Coppa del Golfo: Emirati Arabi e Kuwait danno spettacolo

Coppa del Golfo

Nella giornata di lunedì ancora due pareggi nel gruppo B, ma sono arrivati gol e spettacolo, specie nel primo incontro che rappresentava la rivincita della semifinale del 2013. Iraq e Oman hanno chiuso 1-1 il secondo match di giornata e adesso nell’ultimo turno emiratini ed iracheni giocheranno la rivincita della finale del 2013 per un posto in semifinale

Finalmente gol, finalmente spettacolo. Emirati Arabi-Kuwait non sarà stata bellissima dal 1’ al 90’, ma per mezzora nel primo tempo ha regalato momenti di calcio davvero sublime, con il genio di Omar Abdulrahman (a quando il suo sbarco in Europa?) ad illuminare il gioco degli Emirati Arabi ed ispirare il goleador Ali Mabkhout, e il Kuwait che con la forza e l’orgoglio dei suoi veterani ha trovato in Al Mutwa il trascinatore verso la riscossa ed un pareggio che lo proiettano verso la semifinale. Si potrebbe parafrasare l’andamento di questo incontro facendo riferimento al nome antico degli Emirati (che si chiamavano Costa dei Pirati) e quello attuale del Kuwait, con i Pirati che nonostante la forza iniziale dell’assalto non sono riusciti ad espugnare la Fortezza sul Mare (che è il significato della parola Kuwait).

E l’assalto dei Pirati è iniziato prestissimo con pressing a tutto campo. Al 15’ angolo dalla destra di Omar Abdulrahamn, stacco di Isamil Hammadi, ma la palla scheggia la traversa. Il vantaggio però è solo rimandato di qualche istante. Su azione d’attacco del Kuwait, Abdulrahman ruba palla al limite della propria area e superato un rivale in dribbling, spezza con un break le linee del Azraq e in situazione di contropiede 4 contro 4 serve Ali Mabkhout, involatosi sul settore sinistro: il numero 7 riceve in posizione favorevolissima al limite dell’area, evita con un dribbling il difensore e con tocco sotto supera in pallonetto il portiere Al Khadli. Magistrale Abdulraham. Al 25’ ancora ‘Amoory’ (questo il suo soprannome) defilato sulla destra vede nuovamente Ali Mabkhout per l’inserimento, ma Al Khadli esce bene in anticipo e poi Ahmed Khalil non riesce a ribadire in gol dal limite dell’area la respinta del portiere kuwaitiano. Spinge sull’acceleratore insistentemente la squadra di Mahdi Ali: 28’ colpo di testa di di Mohamed Salem su azione manovrata da corner e palla a lato di un soffio.

Il raddoppio è nell’aria ed arriva poco dopo. E’ spettacolo puro: al 35’ Ali Mabkhout riceve al lato corto , tocca indietro per Omar Abdulrahman, che fa un mezzo giro e di spalle serve di tacco Amer Abdulrahman (non sono parenti); questi triangola ancora con Omar che nuovamente col tacco restituisce a Amer ,che finalmente tocca alla propria sinistra rasoterra per Ali Mabkhout e l’attaccante concede il bis dalla frontale dell’area sparando a 75 all’ora sotto la traversa. Bellissimo per eleganza e rapiditá d’esecuzione della giocata, quasi da Playstation. Per il baffuto attaccante la doppietta significa la testa della classifica cannonieri di questa Coppa del Golfo e il suo 19° gol in nazionale in 20 presenze.

Verrebbe da pensare a questo punto che gli Emirati possano dilagare con questo gioco straripante, ma il tecnico brasiliano del Kuwait Vieira non si sbraccia invano quando chiede ai suoi di alzare il ritmo e pareggiare l’intensità del gioco emiratino. Esce qui fuori il cuore e l’orgoglio del Kuwait, che in 3 minuti perviene alla clamorosa rimonta: prima Yousuf con un colpo di testa su cross dalla destra di Al Hajeri accorcia le distanze; quindi due minuti dopo è Badr Al Mutwa che recupera palla sulla trequarti, avanza fino al semicerchio e spara un terra aria sotto l’incrocio che Ali Khaseif tocca ma che non puó trattenere. La regia di Bein Sports segnala che la conclusione del bomber storico degli Azzurri raggiunge i 91 km/h, un missile che manda in visibilio i tifosi kuwaitiani giunti in migliaia a Riyadh.

