Il punto sul Villarreal

un undici del villarreal

Dopo sette turni di campionato, e con il pretesto della pausa per le nazionali, si può già fare un primo punto della stagione del Villarreal: occupa la settima piazza della Liga con 11 punti, frutto di tre vittorie, due pareggi e due sconfitte. Tutto sommato un buon avvio di campionato, in linea con gli obiettivi che si possono chiedere a questa squadra molto giovane. Verosimilmente l’obiettivo dovrebbe essere quello di centrare una qualificazione europea, quindi almeno il sesto posto o eventualmente il settimo nel caso in cui non si sblocchi quello della Copa del Rey. Sulla tabella di marcia il Sottomarino giallo è destinato a recuperare la posizione del Celta (ora a +1), e ha un ottimo margine sulle principali rivali alle sue spalle, ovvero le due basche Real Sociedad, a sei lunghezze, e Athletic Bilbao, a sorpresa in zona retrocessione e a sette punti di distanza. Molto meglio stanno facendo le altre due concorrenti Valencia e Siviglia che invece stanno correndo a ritmi forsennati avendo raccolto rispettivamente 17 e 16 punti sui 21 disponibili, il che li pone momentaneamente sul podio della classifica, ma se con molte probabilità una delle due centrerà il posto per la Champions League, il Submarino può permettersi di lasciarsi sfuggire anche l’altra per la corsa europea.

Inoltre c’è da considerare che le due sconfitte stagionali sono arrivate per mano di Barcellona e Real Madrid, e solo per questo i tre punti nelle prime tre partite interne rappresentano il secondo peggior avvio casalingo in Primera (dopo la stagione 2009/10 che iniziò con due pareggi e una sconfitta). Anzi forse ci si sarebbe potuto aspettare qualcosa in più dalle trasferte di Granada ed Eibar, ma in fin dei conti il Villarreal lontano dal Madrigal ha fatto meglio di chiunque altro a eccezione del Barcellona, ma ovviamente questa statistica è falsata dal fatto che alcune squadre come Siviglia e Real Madrid hanno disputato solo tre match fuori casa e non ancora quattro. Quel che sarà importante è migliorare il ruolino casalingo per non perdere facili punti com’è accaduto l’anno scorso contro Elche, Getafe, Celta o Betis (già quasi retrocesso) contro cui arrivarono due miseri punti. Ma volendo fare un confronto con l’anno scorso – quando il Submarino partì fortissimo ed ebbe un calo proprio in autunno – il ritardo è di soli tre punti e già riuscire a mantenere questo ritmo per tutto il girone di andata potrebbe essere un buon ruolino di marcia considerando che è stata abbassata l’età media della rosa e che imperversa una competizione in più. In Europa d’altronde la situazione è rosea, la squadra dopo aver superato agevolmente il play-off, è già in testa al proprio girone di Europa League con quattro punti.

Tra i calciatori il cui rendimento sta marcando la differenza è doveroso citare Gabriel Paulista che anche a causa di un’epidemia di infortuni è stato il giocatore più utilizzato da Marcelino dopo capitan Bruno, partite internazionali comprese. Il difensore brasiliano sta fornendo prestazioni di altissimo profilo nonostante la concorrenza di Víctor Ruiz, l’impiego da terzino sinistro, le assenze di Musacchio al suo fianco. Probabilmente lui più di altri si è dimostrato il pilastro portante di questo inizio di stagione, la sua crescita esponenziale ne sta dimostrando le evidenti potenzialità nonché le importanti qualità difensive: il tempismo, l’aggressività e il fisico.

Al Villarreal, chi invece sta deludendo è certamente Cani, il calciatore che al netto di tutto più di ogni altro ha inciso nella magnifica campagna dell’anno scorso. Prima dell’infortunio che lo ha tenuto fuori gran parte dell’inverno scorso, aveva raggiunto punte di rendimento che mai aveva mostrato in carriera, non si esagera definendo il suo girone d’andata il migliore di sempre, ma tutt’altro sta avvenendo quest’anno. I ragazzini che competono con lui per un posto sulle fasce hanno freschezza e qualità e la sua esperienza non è sufficiente a garantirsi il posto, la lucidità di dodici mesi fa sembra un lontano ricordo e imbecca buone giocate solamente a fiammate intermittenti, ma proprio per questo la squadra ha visto emergere un giocatore che si è dimostrato un’autentica rivelazione. Parliamo di Chéryshev. Il russo è arrivato al Villarreal con molto scetticismo in estate, lo scorso anno ha debuttato in massima serie col Siviglia racimolando solo quattro presenze per via di estenuanti guai fisici e non aveva avuto il modo di far vedere di che pasta sia fatto. Ma fin dal pre-campionato ha dato prova di essere pronto per la Liga, e a oggi è probabilmente l’unico che ha veramente convinto Marcelino per un posto da esterno. La sua rapidità, il suo controllo e la sua intelligenza tattica probabilmente stanno già convincendo i dirigenti a valutarne l’acquisto del cartellino.

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Mi chiamo Mihai Vidroiu, ma per tutti sono semplicemente Michele, sono cresciuto a Roma, sponda giallorossa. Ho inoltre una passione smodata per il Villarreal, di cui credo di poter definirmi il maggior esperto in Italia, e più in generale per il calcio, oltre ad altri mille interessi.

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