San Diego Costa cala il tris e il Chelsea batte 4-2 lo Swansea

La città è Londra, lo stadio è Stamford Bridge ed in questo scenario si giocherà lo scontro valevole per la quarta giornata di Premier League che vede il Chelsea di Josè Mourinho ricevere in casa lo Swansea in stato di grazia di Garry Monk, fresco fresco della premiazione come allenatore del mese di Agosto da parte della FA. Sarà una sfida al vertice quella di oggi, con le due squadre che partono con 9 punti a testa, uniche compagini fino ad ora ancora a punteggio punteggio pieno in attesa del verdetto finale odierno.Lo Special One schiera sin dall’inizio Hazard e Costa che erano tornati acciaccati dai rispettivi impegni con le nazionali, mentre Monk riconferma la sua squadra tipo sfoggiando i due acquisti oculati e a parametro zero di questa estate: Fabianski tra i pali preso dall’Arsenal e Gomis punta arrivato nell’estate da Lione firmando un contratto di durata quadriennale.

La trama del match pare scontata a partire dal primo minuto quando Hazard da fermo parte tagliando il campo e pesca Ivanovic in discesa sulla fascia che subito crossa teso in mezzo ma senza successo. 30 secondi dopo sale in cattedra il nuovo idolo di casa ossia Diego Costa che stoppa e prova girarsi tirando ma senza dare troppe preoccupazioni all’estremo difensore della squadra gallese. Lo Swansea però non ci sta ed è venuto a giocarsi al massimo delle forze la posta in palio oggi, ecco che Routledge prova a tirar fuori dal cilindro una magia esibendosi in un tiro al volo dopo che Terry aveva spizzato di testa verso il centro dell’area. Grande spavento per tutti ma la palla finisce di poco alta sopra la traversa.

Gomis lotta con lo scudo e con la spada creando spesso e volentieri spazi per le discese di Dyer e Routledge particolarmente ispirati quanto pericolosi, gli uomini di Monk sono attenti, precisi ed ordinati mentre il Chelsea pare un po’ confuso e rattrappito nel trovare lucidità e rendersi pericoloso.
Lo Swansea con una serie di ripartente e rasoiate si rende sempre più pericoloso fino a che al 10’ arriva il vantaggio meritato su autogol del Chelsea: Matic pressato perde palla per vie centrali si sviluppa quindi una grande azione degli ospiti con il cross dalla sinistra di Taylor che viene deviato in porta da un intervento sciagurato di John Terry che anticipa Gomis ma insacca nella propria porta tratto in inganno dal movimento dei suoi compagni di reparto. Vantaggio shock a Stamford Bridge che pare ammutolito ed impietrito.

Forti del vantaggio i gallesi prendono ancora più coraggio e continuano in maniera pericolosa l’assalto al fortino di Mourinho, ed in rapida successione bussano alla porta di Courtois prima due volte un ispiratissimo Gomis e poi ci prova Routledge con un tiro a giro insidioso che finisce di poco a lato.
Ci prova dall’altra parte il Chelsea che prende coraggio e vuole agguantare il pareggio prima dell’intervallo, provando ad essere pericoloso con un calcio da fermo sul quale svetta di testa Terry in cerca di redenzione ma il suo tentativo risulta vano.
Persiste così il vantaggio dello Swansea, che tiene bene il campo concedendo poco ai padroni di casa.
Hazard e Fabregas duettano con grande affiatamento e su quest’asse il belga tenta di prendere la porta con un diagonale teso e rasoterra che finisce dalla parte opposta.Il Chelsea ci crede e prova a scuotersi via timore e shock iniziali e man a mano è sempre vicino al gol in più occasioni.
Ecco allora che gli attacchi disperati degli ultimi minuti portano al gol del pareggio per i londinesi: da un corner dalla destra Diego Costa che si smarca ritrovandosi da solo in area piccola svetta imperioso ed insacca pareggiando i conti e mandando tutti negli spogliatoi sul risultato di 1-1 che ha visto un ottimo Swansea nella prima parte di gara ed un Chelsea arrembante versione diesel nella seconda parte.