Nella ripresa inevitabilmente l’intensità cala. Il Kuwait mantiene una superiorità nel possesso palla, ma si gioca più nella sua metà campo che in quella degli Emirati, che mantengono sempre almeno cinque giocatori davanti alla linea del pallone. Al 60’, punizione del Kuwait con Yousuf che lambisce il palo e tocca l’esterno della rete. Con l’ingresso negli Emirati di Ahmed Abdulrahman (lui sì, fratello del talentuosissimo Omar) Mahdi Ali riprova a dare maggior dinamismo e forza fresca al centrocampo, ma a parte una conclusione dello stesso Ahmed Abdulraham al 78’ non succede quasi nient’altro. Pareggio che va soprattutto meglio al Kuwait, primo nel girone e che lascia gli Emirati in piena lotta per la semifinale. Con l’Iraq nell’ultimo turno sarà una vera rivincita della finale del 2013, ma questa volta una delle due tornerà a casa in anticipo.

Ecco gli highlights di Emirati Arabi-Kuwait 2-2

Nell’altra partita infatti è finita 1-1 tra Iraq e Oman: Leoni di Mesopotamia in vantaggio al 14’ con Yaser Kasim; pareggio della nazionale guidata da Paul Le Guen con Ahmed Kano al 6’ della ripresa su calcio di rigore. Con questi risultati la classifica vede in testa il Kuwait con 4 punti, Emirati Arabi e Oman 2, Iraq 1.

Ecco gli highlights di Iraq-Oman 1-1

COSA PUO’ SUCCEDERE NELL’ULTIMA GIORNATA
Nell’ultimo turno il Kuwait con un pari si assicura il passaggio alla semifinale. Se perde con l’Oman e gli Emirati battono l’Iraq, invece sarà eliminato, poiché si qualificherebbero Emirati Arabi e Oman con 5 punti. Se gli azzurri perdono e l’Iraq elimina gli Emirati, allora Kuwait e Iraq si ritroverebbero in parità a 4, dietro all’Oman. In tal caso il primo criterio è la differenza reti: il Kuwait ha +1, l’Iraq -1. Quindi con sconfitta del Kuwait per un gol e contemporaneo successo dell’Iraq sempre con un gol di scarto, allora passa il Kuwait grazie allo scontro diretto, poiché si ritroverebbero entrambi con differenza reti nulla(0).

Se il Kuwait perde di un gol con l’Oman e l’Iraq batte con 2 di differenza gli Emirati Arabi, allora a parità di punti va avanti l’Iraq, poiché arriverebbe a +1 di differenza reti, mentre il Kuwait scivolerebbe a 0. I Campioni degli Emirati Arabi Uniti dovranno battere l’Iraq per passare e non dipendere da nessun’altro risultato. Se gli Emirati pareggiano invece, dovranno sperare che il Kuwait vinca per qualificarsi come secondi con 3 punti. Ma se l’Oman supererà gli azzurri, allora il pari sarà vano per gli emiratini.

COSA SUCCEDE IN CASO DI DOPPIO PAREGGIO?
Se entrambe le partite dell’ultima giornata del gruppo B finissero in pareggio, il Kuwait vincerebbe il girone con 5 punti, mentre Oman ed Emirati terminerebbero appaiate a 3, con l’Iraq ultimo a 2. Per determinare quindi chi tra omaniti ed emiratini si qualifica alla semifinale diventerebbero decisivi il totale dei gol segnati nel girone: in questo momento gli Emirati sono avanti poiché ne hanno fatti 2, mentre l’Oman solo 1. Questo situazione può avere tre scenari:

1)se le partite finiscono con lo stesso punteggio di parità(tutt’e due 0-0, 1-1 ecc.), allora si qualificano gli Emirati.
2)Se l’Oman fa un gol in più degli Emirati, ad esempio Emirati-Iraq 0-0 e Oman-Kuwait 1-1, allora si deve ricorrere al sorteggio(lo stesso accadrebbe con l’1-1 degli Emirati e il 2-2 dell’Oman).
3)L’unica situazione in cui l’Oman si qualifica a scapito degli Emirati Arabi con doppio pareggio, è nel caso in cui la nazionale guidata da Paul Le Guen segni due gol in più degli emiratini nel suo incontro: ad es. se gli Emirati pareggiano 0-0 con il Kuwait e l’Oman fa 2-2 con l’Iraq, o gli Emirati 1-1 e l’Oman 3-3 e così via.

Le partite dell’ultimo turno si giocheranno in contemporanea giovedì alle 17.45 italiane: Emirati Arabi Uniti ed Iraq allo stadio Internazionale Re Fahd, mentre Oman e Kuwait si affronteranno allo stadio Principe Faisal, entrambi nella città di Riyadh.

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