Borussia-Arsenal 2-0 – Il Ciro d’Italia fa tappa in Champions: Immobile strega il Westfalen

BORUSSIA-ARSENAL 2-0 – Dici “girone di Champions League“, scrivi “Borussia Dortmund-Arsenal“. Per la quarta volta nelle ultime tre stagioni, una specie di piccolo record, Schwarzgelben e Gunners si sfidano nel girone di Champions League. Precedenti favorevoli all’Arsenal, che ha vinto tre dei sei scontri diretti disputati ed ha espugnato il Westfalen nell’ultimo match giocato a Dortmund. Klopp, un po’ per forza (infortuni e squalifiche), un po’ per vezzo, propone un Borussia dal sapore vagamente sperimentale, con Durm esterno basso a destra e Grosskreutz riportato nell’antico ruolo di ala sinistra; in attacco, spazio a Immobile, con Mkhitaryan e Aubameyang a dare supporto al nazionale italiano. Arsene Wenger, ad eccezione di Debuchy, può mettere in campo la formazione migliore possibile, con Welbeck unica punta, Sanchez e Ozil a dar supporto partendo dall’esterno, e Wilshere e Ramsey a centrocampo.

PRIMO TEMPO – Avvio di partita scoppiettante dei padroni di casa, trascinati dal tifo incessante dei propri tifosi. Al quarto minuto, il Borussia reclama la concessione di un penalty per un contatto in area di rigore fra Arteta e Mkhitaryan, ma l’arbitro, a ragion veduta, non concede il calcio di rigore e ammonisce l’armeno per simulazione. Gli uomini di Klopp impressionano per caparbietà, velocità e personalità, mentre la squadra di Wenger arranca e, nei primi dieci minuti, non si rende mai pericolosa. Borussia vicino al goal al minuto numero tredici: Schmelzer batte un calcio d’angolo indirizzato in area di rigore, dove Sokratis calcia al volo di destro e non inquadra la porta per una questione di centimetri. Dopo due minuti, Ciro Immobile prova a rendersi pericoloso con un destro che si perde abbondantemente a lato; ottimo avvio dell’ex granata, che svaria su tutto il fronte d’attacco e mette in difficoltà i non velocissimi difensori avversari. L’Arsenal soffre ma, con il passare dei minuti, sembra controllare con maggior tranquillità le sfuriate avversarie.

Ci prova Aubameyang di testa, ma la conclusione termina fuori. L’ex attaccante del Saint-Etienne, però, va vicinissimo al goal dopo due minuti: avvolgente azione palla a terra dei gialloneri, Grosskreutz serve un pallone nel mezzo per Aubameyang, che calcia di prima intenzione e trova la pronta respinta di Szczęsny. Il BvB preme. Passa solo un minuto ed è Mkhitaryan, al termine di una confusionaria  azione nell’area inglese (nata da un cross dalla sinistra di Immobile), a calciare alla stelle da posizione invitante complice (anche) la pressione di Wilshere. C’è solo il Borussia. Nell’arco di sessanta secondi, Szczęsny è costretto a deviare in angolo una conclusione ravvicinata di Aubameyang e a bloccare, poi, un tiro dal limite dell’area dell’attivissimo Immobile. Dopo quaranta minuti di nulla assoluto, l’Arsenal sfiora il goal con Welbeck, che, solo davanti a Weidenfeller, calcia malamente a lato e vanifica un’ottima ripartenza della propria squadra. Allo scadere, Immobile parte palla al piede, fa cinquanta metri in progressione, vince un rimpallo e, con un bel destro in diagonale, fulmina Szczęsny per il vantaggio locale. Il Borussia chiude il primo tempo in vantaggio di un goal, risultato che, al tirar delle somme, sta stretto agli uomini di Klopp, assoluti dominatori del match.

SECONDO TEMPO – Nell’intervallo, Klopp è costretto ad un cambio: fuori Kehl, dentro Ginter. Lo spartito, però, non è cambiato. E il BvB, dopo solo centoventi secondi, raddoppia con Aubameyang, bravo (e fortunato) a superare Szczęsny e a capitalizzare nel migliore dei modi un delizioso assist di Grosskreutz. L’Arsenal è allo sbando. Tre giri di lancette ed è Immobile, con un destro di prima intenzione al fulmicotone, a costringere Szczęsny ad una difficilissima deviazione in corner. In campo c’è solo una squadra, il Borussia, e un bersaglio mobile, la porta di Szczęsny. Il portiere polacco, al cinquantacinquesimo, è bravo a bloccare un tiro di Sokratis, mentre un minuto più tardi, su una potente conclusione di Aubameyang, viene salvato dalla traversa. Ancora Borussia, fortissimamente Borussia: Immobile crossa dalla sinistra, Aubameyang stacca di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Wenger prova a scuotere i suoi ed effettua un doppio cambio: fuori Ozil (voto 4) e Ramsey, dentro Cazorla e Oxlade-Chamberlain.

I Gunners si scuotono leggermente rendendosi pericolosi con Sanchez. Ma si tratta, purtroppo per i londinesi, solo di un fuoco di paglia. Il Borussia, infatti, torna a dominare in lungo e in largo, contenendo agevolmente le iniziative ospiti e rendendosi pericoloso in contropiede. Padroni di casa vicini al goal con  Mkhitaryan, bravo a penetrare in area di rigore ma non altrettanto abile nella conclusione, che termina lontana dalla porta avversaria. L’Arsenal, ad un quarto d’ora dal termine, crea la seconda palla-gol, Welbeck, però, è ancora una volta impreciso e fallisce da posizione particolarmente vantaggiosa. Finale di partita al piccolo trotto, anche se il Dormtund mette in apprensione, in altre due circostanze, la retroguardia avversaria. Vittoria meritata per il Borussia, dominatore assoluto del match. Distanze fra i reparti, aggressività, ripartenza fulminanti e movimenti perfetti: la squadra di Klopp ha destato un’ottima impressione, nonostante le numerose occasioni da goal fallite, unico neo di una serata altrimenti perfetta. Male l’Arsenal: molle, lento, impacciato, mai realmente pericoloso, il team di Wenger dovrà darsi una svegliata in tempi celeri per non aver problemi nel prosieguo del cammino europeo.

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