Arsenal-Hull 2-2: Welbeck salva i Gunners allo scadere

Arsenal

Non è un momento felice per l’Arsenal, che al momento sembra essersi scordato come si vince. Dimenticate l’avvio sprint dello scorso anno, i Gunners che si avvicinano al 2015 sono un meccanismo imperfetto e lo mostrano già da queste prime battute del campionato. Minore è il rischio di farsi illusioni, Wenger dovrà intervenire prontamente per cambiare un Arsenal che non può essere questo Arsenal, che al momento non è degno delle ambizioni del popolo biancorosso. La classifica è impietosa, forse è presto per dire definitivamente addio ai sogni di vittoria ma il titolo oggi, 18 ottobre 2014, è lontano anni luce. Certo, senza Ozil, Chambers e Koscielny, riconosciamo le attenuanti generiche ai Gunners, tuttavia nessuno può negare la facilità con la quale un Hull con il coltello tra i denti è riuscito a passare tra le maglie della difesa.

L’avvio sembrava incoraggiante, Arsenal subito pericoloso con Cazorla, poi il pezzo di bravura firmato Alexis Sanchez, largo a destra, dribbling secco su Elmahamady e diagonale a battere Harper sul palo lungo. Gol, un bel gol, l’Hull però ci mette un attimo a pareggiare con Diame, straripante la sua azione ma la difesa non ha certo fatto il proprio dovere. L’Arsenal ha dalla sua il possesso palla ma non riesce a svilupparlo in ampiezza, ne deriva un costante attacco sul canale centrale, facilmente respinto dalla retroguardia neroambra.

Ripresa che parte con un ceffone per l’Arsenal, Abel Hernanez è bravissimo nello stacco, Mertasecker perde lo scontro diretto e il traversone di Huddlestone si traduce in gol. L’ex Palermo fa male all’Emirates, che cerca di scuotere i suoi e li spinge verso il pari. I Gunners tambureggiano, c’è l’ardore ma le idee non si vedono, meno male che c’è Sanchez. E’ lui, sempre lui, l’uomo che inventa in casa Arsenal. Pure stavolta la magia nasce da un’iniziativa personale dell’ex Udinese, Welbeck mette nel sacco allo scadere. Prima del triplice fischio ci sarebbe pure la chance per ribaltare ancora il risultato, Jakupovic però risponde alla grande.

11 punti di distanza dal Chelsea capolista dopo appena otto giornate, questo dato dice più di mille parole. L’Hull dista solo un punticino, se non fosse stato per quel gol in zona Cesarini ora i Tigers sarebbero davanti.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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