Real Sociedad-Atletico Madrid 2-1: Vela illumina, Agirretxe punisce Simeone

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REAL SOCIEDAD-ATLETICO MADRID 2-1. Tornano a cadere, dopo tre partite e per la seconda volta in stagione, i campioni di Spagna: l’Atletico Madrid è sconfitto a San Sebastian dalla Real Sociedad e scivola al quarto posto, agguantato dal Siviglia e scavalcato da Valencia e Barcellona. I colchoneros, soprattutto, perdono contatto dal Real Madrid capolista, distante ora quattro lunghezze. Succede davvero di tutto all’Anoeta: l’arbitro Alvarez Izquierdo non ha il controllo del match, nega almeno due rigori chiari ai padroni di casa e deve affidarsi ai cartellini per mettere freno alle solite, veementi, proteste dell’Atletico.

Alla fine saranno sei ammoniti e un espulso per doppia ammonizione: la banda di Simeone perde sempre di più la testa in trasferta. D’accordo agonismo e “garra” ma alcune scene stanno diventando abituali e macchiano l’immagine di questa grande squadra. Curioso il destino della Real Sociedad: i baschi, con l’allenatore del “filial”, Santana, in panchina al posto dell’esonerato Santana (si dovrebbe chiudere con Moyes nelle prossime ore) conquistano la seconda vittoria in stagione dopo quella alla terza giornata contro il Real Madrid. Niente male.

Simeone, al contrario di quello che si vociferava alla vigilia, lascia Griezmann – il grande ex (fischiato al suo ingresso in campo nel finale) – in panchina. In avanti, con Mandzukic, c’è Raul Garcia, Mario Suarez fa coppia con Gabi a centrocampo. Santana esclude Zurutuza e Finnbogason, Yuri di nuovo terzino sinistro, Xabi Prieto, Vela e il Chory Castro appoggiano Agirretxe.

Dopo un inizio blando, al 10′ passa in vantaggio l’Atletico Madrid: cross tagliato dalla destra di Raul Garcia, bucano Mikel Gonzalez e Carlos Martinez, alle loro spalle sbuca Mandzukic che ribadisce in rete da due passi e sigla il quinto centro in campionato. La reazione della Real Sociedad è veemente, prima Agirretxe sfiora di testa il palo alla destra di Moyà, poi Vela agguanta il pari al 15′: bellissima la conclusione a giro, dal limite, del messicano (che finirà per essere il miglior uomo in campo) che comunque coglie un po’ impreparato l’ex portiere del Getafe.

Comincia a innervosirsi il match, volano cartellini. Uno è proprio per Vela, accusato di simulazione in area: le immagini dimostreranno che Godin commette fallo sull’ex Arsenal. Granero sale di tono, Zubikarai è bravo su Mandzukic, ma l’occasione più clamorosa della partita, non sfruttata, capita alla Real al minuto 35′: clamoroso retropassaggio di Miranda che lancia in porta Agirretxe, il centravanti salta Moyà, ha tutto il tempo di infilare a porta vuota (seppur da posizione angolata) ma calcia subito, non in modo perfetto, dando il tempo a Godin di salvare in scivolata. Il centrale uruguagio, sul finire del primo tempo, si rende poi pericoloso di testa. All’intervallo l’1-1 è comunque giusto.

L’Atletico resta in dieci al quinto della ripresa: Siqueira rimedia due gialli, entrambi nettissimi, nel giro di tre minuti. Alle proteste, francamente inspiegabili, del terzino ex Udinese si aggiunge la solita caciara che coinvolge Raul Garcia, Gabi, il “mono” Burgos e chi più ne ha più ne metta. Festival di gialli, scene patetiche. Simeone toglie Suarez per inserire Ansaldi sulla sinistra. Poco dopo, altro rigore negato alla Real: Mandzukic colpisce con la spalla, nettamente, Vela che cade a terra sanguinante. Lo scontro è probabilmente fortuito, ma il danno procurato è evidente. Proprio il centravanti croato spreca la miglior occasione dei suoi nella ripresa, sparando a lato sul perfetto cross arretrato di Ansaldi.

L’ex terzino del Rubin Kazan commette poco dopo fallo di mani su cross di Martinez, terzo penalty della serata negato. La Real Sociedad ha in mano il match, poche però le occasioni dalle parti di Moyà. Fino all’83’: cross di Zaldua, Agirretxe stacca quasi spalle alla porta ma riesce a dare una frustata di testa al pallone, mettendo a segno un gol bellissimo e fondamentale per i suoi. Giustificata l’esultanza sotto la curva, l’Anoeta si infiamma. L’assalto finale dei colchoneros, nelle fila dei quali entrano Griezmann e Rodriguez, non produce particolari occasioni, a Simeone resta l’amaro in bocca per una nuova sconfitta in trasferta. Ma l’altra metà di Madrid stasera ride…

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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