Marsiglia-Montpellier 0-2 : Sanson e Mounier espugnano il Velodrome

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MARSIGLIA-MONTPELLIER 0-2 – I padroni di casa escono sconfitti in una partita sulla carta abbordabile, ma resa impervia da un po’ di sfortuna e diversi errori tecnici. L’O.M. scende in campo con un 3-3-1-3 con Morel terzino, Romao mediano e ovviamente N’koulou al centro della difesa. Partire con questo tipo di schieramento non ha aiutato il Marsiglia. E dopo circa un quarto d’ora di errori difensivi abbastanza sconvolgenti, è arrivato il goal di Mounier, che con un pallonetto raffinatissimo ha battuto Mandanda. La partita è stata abbastanza in equilibrio per tutta la partita, a centrocampo entrambe le squadre si sono affrontate a viso aperto mostrando il meglio del loro repertorio. L’offensività del modulo dell’ O.M. ha regalato belle sovrapposizioni con il nuovo Alessandrini in perfetta forma, anche più di Thauvin. Colui che vince la sfida dei giovani talenti, però,  è Sanson, esterno offensivo del Montpellier, che ha chiuso i giochi al 70′ con un tiro preciso e potente, e ha dimostrato di poter agire sia come trequartista che come ala; ottimo senso della posizione e fiuto per il gol. Malissimo da questo punto di vista Gignac, che ha sprecato un paio di occasioni veramente golose. Djèdjè, Imbula e Mendy nel ruolo di mediani hanno sofferto tantissimo l’imprevedibilità degli esterni avversari, persino Stambouli – che di solito si diletta tra la mediana e la linea dei centrali – ha trovato spazio per disegnare lanci lunghi e qualche passaggio filtrante.

In attacco, Barrios ha fatto valere tutti i suoi cm e la grande esperienza internazionale maturato sui campi di mezzo mondo, ed è risultato preziosissimo per lo smarcamento dei propri compagni di squadra, come si è potuto notare  nel momento del primo gol dove i 3 centrali dell’OM sono caduti dalle nuvole vedendosi sbucare dalla corsia di destra Mounier. Troppe volte la retroguardia di Bielsa si è dimostrata troppa fragile. Il tecnico argentino è famoso per adottare un 3-3-1-3 assai bizzarro (che per un brevissimo periodo aveva accennato pure Guardiola al Barça), che andrebbe rivisto nella sua interezza poiché si sta dimostrando assai poco efficace. Schierare Andrè Ayew come trequartista, fa male al cuore: uno con la sua rapidità ed eplosività è sacrificato in quel ruolo, oltre che inoffensivo, dato che molto spesso si trovata due contro uno. Il Montpellier ha giocato in modo ordinato soprattutto in difesa dove, al contrario degli avversari, ha schierato i giocatori nel loro ruolo di competenza. Difensori, quelli del Montpellier,  che giocano assieme da diversi anni: il pacchetto arretrato a disposizione del mister Courbis è un perfetto mix di esperienza, forza e gambe. E oggi, al Veledrome, si è visto.

Stesso orario per Saint Etienne – Reims finita 3- 1, risultato che potrebbe far presagire ad una partita scontata. Ma così non è stato, complice una seconda frazione scoppiettante. Dopo l’autogol di Perrin, nel primo tempo – nello spazio di 20 minuti -Gradel, Monnet-Paquet e Erding ne fanno tre e portano a casa il risultato pieno. C’è stato spazio solo nel finale per il neo acquisto Van Wolfswinkel, che dovrà dimostrare tutto il suo valore dopo la deludente annata di Norwich.

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Chief Editor presso YDBCN e scribacchino su TuttoCalcioEstero. Studio scienze politiche all'università di Perugia e suono in un gruppo Death Metal.

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