Liverpool-Real Madrid 0-3: Ronaldo divino, Benzema il suo discepolo

Liverpool-Real Madrid

LIVERPOOL-REAL MADRID 0-3. Un Real Madrid semplicemente sontuoso espugna Liverpool con un rotondo, e per certi versi stretto, 3-0. Impressionante la prova di forza dei campioni d’Europa che proseguono in un momento magico, fatto di goleade e vittorie, proprio nel periodo in cui arriva il primo “clasico” della stagione. Sabato pomeriggio, al Bernabeu, è probabilmente l’undici di Ancelotti a partire favorita. Non fosse altro per lo stato di forma divino di Cristiano Ronaldo, ancora a segno, e per la predisposizione al sacrificio dei tre centrocampisti, sulla carta nessuno di rottura ma lottatori come un Gattuso qualunque. Ancelotti sta riuscendo a sostituire Xabi Alonso e Di Maria, due pedine fondamentali della scorsa stagione.

Il tecnico italiano si affida all’undici titolare al netto delle assenze di Ramos e Bale; l’unica variazione di rilievo è Arbeloa a destra al posto di Carvajal. Il 4-3-3 ormai di stampo ancelottiano, prevede tre centrocampisti di qualità pronti al sacrificio. Isco, proprio sotto questo punto di vista, sta crescendo mese dopo mese e si guadagna il posto da titolare con Kroos e Modric. In avanti c’è il fenomeno degli anni 2000, Cristiano Ronaldo, con Benzema e James Rodriguez. Mica male. Rodgers deve fare a meno ancora di Sturridge, con Balotelli c’è allora Sterling in attacco, con Coutinho a fare da raccordo tra il centrocampo, molto tecnico ma al solito poco mobile, e la fase offensiva. A sinistra c’è Moreno, risulterà uno dei più positivi almeno fino a quando ci sarà partita.

Già, perché il primo tempo del Real Madrid è uno spettacolo puro. Se ieri sera siete rimasti incantati dal Bayern di Guardiola, beh il Madrid di oggi non è lontano. E giusto per rinfrescare la memoria, solo sei mesi ne rifilò quattro a domicilio all’oggi celebratissima corazzata bavarese. Il Liverpool, spinto dal meraviglioso ambiente di Anfield, spinge per 15 minuti. Non che arrivino clamorose occasioni, ma la pressione e i ritmi alti colgono un po’ di sorpresa i campioni d’Europa. Moreno, come detto, sfonda facilmente sulla sinistra, Sterling è un diavoletto e mette spesso in difficoltà Pepe. Lo stesso Coutinho spesso sfugge alla morsa Modric-Kroos. L’unico a latitare anche nel miglior momento dei reds è Balotelli, di gran lunga il peggiore in campo. “SuperMario”, c’è ancora chi lo definisce così, è autore di un paio di buoni spunti ma l’atteggiamento è il solito, rinunciatario e poco coinvolto.

Passata senza problemi la sfuriata iniziale dei padroni di casa, il Real Madrid diviene assoluto padrone della partita. L’undici di Ancelotti prima alza costantemente il baricentro, poi col possesso palla prende sicurezza e comincia cercare le verticalizzazioni per Benzema e Ronaldo. Kroos, Modric e Isco – sontuosi in fase di copertura – non perdono efficacia anche in fase di costruzione. Al 23′, il vantaggio del Real Madrid: Ronaldo si infila al centro della difesa dei reds, James lo serve alla perfezione ma il tocco controtempo dell’asso portoghese, che lascia di stucco Skrtel e Mignolet, è da cineteca. Un gol bellissimo, che lo avvicina a Raul, con 71 gol miglior marcatore nella storia della Champions League, distante solo una segnatura. Marcelo e Ronaldo fanno quello che vogliono sulla sinistra, è da quel lato che il Madrid punge particolarmente. Al 30′, coi padroni di casa in bambola, arriva lo 0-2: azione prolungata, Kroos mette in mezzo dalla sinistra, Johnson è in ritardo e Benzema beffa il colpevole Mignolet con un lob di testa. Una vera mazzata per i padroni di casa che escono completamente fuori dal match.

Prima della ripresa il patatrac: Balotelli sbaglia il tempo sullo stacco su azione d’angolo, la palla schizza a Pepe che di punta serve Benzema, lesto nell’insaccare nella porta lasciata vuota dall’avventurosa uscita di Mignolet. K.O. tecnico. IL Liverpool prova la reazione d’orgoglio prima dell’intervallo: Casillas è miracoloso sulla conclusione di prima di Allen (servito da Balotelli) poi Coutinho colpisce il palo con un bellissimo destro dai 25 metri. Troppo tardiva la reazione degli uomini di Rodgers, all’intervallo è 0-3.

Come prevedibile, Rodgers lascia uno sconcertante Balotelli negli spogliatoi, al suo posto il più vivace Lallana. Il Liverpool prova a cominciare come ad inizio partita, ma i contropiedi del Real Madrid sono spaventosi. Sono, infatti, più gli ospiti a sfiorare il 4-0 piuttosto che gli inglesi a creare i presupposti per un gol. Ronaldo prima impegna Mignolet con un diagonale potente, poi – tutto solo davanti al portiere belga e servito da un tocco prezioso di Benzema – clamorosamente sbaglia. James e Benzema sprecano un altro paio di occsaioni potenziali, ma il Madrid dà l’impressione di poter colpire da un momento all’altro. Non accade e gli ultimi 20 minuti sono di accademia pura, anche se l’ingresso di Markovic dà qualcosina in più ai reds che sfiorano la rete della bandiera in mischia. Finisce 0-3, con i tifosi spagnoli in delirio. Il Real Madrid resta a punteggio pieno dopo tre turni, il Liverpool si ritrova terzo alle spalle del Basilea. Un inizio di stagione inaspettato.

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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