Speciale Ligue 1 2014-2015, pt.2: le squadre del sud

LIGUE 1. Dopo la prima puntata della presentazione delle squadre che parteciperanno alla Ligue 1 2014/2015, scendiamo verso il Mediterraneo per presentare Toulouse, Montpellier, Marsiglia, Nizza e Monaco: due big che punteranno al podio e tre compagini che in un passato recente hanno conosciuto anche l’Europa. Partiamo da ovest, per avvicinarsi poi verso la Costa Azzurra e il Principato di Monaco

 

FBL - FRA - LIGUE1 - TOULOUSE - EVIAN/THONON
Ben Yedder, stella del Tolosa

TOULOUSE . Quasi mai in lotta per i quartieri alti e mai in lotta per non retrocedere, il Toulouse si appresta a vivere un campionato di Ligue 1 sulla falsariga di quelli precedenti. Dopo il 4° posto del 2009, i violets hanno  collezionato una serie di piazzamenti a metà classifica, senza infamia, né lode. C’è chi la vede come mancanza  di ambizione e chi sottolinea, invece, il susseguirsi di stagioni tranquille senza mai soffrire. Il campionato 2014/2015 vede un Toulouse forse più debole delle scorse stagioni, ma comunque ampiamente superiore alle compagini che lotteranno per non retrocedere. Il tecnico Casanova potrebbe riproporre il 3-5-2 utilizzato lo scorso anno, tuttavia rispetto alla scorsa stagione, la squadra ha perso tre elementi tra i potenziali titolari: Aurier, Chantome e Zebina. Per rinforzare la difesa sono arrivati il rumeno Grigore, il  difensore Matheus ed il francese Tisserand (in prestito dal Monaco), mentre in attacco il serbo Pesic dovrebbe costituire un’alternativa a Ben Yedder e Braithwaite, rimasti a Toulouse nonostante un’eccellente stagione. Se il Toulouse, saprà evitare un passaggio a vuoto nelle prime partite, potrebbe porre fin da subito le basi per una nuova agiata stagione in Ligue 1.

 

FC Nantes v Montpellier Herault SC - Ligue 1
Courbis, alla seconda stagione sulla panchina dei blu-arancioni

MONTPELLIER . Chiamato al capezzale della squadra nella scorsa stagione in un momento di grave difficoltà, Rolland Courbis  riparte alla guida del Montpellier anche per la prossima stagione. Il binomio Courbis-Nicollin unisce uno degli allenatori più mediatici della Ligue 1 con il presidente più pittoresco e, finora, ha sempre garantito buoni risultati. Il mercato estivo, tuttavia, ha privato il Montpellier dell’elemento di maggior estro, vale a dire Remy Cabella, ceduto agli inglesi del Newcastle per una cifra intorno ai 10 milioni di euro. L’ingente somma entrata nelle casse di Nicollin è servito più a dare ossigeno all’economia del club che ad essere reinvestita sul mercato. Infatti, in entrata si sono registrati solo tre movimenti. In difesa è arrivato lo svizzero Gissi, a centrocampo Lasne (dall’Ajaccio), mentre in attacco grandi speranze sono riposte in Berigaud che dopo un’intera carriera all’Evian, cerca di sfondare lontano dall’Alta Savoia. Lo scorso anno, Courbis aveva impostato la squadra con il classico (per il calcio francese) 4-2-3-1, ma quest’anno non s escludeono cambiamenti, vista la partenza di Cabella ed il ritorno al Milan di Niang. Anche il Montpellier, come il Toulouse, non dovrebbe avere problemi a salvarsi, ma ipotizzare un piazzamento europeo appare, sinceramente, molto più complicato.

 

FBL-FRA-MARSEILLE-CHIEVO-VERONA-FRIENDLY
Bielsa sulla panchina dell’O.M., la novità più intrigante della Ligue 1 2014/2015

MARSIGLIA . Anno zero per il Marsiglia che prova a cancellare le ombre di un ingombrante passato con l’arrivo in panchina di uno dei maestri del calcio moderno, Marcelo Bielsa. L’argentino, in attesa dei primi responsi dul terreno di gioco in gare ufficiali, ha già provveduto a rivoluzionare le abitudini del club più popolare di Francia. Le due notti in ritiro ogni settimana per tutti i giocatori e l’ingresso vietato ai procuratori al campo di allenamento sono già due esempi di come Bielsa voglia lasciare il segno su ogni ambito. In campo, il Marsiglia dovrebbe schierarsi con l’inabituale 3-3-3-1, in cui Gignac continuerebbe a costituire il terminale offensivo. La partenza di Valbuena sarà difficile da sopperire, ma Bielsa punterà sul collettivo. Alla voce arrivi, si segnalano solamente quello di Alessandrini (naturale sostituto di Valbuena) e del giovane Batshuayi, molto convincente nelle amichevoli pre-campionato. L’ex attaccante dello Standard Liegi, alla pari degli altri giovani Mendy, Lemina, Imbula e Thauvin potrebbe costituire la base di partenza di un Marsiglia che, assente dalle coppe europee, potrà puntare tutto sul campionato proprio per ritrovare quel palcoscenico internazionale a cui era abituata. Il titolo sarebbe chiedere troppo, ma una qualificazione ai preliminari di Champions League non è certo un’utopia, soprattutto con un tecnico che ha portato l’Athletic Bilbao in una finale europea. A Marsiglia, in confronto, il compito è molto più facile. Ai giocatori e ad un ambiente bollente, talvolta esagitato, la responsabilità di assecondarlo in ogni aspetto!

