Atletico Madrid-Real Madrid 1-0 Rivincit(in)a Colchoneros, la supercoppa è Rojiblanca

Al Vicente Calderon Atletico Madrid e Real Madrid si rivedono a distanza di 4 giorni per giocarsi la Supercoppa Spagnola dopo l’1-1 dell’andata. L’Atletico Madrid del Cholo Simeone si schiera con il consueto 4-2-3-1 con Moyà in porta, in difesa da destra verso sinistra Juanfran, Godin, Miranda, Siqueira, cerniera mediana composta da Tiago e Gabi, trequarti composta da destra verso sinistra da Koke, Raul Garcia e Griezmann con Mandzukic unica punta. Anche il Real Madrid mantiene il consueto assetto tattico con il 4-3-3, in cui però spicca l’assenza di Ronaldo, che non ha recuperato del tutto dal problema alla coscia sofferto all’andata. Ancelotti schiera Casillas in porta, in difesa da destra verso sinistra Carvajal, Ramos, Varane e Coentrao, centrocampo composto da Modric, Xabi Alonso e Kroos, tridente d’attacco composto da destra verso sinistra da Bale, Benzema e James Rodriguez. L’Atletico Madrid parte subito fortissimo e trova il gol dopo due minuti. Rinvio lungo di Moyà, sponda area di Griezmann che prende il tempo a Sergio Ramos, imbeccando Mandzukic che incrocia di destro all’angolino basso alla sinistra di Casillas: 1-0.

Il Calderon, già imbevuto di benzina, si infiamma, l’Atletico Madrid mette subito pressione ad un Real apparso sin da subito teso e imballato. Al diciottesimo minuto è ancora l’Atletico a rendersi pericolosi, stavolta è Mandzukic a fare sponda per Griezmann il cui tiro da fuori viene deviato in angolo. La prima occasione del Real Madrid arriva con un tiro da fuori di Modric che va sopra la traversa. La partita, come quella dell’andata(e come in generale ogni derby di Madrid che si rispetti) è gradevole ma molto nervosa e fisica, tantissimi contrasti e falli. Uno di questi che porta all’uscita per sanguinamento di Juanfran da vita al Simeone show, che chiede in modo veemente il rientro in campo del suo terzino fino a quando non da un puffettino affettuoso al quarto uomo che però non vede l’affetto così come l’arbitro che manda Simeone fuori dal campo al 26′. Nel finale di tempo il Real si accende e a salire sugli scudi e James Rodriguez. Il pichichi mondiale tra il 36′ e il 38′ va due volte vicino al gol prima con un colpo di testa in area su cross di Modric e poi dopo con un tiro di sinistro parato da Moyà al termine di un bel triangolo con Carvajal. La risposta dei Colchoneros è affidata al gladiatorio Raul Garcia, che prima impegna Casillas con un destro improvviso da distanza siderale guadagnandosi un corner, poi stacca benissimo di testa sugli sviluppi di un altro corner, non trovando la porta. L’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro si conclude con un sinistro a giro di James Rodriguez che per poco non centra il bersaglio grosso.

Nella ripresa Ancelotti gioca subito la carta Ronaldo al posto di un Toni Kroos senza infamia e senza lode passando al 4-2-1-3. L’ingresso di CR7 non sembra però scuotere il Real e a rendersi pericoloso è ancora l’Atletico che al 48′ va vicino al colpo del K.O con Raul Garcia che su un calcio di punizione di Koke fa tremare la traversa con un tiro al volo. Il trend della partita sostanzialmente non cambia, tanta intensità e tanti falli che spingono l’arbitro a tirare fuori in 4 minuti ben tre cartellini gialli mostrati a Modric, Koke e Xabi Alonso. Al 58′ è ancora Raul Garcia, imbeccato al limite dell’area da Juanfran a rendersi pericoloso, il suo tiro esce di poco. Il Real Madrid non riesce a creare niente e il primo squillo dalle parti di Moyà è una punizione velleitaria di un Ronaldo tutto fuorchè al top. Al 63′ il già ammonito Tiago entra in area su Bale, l’arbitro lascia correre ma l’episodio è dubbio. Ancelotti si gioca le ultime due carte inserendo Isco e Marcelo al posto di Rodriguez e Coentrao, ma anche questi cambi non servono al cambio di marcia, mentre l’Atletico prosegue la sua corsa continuando a rendersi pericoloso prima con un tiro da fuori di Koke e poi con un sinistro di Griezmann, che strozza il tiro non servendo un Mandzukic ben piazzato per colpire.

I colchoneros sono in totale controllo e Simeone nella (sobria) persona del Mono Burgos inserisce forze fresche mettendo prima Raul Jimenez al posto di Griezmann passando al 4-4-2 per poi tornare al 4-2-3-1 con l’ingresso di Cebolla Rodriguez al posto di Mandzukic. Protagonista del finale di partita è l’arbitro costretto ad ammonire un pessimo Ramos per un fallo su Garcia per poi mostrare a Modric il secondo giallo per un fallo di frustrazione su Cebolla Rodriguez. L’ingresso di Saul per un eccelso Raul Garcia è l’ultimo atto di una partita che consegna all’Atletico Madrid la sua seconda Supercoppa spagnola dopo quella del 1985. I Colchoneros si prendono dunque la loro rivincita, seppur in tono minore, a tre mesi di distanza dalla bruciante sconfitta di Lisbona. Una vittoria quella dell’Atletico assolutamente meritata, visto e considerato che i Colchoneros si son saputi imporre sia dal punto di vista fisico, sia dal punto di vista del gioco dimostrando che l’essenzialità paga più del gioco glam.

TABELLINO

Atletico Madrid(4-2-3-1)

Moya 6, Juanfran 6, Miranda 6,5, Godin 6,5, Siqueira 6; Tiago 6, Gabi(c) 6; Koke 6, Raul Garcia 8(dal 91′ Saul s.v), Griezmann 6 -( dal 73’Jimenez sv); Mandzukic 7,5(dall 85′ Rodriguez s.v)

Real Madrid (4-3-3)

Casillas 6; Carvajal 6,5, Varane 5,5, Ramos 4,5, Coentrao 5-(dal 70 Marcelo 5); Modric 5 , Xabi Alonso 5, Kroos 5,5(dal 45 s.t Ronaldo 5,5); Bale 5,5, Benzema 4,5, Rodriguez 6(dal 65′ Isco 5)

MARCATORI: Mandzukic 2′

AMMONITI: Tiago, Modric, Koke, Xabi Alonso, Griezmann, Raul Garcia, Isco, Ramos

ESPULSI: Modric(doppia ammonizione)

About Emilio Scibona 83 Articoli
Laureato in Storia, proiettato nell'attualità, intossicato dal presente e incuriosito dal futuro. Appassionato di calcio, esaltato dal basket, catturato dal rombo di motore della Formula 1. Rimpiango i tempi che furono ma credo comunque nel domani.

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