Manchester United-Swansea 1-2: Van Gaal, male la prima

Bentornata Premier League, benvenuto Van Gaal. Primo atto della stagione 2014/2015, il Manchester United vuole subito lasciarsi alle spalle i dolori della scorsa annata, è andata male con il Choosen One David Moyes, per risalire il prescelto è l’olandese Louis. Si respira aria nuova all’Old Trafford, tanti veterani sono partiti e la fascia di capitano è ora sul braccio di Wayne Rooney. Grandi aspettative per i Red Devils, oggi tante assenze, 3-4-1-2 con De Gea tra i pali; Jones, Smalling e Blackett terzetto difensivo; Lingard, Fletcher, Herrera, Young e Mata; Rooney ed Hernandez in avanti. Due i debuttanti, Lingard e Blackett. Il precampionato ha dato segnali positivi ai rossi, estate di partenze invece per lo Swansea che ha perso tanti pezzi pregiati tra i quali il bomber Michu. Non sarà facile per Monk replicare la salvezza tranquilla dello scorso anno, dall’Arsenal è arrivato il portiere Fabianski e in attacco ci si affida al solito Bony.

Il Manchester United vuole far sentire subito nuova musica al proprio pubblico, inizio tambureggiante con gli Swans che nei primi minuti hanno spazio solo in ripartenza. Ma attenzione perché l’affiatmento del pacchetto arretrato rosso è certamente ancora da mettere a punto, Sigurdsson e Dyer creano qualche problema di troppo. I Red Devils si affidano a una fitta rete di passaggi, brutta notizia al minuto 19 quando Lingard – tra i più vivaci – viene toccato duro. Il 21 non ce la fa, al suo posto entra Januzaj che sfoggia la fiammante maglia numero 11 che fu di Ryan Giggs, ora vice di Van Gaal. A metà primo tempo Jones se ne va sulla destra e lascia partire un traversone dalla traiettoria velenosa, Fabianski vola al sette. Al 26esimo arriva il primo giallo di questa Premier, lo prende Nathan Dyer, due minuti dopo arriva il primo gol. E lo subisce De Gea. Difesa rossa ancora una volta balbettante, Sigurdsson parte da sinistra e si accentra, ben appostato c’è Sung-Yong Ki. Calma olimpica per il coreano, che controlla indisturbato e col piattone dal limite mira l’angolino basso a sinistra. “You’re getting sacked in the morning”, i tifosi degli Swans sfottono Van Gaal. Il Manchester United si butta in avanti, il quarto d’ora prima della sosta è giocato tutto nella metà campo gallese ma veri pericoli Fabianski non ne corre.

Parte il secondo tempo agli ordini del signor Dean (stesso arbitro del match di FA Cup che ha visto gli Swans eliminare lo United), bocciatura per Hernandez – un fantasma – al suo posto entra il probabile partente Nani. 4-2-3-1 ora, è mancata velocità negli ultimi 20 metri e aprendo il gioco sugli esterni Van Gaal vuole ravvivare la manovra. Januzaj ora è libero da compiti difensivi, come fluidificante nel 3-5-2 ha fatto una certa fatica, è proprio da una sua iniziativa che arriva l’angolo che rimette in equilibrio il match. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina capitan Rooney si inventa una rovesciata che non lascia scampo a Fabianski. Al 65′ Rooney fa una cosa ancora più bella su punizione, traiettoria perfetta, pure troppo, tanto che la palla va a incocciare sull’incrocio. Monk manda dentro Montero per Dyer, Van Gaal risponde con Fellaini al posto di Herrera. Occasione ghiotta per il belga, al momento non esattamente in cima alla lista di gradimento del tecnico oranje. L’Old Trafford vuole il gol, al minuto 72 arriva ma è nella porta sbagliata. Ancora una volta la difesa dei Red Devils fa acqua, Montero sulla sinistra fa un po’ quel che vuole, palla in mezzo ciccata da Routhledge che però capita sul piede di Sigurdsson che, complice l’indecisione di De Gea, mette in fondo al sacco. Mazzata atroce per lo United, gli Swans hanno visto poco la palla ma sono stati spietati nelle due occasioni che gli sono capitate. Sofferenza, Gomis a dieci dal novantesimo è protagonista di un’azione travolgente, serve un tackle in extremis di Jones per salvare la baracca. Lo United non trova il guizzo per il pari, nei minuti di recupero ci sono proteste per un tocco di mano da parte di Rangel. Non c’è volontarietà, ma il tocco irregolare sembra esserci. Finisce così, l’avventura di Van Gaal all’Old Trafford parte con una sconfitta. Le attenuanti, una su tutte le molte assenze, non mancano. Il mercato può aiutare.

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Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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