La tv catalana attacca ancora il Real Madrid: pronto un documentario shock (VIDEO)

real madrid

Ricordate il servizio trasmesso da Tv3 (la televisione pubblica catalana), un paio di anni fa nel quale i giocatori del Real Madrid erano paragonati a delle iene? Quello per cui l’emittente proprio lo scorso mese è stata condannata a pagare 20mila euro al club della capitale come “risarcimento” per i danni subiti all’immagine? Bene, quel servizio rischia di impallidire di fronte al documentario che Tv3 trasmetterà giovedì (era inizialmente stato programmato per stasera) e che parla della “Leggenda nera della gloria bianca“. Un lavoro che, col solo trailer ha già dato vita a un vespaio di polemiche.

L’autore del documentario è Carles Torras, giornalista che sulla sua pagina Facebook si descrive come “un culé (così sono definiti i tifosi del Barcellona) che vive a Madrid”. Torras ha cercato di dimostrare come l’influenza di Francisco Franco, il dittatore che ha gettato l’ombra del fascismo in Spagna fino al 1975, sia stata alla base dell’inizio della leggenda del Real Madrid che, in pochi anni, passò dal totale anonimato ad essere il club più vincente al mondo. Oltre agli aiuti arbitrali, il giornalista catalano fa riferimento alla costruzione dello stadio Bernabeu grazie a finanziamenti pubblici e all’acquisto di Di Stefano che era praticamente già del Barcellona. Favori diretti e indiretti che dimostrano lo stretto legame tra Franco e il Real Madrid.

Dalla capitale sono subito giunte le risposte indignate. Guti, durante il programma “El Chiringuito de Jugones” che va in onda dal lunedì al giovedì sera, ha riassunto lo stato d’animo dei madridisti: “Come al solito, a Barcellona parlano per invidia. Hanno un’infinità di trofei in meno ed è per questo che non possono far altro che gettare fango. Non mi dà fastidio, è solo la dimostrazione della grandezza del Real Madrid visto che ne parlano così spesso persino in Catalogna”. La polemica è accesa anche da un ex giocatore del Madrid, Ignacio Zoco, che appare nel trailer del documentario: “Una squadra come il Barcellona non vinse nulla durante 20 anni” ed è strano”, è l’estratto di un’intervista effettuata due anni fa. Zoco oggi ha tenuto a precisare: “Quella dichiarazione è totalmente fuori contesto e di certo non sottintendeva che noi del Real Madrid ricevemmo aiuti. Il Madrid vinceva campionati su campionati dove c’era bisogno: in trasferta, sui campi di tutta la Spagna. Cosa che al Barcellona semplicemente non riusciva. Guarderò il documentario e valuterò se ci saranno gli estremi di un’azione legale”. Per inciso, tra due settimane c’è il primo “clasico” della stagione. Quale miglior modo per cominciare a polemizzare?

 

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

1 Commento su La tv catalana attacca ancora il Real Madrid: pronto un documentario shock (VIDEO)

  1. “Torras ha cercato di dimostrare come l’influenza di Francisco Franco, il dittatore che ha gettato l’ombra del fascismo in Spagna fino al 1975, sia stata alla base dell’inizio della leggenda del Real Madrid che, in pochi anni, passò dal totale anonimato al club più vincente al mondo. Oltre agli aiuti arbitrali, il giornalista catalano fa riferimento alla costruzione dello stadio Bernabeu grazie a finanziamenti pubblici e all’acquisto di Di Stefano che era praticamente già del Barcellona. Favori diretti e indiretti che dimostrano lo stretto legame tra Franco e il Real Madrid.” E a Madrid vogliono negare questo?? O addirittura vogliono anche negare che ci sia stata una dittatura…? Non entro nel merito della vicenda, altrimenti usciamo dallo sport, ma se pensiamo alle tombe distrutte in Euskadi a quei defunti che portavano nomi baschi…. Comunque, il documentario verrà anche trasmesso su Internet.. con un po’ di sforzo, il catalano non è poi così incomprensibile. Spero di vederlo!

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