Italia-Azerbaigian 2-1, le pagelle degli azzurri

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PAGELLE ITALIA 

BUFFON – E’ lui il principale responsabile dell’autogol di Chiellini: sbaglia completamente l’uscita e il pallone impatta il corpo del compagno di squadra. Era l’unico intervento da effettuare in tutto l’incontro. Ma il nostro capitano, stavolta, commette un grave errore. Capita anche ai migliori. Distratto. VOTO: 5

RANOCCHIA – Il meno brillante del reparto arretrato azzurro. Commette qualche errore di troppo (vedasi l’azione che porta al corner da qui scaturirà il pareggio avversario) e non dà mai l’impressione di essere sicuro. Meglio, paradossalmente, quando si presenta nell’area di rigore avversaria, dove sfiora addirittura un goal. Traballante. VOTO: 5.5

BONUCCI – Poco sollecitato dagli sterili attaccanti azeri, non commette sbavature e si rende pericoloso nell’area di rigore avversaria in occasione di alcune palle inattive. Spesso, complice la marcatura a uomo asfissiante riservata al calciatore bresciano, si sostituisce a Pirlo in fase d’impostazione, con risultati alterni. Complessivamente, però, gioca una gara discreta. VOTO: 6,5

CHIELLINI – Segna due gol, è protagonista – del tutto involontario – di un autogol e dietro sbaglia poco. Davanti si nota spesso, al di là delle due reti messe a segno. Man of the match. VOTO: 7,5

DARMIAN – Parte decisamente bene nei primi venti minuti, molto proattivo in fase offensiva. Poi, con il passare dei minuti, cala drasticamente, complice un’intesa ancora da affinare con Florenzi, che spesso si trova costretto a frenare le proprie proverbiali incursioni per coprirlo dietro. Così così. VOTO: 5,5

FLORENZI – Grande impegno, grinta e corsa. Ma anche poca sostanza. Come scritto, non si trova a proprio agio sulla catena di destra con Darmian. Dal calciatore della Roma, però, è lecito attendersi di più. Tanto (utile) fumo, poco arrosto. VOTO: 5,5   SUBENTRATO —> GIOVINCO – Sorprendente “formica atomica”: entra, cambia il volto degli azzurri, sforna l’assist per il gol-partita di Chiellini e colpisce anche una traversa. Impattante. VOTO: 7

PIRLO – Dadashov non lo molla un minuto e lo costringe spesso ad impostare l’azione abbassandosi sulla linea difensiva. Il “gnaro di Flero”, però, trova il modo per rendersi ugualmente protagonista: calcia tre corner magistrali per le teste di Bonucci, Ranocchia e Chiellni, che per poco non si tramutano in goal. Ma in chiusura di primo tempo, sempre da calcio d’angolo, sforna l’assist per la prima rete di “Chiello”. Destro fatato. VOTO: 6,5  SUBENTRATO —> AQUILANI – Poco più di un quarto d’ora senza lasciar traccia. S.V.

MARCHISIO – Il suo forte sono gli inserimenti, e Vogts, per arginarlo, gli riserva una stretta marcatura a uomo. Qualche piccolissimo sprazzo in avvio di ripresa, ma per almeno settanta minuti si vede poco. Evanescente. VOTO: 5

DE SCIGLIO – Darmian, a destra, spinge. Lui, a sinistra, si fa vedere poco in fase offensiva, limitandosi, disciplinatamente, al compitino. In una serata come questa, al cospetto di un avversario decisamente modesto, ci si aspettava maggior intraprendenza. Poco disinvolto. VOTO: 5

ZAZA – Primo tempo abulico: si propone poco, svaria poco sul fronte offensivo e, di fatto, non vede il pallone. In avvio di ripresa sfiora il goal con una splendida rovesciata, unico lampo di un secondo tempo leggermente migliore dei primi quarantacinque minuti. “Dove sta Zaza?” VOTO: 5

IMMOBILE – Svaria su tutto il fronte offensivo, nella (vana) speranza di aprire spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Di conclusioni pericolose verso la porta azera, però, neanche l’ombra. Cala nella ripresa. Poco immobile e molto mobile, ma punge poco all’interno dell’area di rigore. Si rifarà al prossimo… Ciro! Voto: 5,5

 

 

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