatori dei portieri nel panorama del settore giovanile italiano, attualmente alle dipendenze del Parma Football Club. Vediamo anche questa settimana chi, nell’ormai mitico “Ascensore”, sale e scende. E assieme all’Ascensore torna la “Posta di Salva in eXtremis”, che questa settimana spazia da domande di carattere tecnico ad una che vede contrapposti i due migliori numeri uno degli ultimi vent’anni: Gianluigi Buffon e Manuel Neuer. Per porre le vostre domande al “Salva”, scrivete a: salvainextremis@tuttocalcioestero.it.


CHI SALE:

Handanovic (Inter): L’Inter è incredibilmente in crisi. Ma è altrettanto incredibile la facilità di Handanovic nell’ipnotizzare i rigoristi avversari. Questa volta a cadere nella trappola del portiere sloveno è stato l’esperto Luca Toni, che si è fatto neutralizzare un calcio di rigore nella ripresa. Magico!

Karnezis (Udinese): Il portiere greco, ex Panathinaikos e Granada, è senza dubbio la rivelazione di questa Udinese guidata da Stramaccioni. In questa prima parte di campionato, Karnezis ha dimostrato tutto il suo valore relegando in panchina il giovane Scuffet. Domenica, a Palermo, l’Udinese ha portato a casa un punto prezioso grazie alle prodezze del proprio estremo difensore, capace di respingere prima un calcio di rigore di Vazquez e nel finale un calcio di punizione ben eseguito da Maresca. Decisivo!

Salk (Balikesirspor): Nella sfida persa contro il Mersin, il portiere Salk limita il passivo salvando la propria porta in più occasioni con interventi decisivi e molto difficili. Bravo e sfortunato sul secondo gol, dove è riuscito a respingere splendidamente un calcio di rigore di Delibalta per poi subire il gol nella successiva ribattuta. Bravo! 

Kirintili (Rizespor): Ottima prestazione del portiere Kirintili. Nel primo tempo è bravissimo a respingere con la mano di richiamo, un tiro dalla distanza di Kuyt (deviato da un difensore). Dopo poco, il portiere del Rizespor si supera respingendo un calcio di rigore dell’olandese Kuyt. Nella ripresa Kirintili, si supera su una conclusione di Webo per poi crollare nel finale. Fantastico!

Gabriel (Carpi): Il portiere brasiliano del Carpi è risultato il migliore in campo nel derby pareggiato 0-0 contro il Bologna. Fenomenale nel primo tempo nel respingere una conclusione a botta sicura di Ceccarelli, sempre attento e coraggioso nella ripresa. Se il Carpi ha mantenuto la vetta della classifica (insieme al Frosinone) il merito è di Gabriel. Favoloso!

CHI SCENDE:

Zoet (Psv): Continua il momento negativo dell’olandese Zoet, ormai abbonato al nostro ascensore. Sul gol siglato dall’Heracles, Zoet sbaglia completamente la presa su un calcio di punizione (centrale) da almeno 25 metri, respingendo goffamente il pallone sui piedi di Linssen. Periodo negativo per lui ma il Psv continua a vincere mantenendo il primato in classifca.

Iliev (Levski): Brutto scivolone casalingo del Levski, sconfitto dal modesto Beroe grazie ad un errore di valutazione del portiere Iliev. Il ventiduenne bulgaro sbaglia completamente la valutazione aerea del corner, lasciandosi superare dalla sfera. Brutto errore!

Driomovas (Banga): Giornata storta per il portiere lituano del Banga, vero protagonista, in negativo, della sconfitta casalinga persa 6-0 contro il Granitas Klaipeda. Complice in quasi tutti i gol subiti.

Filimonov (Arsenal Tula): Brutto errore del quarantunenne Filimonov sulla prima marcatura dello Spartak Mosca, firmata da Movsisyan. L’esperto portiere russo, 16 presenze con la nazionale russa dal 1998 al 2002, ha mancato clamorosamente la palla su un cross piuttosto lento, regalando il primo gol allo Spartak Mosca.

