Hull City-Manchester City 2-4: disastro Mangala, Dzeko stellare. La Roma prende appunti

Il Manchester City espugna il KC Stadium di Kingston upon Hull e raggiunge momentaneamente il terzo posto in classifica alle spalle di Chelsea e del sorprendente Southampton. Citizens attesi ora dall’impegno in Champions League con la Roma consapevoli delle solide certezze del reparto offensivo (Silva, Aguero e Dzeko), con qualche difetto da limare soprattutto nel reparto difensivo (Mangala).

La partita: il manager dell’Hull Steve Bruce sceglie una tattica logicamente difensivista, con le due punte a pressare gli interni di centrocampo per costringere Kompany e Mangala ad impostare le trame offensive (decisamente non il loro pezzo forte): nonostante ciò gli ospiti passano in vantaggio già al primo affondo dopo 7′. Azione confusa in area, Zabaleta stacca sopra la testa di Huddlestone e trova Aguero che con un diagonale fulmina McGregor. Il gol a freddo scombussola i piani dei Tigers, che perdono l’orientamento e capitolano per la seconda volta dopo solo tre giri di lancette: stavolta è Silva ad iniziare l’azione, servito Dzeko sulla sinistra, il bosniaco converge e spara un diamante a giro che si insacca sotto la traversa. La partita sembra già dopo il primo quarto d’ora incanalarsi sui binari giusti per i Citizens, che potrebbero già voltare la testa all’impegno europeo con la Roma. Ma da un cross innocuo di Rosenior (schierato a sorpresa per dare manforte a Elmohammadi sulla destra) Mangala mal posizionato ci mette la testa e infila il pallone alle spalle dell’esordiente Caballero. Si risvegliano così i Tigers, trascinati dal caldo tifo del pubblico di Kingston. Mezz’ora di gioco, azione confusa in area ospite, intervento scomposto a gamba alta di Mangala su Hernandez e calcio di rigore. L’ex palermitano si presenta sul dischetto e spiazza Caballero. Tutto da rifare. Nel finale di primo tempo il match si stabilizza, l’ardore dei padroni di casa ed il timore degli ospiti non regalano al pubblico ulteriori palle gol e le due squadre vanno negli spogliatoi in cerca di nuove idee per la seconda frazione di gioco.

Ad inizio ripresa Pellegrini riordina le idee dei suoi, ancora imballati ma con la consapevolezza di dover portare a casa i 3 punti. I ritmi si abbassano, a farsi vedere sono gli arancioneri con una conclusione di Huddlestone da fuori che impegna Caballero. Pellegrini cambia le carte in tavola, al 66′ dentro Jesus Navas al posto di Fernandinho. Passano soltanto due minuti e il nuovo vantaggio è servito: David Silva trova nuovamente Dzeko che sfrutta l’errata posizione di McGregor e lo punisce con un diagonale lento ma preciso. City ancora avanti, conclusione di Yaya Touré su cui McGregor ci mette i guantoni, ma il gol della sicurezza non tarderà ad arrivare. Prima bisogna soffrire, Huddlestone ed il neo entrato Ramirez ci provano, ma la difesa regge Da segnalare la buona prestazione del terzino mancino Robertson, 20enne prelevato dal Dundee United, il futuro è tutto suo. All’85’ destro deviato del solito Huddlestone, fortunato Caballero, ma sul capovolgimento di fronte è la classe di Lampard (entrato al posto di Aguero) a finalizzare un contropiede ispirato da Yaya Touré per il 2-4 che mette il lucchetto ad un match più sofferto del previsto per i ragazzi di Manuel Pellegrini. Finisce così. altra dimostrazione di forza dei Citizens, che nonostante le malefatte di Mangala (che aveva ben figurato contro il Chelsea la scorsa settimana) conquista 3 punti fondamentali per la corsa al titolo. Buon Hull, ma non è bastato.

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24 anni, appassionato di sport a tutto tondo (football americano, basket, golf e ovviamente calcio), letteratura, film e auto. Dopo aver conseguito la maturità linguistica, lavoro attualmente per una multinazionale metalmeccanica, mi occupo di calcio estero per passione ed amore per il rettangolo verde.

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