Bate-Shakhtar Donetsk 0-7: Luiz Adriano cala il pokerissimo ed entra nella storia!

Shakhtar

6 gol in 44 minuti di gioco per lo Shakhtar Donetsk in casa di un’inerme e shoccato BATE Borisov, incapace di reagire allo strapotere messo in campo dalla squadra di Lucescu, ma ben capace di subire il settimo gol nella ripresa. Luiz Adriano colpisce senza pietà a Borisov, sfoderando la tripletta più veloce della Coppa dei Campioni/Champions League, in soli 7 minuti (insieme a Gomis in Dinamo Zagabria-Lione 1-7 del 7 dicembre 2011), e addirittura un poker in appena 16 minuti di gioco. Per far capire che questa sera al BATE Borisov non è andato per il verso giusto nulla bastano i numeri, a dir poco impietosi per la squadra di Yermakovich. Lo Shakhtar ringrazia la difesa di casa si porta a casa i tre punti in palio, consapevole di… Aver sistemato per bene anche la differenza reti, che può essere decisiva in chiave qualificazione agli ottavi di finale.

PRIMO TEMPO – Il match della Borisov Arena si sblocca già dopo al 11′, con il centrocampista del BATE Yablonski che si fa rubare palla ingenuamente da Taison, che scatta in un contropiede letale, servendo sul filo del fuorigioco Alex Teixeira, che non ha alcuna difficoltà ad aggirare Chernik e depositare in rete il gol dello 0-1. Alla mezz’ora arriva il raddoppio dello Shakhtar, con l’estremo difensore di casa che atterra lo stesso Alex Teixeira e l’arbitro croato Bebek indica il penalty: dal dischetto Luiz Adriano spiazza Chernik per il 2-0 degli ospiti.

Passano appena sette minuti e Taison raccoglie un traversone dal centrocampo ucraino e da avvio all’ennesimo contropiede, servendo al centro area Douglas Costa che gonfia la rete alle spalle di Chernik per la terza volta. Trascorrono pochi secondi e arriva il quarto gol degli ucraini, con il tap-in sottoporta di Luiz Adriano su un assist perfetto di Shevchuk. Dopo una traversa colpita dagli ospiti, Chernik atterra in area un’attaccante degli ucraini, ma Bebek lascia correre: era, invece, rigore per gli ospiti ed espulsione del portiere di casa (già ammonito).

La difesa bielorussa, che definire imbarazzante è un eufemismo, non ci capisce più nulla e concede altri due gol alla squadra di Lucescu: al 40′ Luiz Adriano mette la firma sulla tripletta personale, approfittando di un errore da dilettante di Tubic, che stoppa un cross di un’attaccante ospite in piena area e offre su un piatto d’argento agli ospiti il pallone del quinto gol della serata. Quattro minuti più tardi ancora Luiz Adriano deposita in rete il suo quarto gol, ancora su assist di Shevchuk, entrando nella storia (nessun giocatore in Champions League ha mai messo a segno un poker nel primo tempo), dimostrando di avere ancora fame per il secondo tempo..

SECONDO TEMPO – Nella ripresa l’intensità del gioco cala inevitabilmente e anche lo spettacolo offerto dai 22 in campo: Pyatov deve sporcarsi i guantoni in un paio di occasioni per difendere la sua porta, in particolare su Karnitskiy, che lo fa uscire dalla porta e prova a beffarlo con un tiro ravvicinato da buona posizione, ma l’estremo difensore ospite è attento e sventa la minaccia. Lo Shakhtar sfiora soltanto il settimo gol della fredda serata di Borisov, colpendo la traverso e il palo sinistro della porta di Chernik nella stessa azione.

Al 80′ Luiz Adriano entra nella storia, mettendo la propria firma sulla settima rete del match, siglata su un penalty decretato per fallo di Mladenovic: solo Lionel Messi è riuscito a siglare una manita in Champions League (il 7 marzo 2012 in Barcellona-Bayer Leverkusen 7-1). Bielorussi completamente in bambola e ucraini completi padroni del campo: questo è il riassunto della partita, che sancisce la più ampia vittoria esterna mai avvenuta in Champions League (primato da condividere con Zilina-Marsiglia del 3 novembre 2010, terminata con il medesimo risultato di questa sera).

About Federico Papi 160 Articoli
Giornalista di Tutto Calcio Estero e Calcio Olandese Blog, nonché fedele tifoso del Parma, da 7 anni abbonato al Tardini. Amante dell'Eredivisie e del PSV all'ennesimo livello e studente di Economia a Parma.

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