LA POSTA DI SALVA IN EXTREMIS (salvainextremis@tuttocalcioestero.it)

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@Edo95 – Si dice spesso che i difensori italiani abbiano disimparato a marcare a uomo, la generazione attuale di portieri è forse meno brava nel comandare la retroguardia?

SALVA RISPONDE: Mi piace questa domanda! Una cosa, però, va messa subito in chiaro: se un centrale difensivo non è in grado di marcare, la colpa non è certo ascrivibile all’estremo difensore! Io insegno ai miei portieri a guidare la difesa nel modo giusto, senza essere troppo ossessivi nel “comandare” l’intero reparto arretrato. La tua domanda, però, mi ha fatto riflettere su un aspetto assai importante: la comunicazione, o meglio, l’assenza di comunicazione fra il portiere e i compagni di squadra. Mi capita spesso di assistere a partite dilettantistiche e noto, mio malgrado, che molti portieri non sanno comunicare con i propri compagni. E questo mi porta a fare una riflessione che, al tempo stesso, è anche una domanda che ti inoltro a stretto giro di posta: e se i principali colpevoli di tutto ciò fossimo noi preparatori dei portieri, che non insistiamo troppo sulla comunicazione verbale fra estremo difensore e compagni di movimento?

@Luigi Giacomelli – Buffon e Neuer sono entrambi diventati campioni del mondo a 28 anni. E’ sempre difficile fare paragoni, specie si parla di due grandissimi campioni, ma tu, a livello personale, quale dei due preferisci?

SALVA RISPONDE: Effettivamente è molto difficile fare paragoni, anche perché sono cresciuti in decenni diversi. Buffon è stato il portiere più forte al mondo per anni e ora, da qualche stagione, ha ceduto il trono a Neuer. Buffon è cresciuto in un calcio dove il compito del portiere era esclusivamente quello di parare, adesso le esigenze sono diverse. Un numero uno dei giorni d’oggi, infatti, deve avere una certa dimestichezza con l’uso dei piedi (tecnica podalica), sia per il classico giro palla che per le ripartenze veloci; in parole povere, il portiere moderno deve essere praticamente un libero aggiunto, in grado anche di impostare il gioco e il portierone tedesco, in questo, è sicuramente il migliore in assoluto. In ogni caso, sono due portieri che faranno parte della storia del calcio.

@MaxUcr96 – La maggioranza dei gol arrivano su palla inattiva al giorno d’oggi: il portiere ha dovuto cambiare modo di lavorare a livello fisico per gestire al meglio queste situazioni?

SALVA RISPONDE: A livello fisico non è cambiato molto rispetto a qualche anno fa, anche se i palloni moderni viaggiano molto più velocemente rispetto a prima. Negli ultimi anni, anche i giocatori di movimento lavorano molto in palestra e le conclusioni raggiungono velocità importanti con una frequenza sempre maggiore. Un altro aspetto importante riguarda le palle inattive, che vengono provate e riprovate in allenamento e, spesso, risultano oltremodo determinanti nell’economia di una partita. Per questi motivi diventa sempre più difficile per un portiere effettuare il gesto dell’uscita alta con estrema tranquillità, anche perché in questi ultimi anni, tramite la tecnologia e internet, i vari allenatori e preparatori studiano nei minimi dettagli tutti i difetti dell’estremo difensore avversario. Per quanto riguarda il “vecchio” calcio di punizione, oltre all’esecuzione di calcio e alla velocità dei palloni moderni, un aspetto che infastidisce non poco i portieri è la “barriera allungata”, che ostruisce la visuale e rende difficile intuire la traiettoria del tiro. Per quanto riguarda l’allenamento del portiere, invece, diventa essenziale lavorare al massimo sulle situazioni di gioco, creando ogni volta delle difficoltà sempre diverse al nostro portiere.

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About Andrea Salvarani 23 Articoli
nato nel 1979, ex preparatore dei portieri del settore giovanile della Reggiana, attualmente al Parma FC. In passato è stato docente ai corsi per talent scout organizzati dalla Techsport

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