 

Paris Saint-Germain FC v OGC Nice - Ligue 1
Bomber Cvitanich, leader indiscusso degli aquilotti

NIZZA . Un grande punto di domanda caratterizza la stagione 2014/2015 del Nizza. Le ultime due stagioni sono state esattamente l’una l’opposto dell’altra: quarto posto nel 2013, quart’ultimo posto nel 2014. Il tecnico Claude Puel, osannato dopo la qualificazione all’Europa League, è diventato il bersaglio preferito (insieme al presidente Rivère) di molti sostenitori e i copiosi fischi diretti al figlio del tecnico in occasione dell’amichevole con il Barcellona sono la testimonianza di un rapporto diventato molto difficile. A proposito di amichevoli, sono stati proprio i test estivi a scatenare le critiche più feroci poichè nelle prime 5 uscite, il Nizza ha raccolto un solo pareggio, contro il Fréjus, formazione di Serie C. Il pareggio contro il Barça, tuttavia, ha provveduto a rasserenare parzialmente gli animi e Puel ha comunque l’alibi di aver dato molto spazio al turn-over in questo pre-campionato. Il mercato non è stato certo spumeggiante in casa Nizza. Sono arrivati gli semi-sconosciuti Hulk e Vercauteren, nonché, nelle ultime ore, l’ex mdifensore marsigliese Diawara. In uscita, due pilastri della scorsa stagione, Ospina e Pejcinovic, hanno lasciato la Costa Azzurra e l’elenco dei partenti potrebbe allungarsi prima del 31 agosto. La squadra sembra lontana parente di quella che concluse al quarto posto e le uniche inidivdualità di spicco sono da ricercarsi in Mendy, Bauthéac e, soprattutto, Cvitanich, titolare inamovibili nel 4-3-3 finora utilizzato da Puel. Vista la scorsa stagione, l’obiettivo del Nizza sarà raggiungere quanto prima quota 40.

 

Valencia v AS Monaco - Emirates Cup
Falcao, punta di diamante della squadra del Principato

MONACO . Vice-campione di Francia al termine dello scorso campionato, la squadra del Principato dovrà riconfemarsi ad alti livelli anche nella stagione che la vedrà tornare a calcare quei palcoscenici europei che, al Louis II, mancano dal 2006. Rispetto al calciomercato dell’estate 2013, questa sessione è stata alquanto anomala per i biancorossi, protagonisti solo in uscita con la cessione di James Rodriguez al Real Madrid che ha fruttato alle casse monegasche una somma superiore agli 80 milioni di euro. Oltre al colombiano, anche Obbadi, Rivière e Abidal hanno lasciato il Principato, ma il difensore francese già nello scorso campioanto aveva gradualmente perso posizioni nelle gerarchie di Claudio Ranieri. Il tecnico romano quest’anno non i sarà più, sostituito dal portoghese Leonardo Jardim che, dopo l’arrivo del promettente Bakayoko dal Rennes aspetta altri 3/4 rinforzi, in particolare nel settore difensivo (portiere compreso) e a centrocampo. Nelle amichevoli estive l’ex allenatore dello Sporting Lisbona ha puntato sul 4-3-3, insistendo soprattutto nello sviluppare il gioco per vie esterne, reparto dove il Monaco dispone di ottime individualità (uno su tutti, Ferreira-Carrasco, vicinissimo alla Roma, prima di rinnovare il contratto). Se, come sembre, Falcao dovesse rimanere nel Principato, il secondo posto sembra nuovamente alla portata del club presieduto dal russo Dmitri Rybolovlev. Resta da vedere quali saranno i prossimi acquisti del Monaco, necessari non solo da un punto di vista qualitativo, ma anche quantitativo, considerato i numerosi impegni che attenderanno i monegaschi nei prossimi mesi.

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Ligure, classe 1985, da diverso tempo seguo il calcio francese. Per questioni geografiche e culturali, non potevo far altro che appassionami all'AS Monaco, benchè mi piaccia seguire anche le altre competizioni nazionali (sia professionistiche che amatoriali), in particolar modo la magica Coppa di Francia.

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