Al rientro in campo delle formazioni i tecnici spendono un cambio per parte così nel Chelsea entra Ramires al posto di uno Schurrle poco ispirato e sicuramente stanco dalla parentesi con la nazionale tedesca mentre nello Swansea in campo il nuovo arrivo Fernandez al posto di Amat ammonito nella prima frazione di gioco e quindi a rischio espulsione.
Il copione è palesemente cambiato, Mourinho avrà dato una bella strigliata a tutti negli spogliatoi e fatto una lavata di capo generale ai giocatori più opachi…e i risultati si vedono perché il Chelsea sceso in campo per il secondo tempo è decisamente un’altra squadra, la mole di gioco è massiccia e via via i tentativi si fanno sempre più pericolosi fino a quando al 56’ Diego Costa aiuta i suoi compagni a mettere la freccia sul match siglando il raddoppio. Nasce tutto da una grande azione di Fabregas che scambia per l’ennesima volta con Hazard, che entra in area da sinistra e appoggia in tutta tranquillità in mezzo per Costa che quando vede la porta diventa un toro e non sbaglia insaccando comodamente di piatto in rete.

La situazione per Monk e soci comincia a farsi delicata quanto complicata, ma il coraggio non manca e qualche azione pericolosa viene comunque effettuata come l’occasionassimo per Gomis che batte a tu per tu Courtois con un tocco sotto morbido che è leggermente impreciso e non finisce la sua parabola in porta bensì leggermente a lato prima di essere raccolto dalla difesa Blues che amministra il vantaggio con il possesso ma lo Swansea non è assolutamente morto.
Il colpo di grazia però arriva poco dopo al 68’ inflitto dall’eroe di giornata nonché di queste prime 4 giornate di campionato: Diego Costa mette al referto l’hat-trick sfruttando un tiro cross sbilenco di Ramires dal limite dell’area e ritrovandosi in posizione regolare tagliando fuori i difensori avversari e potendo infilare così con facilità per la terza volta consecutiva Fabianski.

Game set and match, lo Swansea è tramortito dalla straordinaria performance dell’attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo ed in pochi minuti rischia l’imbarcata: dopo l’ennesima serie di scambi e discese sulla fascia Oscar cerca la magia di tacco con un preziosismo inutile ed eccessivo che Fabianski riesce comunque a sventare.
Al 72’esimo Josè Mourinho regala gli applausi e gli inchini di tutto lo Stamford Bridge a Diego Costa che esce accompagnato da un boato di giubilo e gioia per essere sostituito da Loic Remy, ultimo ma non per questo meno importante tassello nel grandissimo puzzle dello Special One che rende così il reparto offensivo completo e vario.

Il francese appena arrivato dal QPR per 13mln di Euro nell’ultimo giorno di mercato ci mette a malapena un paio di minuti per ambientarsi e siglare con un destro secco in area sfruttando una giocata magistrale di Oscar la sua prima marcatura in questa nuova esperienza al Chelsea e mettendo il punto esclamativo su una fantastica prova mentale e di forza da parte dei Blues.

Sul risultato consolidato di 4-1 gli uomini di Mourinho sono già in pantofole e con la testa sotto la doccia e lo Swansea ne approfitta regalando l’ennesima emozione del match con la marcatura di Shelvey che sfrutta una voragine in mezzo al campo lasciata dagli avversari e di piatto batte Courtois fissando il risultato finale sul 4-2.

Arriva il triplice fischio finale che assegna questo scontro diretto al Chelsea che si ritrova primo in classifica a punteggio pieno con 12 punti in 4 giornate mentre lo Swansea si ritrova ancora in seconda posizione.
Il grande disegno di Josè comincia ad essere chiaro e ben impresso sotto gli occhi di tutti nel segno di un trascinatore e uomo gol del calibro di Diego Costa in questo momento praticamente illegale che raggiunge quota 7 gol in campionato ed un cervello in cabina di regia come quello di Cesc Fabregas già a quota 5 assistenze.

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Studente universitario in quel di Siena, classe 1992 follemente innamorato della Premier League e del calcio inglese, amo anche il basket ma seguo solo quello NBA come tifoso ultradecennale dei Los Angeles Lakers, appassionato anche di Football Americano tifo i Cincinnati Bengals. Oltre a scrivere adoro la musica elettronica, il rock 'n' roll, i computer, i videogiochi, l'arte e la letteratura. Aspirante tuttologo, sono un personaggio analogico in un mondo digitale.

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