Salviamo in eXtremis i giovani portieri
“Una delle cose più belle del nostro ruolo è sbagliare”.
Ripeto spesso questa frase ai miei portieri e loro mi guardano con occhi e sguardi increduli. Il ruolo del portiere è da sempre considerato uno dei più belli ma assai difficile sia a livello psicologico che atletico. L’errore del portiere è spesso decisivo, dietro di loro c’è solamente la porta e chi sceglie questo ruolo dovrebbe essere consapevole della sua importanza e dei rischi che si corrono in caso di errore.
A livello giovanile il portiere non conosce ancora i veri rischi che si corrono e per questo motivo, moltissimi ragazzi cambiano ruolo o smettono addirittura di praticare il gioco del calcio. Quali sono questi rischi che spaventano la maggior parte delle volte i giovani portieri? Perché molti ragazzi smettono di giocare in porta?
Queste sono domande che nessuno prende in considerazione e la cosa più grave è che molti addetti ai lavori non pensano mai al bene del ragazzo. Non è facile per un giovane portiere, in fase di crescita psicologica, sentire critiche (in caso di errore) da parte di compagni,educatori,genitori e dirigenti. Tutte queste critiche (spesso anche gratuite) non fanno altro che aumentare insicurezza, tensione e soprattutto la paura di sbagliare. Dobbiamo capire che con questi comportamenti raggiungiamo un solo e unico scopo ovvero quello di perdere un ragazzo che vuole divertirsi e praticare sport.
Ci sono ragazzi che soffrono molto le critiche urlate a squarciagola, o commentate in maniera scherzosa davanti a tutti; e queste “offese” possono trasmettere al nostro portiere un senso di vergogna, emozione negativa che non aiuta di certo la maturazione di un giovane convincendolo all’auto fallimento personale. A volte capita di sentire critiche dalla tribuna dette sottovoce (ma non troppo) e sono proprio queste le più dure da digerire anche perché rovinano l’autostima del portiere, aumentando rabbia e desiderio di smettere il ruolo più bello del mondo solo per orgoglio personale.
Siamo noi preparatori che dobbiamo aiutare i nostri portieri, dobbiamo combattere insieme a loro la paura di sbagliare, l’insicurezza e la tensione che creano altre persone con critiche e parole; ma non è un compito semplice se non conosciamo bene la loro personalità umana. Soprattutto noi preparatori-istruttori non possiamo commettere gravi errori per il bene del ragazzo,dobbiamo trovare sempre la parole giuste nel momento giusto per poi mantenerli sempre tranquilli e motivati.
In questo breve articolo, voglio dare un consiglio a tutti i genitori che seguono i propri figli alle partite. Durante la gara, in caso di errore non dovete urlare ma incoraggiare il ragazzo; la partita continua (The show must go on) e il “nostro” portiere deve momentaneamente dimenticare l’errore commesso. A fine gara il vostro compito sarà quello di ascoltare (e ripeto la parola ASCOLTARE) il ragazzo; sarà lui che vi dirà quando, come e perché ha sbagliato.
E ricordatevi sempre… Facciamo sbagliare il giovane portiere con serenità.
