Bosnia-Iran 3-1: reazione d’orgoglio dei Dragoni che battono un Iran poco coraggioso

BOSNIA-IRAN – La Bosnia Erzegovina, unica esordiente di quest’edizione dei mondiali, si congeda con una vittoria convincente dalla rassegna iridata. Džeko, Pjanić e Vršajević pongono fine al sogno dell’Iran di accedere per la prima volta agli ottavi di finale. Da segnalare la prima rete della nazionale asiatica firmata Reza Ghoochannejhad.

FORMAZIONI – Sušić mette mano alla rosa e assegna una maglia da titolare a chi ha giocato meno e a chi ancora non è sceso in campo in questo mondiale. Si torna all’antico: 4-4-2 con un rombo più classico, Pjanić vertice alto, Bešić davanti alla difesa, Hadžić e Tino Sušić (nipote del tecnico) interni di centrocampo. Dietro confermata la coppia Šunjić-Spahić a protezione del portiere Begović, Kolašinac a sinistra e Vršajević sulla destra sono i volti nuovi. In avanti uno dei migliori tandem delle qualificazioni europee, Džeko e Ibišević. Per quanto riguarda l’Iran, Carlos Queiroz resta fedele al dogma della prudenza e conferma il 4-5-1 schierato nelle prime due uscite. Reza Ghoochannejhad unica punta, Dejagah esterno a tutto campo con il compito di collegare “Gucci” e la mediana.

PRIMO TEMPO (Alex Čizmić) – Nei quattro giorni che hanno separato il secondo e il terzo turno del girone F sono trapelate notizie più o meno vere dal ritiro della nazionale bosniaca. Si parla di rapporti tesi all’interno dello spogliatoio e di una probabile rissa tra compagni. Dunque, vigilia intensa per i balcanici che hanno già dovuto dire addio al sogno chiamato ottavi di finale. Un sogno che può ancora coltivare la selezione iraniana. Anche se il sistema di gioco e l’atteggiamento in campo afferma il contrario. Ovviamente è la Bosnia a controllare il possesso del pallone, forte della sua ottima qualità tecnica. L’Iran attende sorniona nella sua metà campo sperando nelle defaillances di Spahić e compagni. Ciò non avviene e gli iraniani subiscono le continue iniziative rivali. Džeko appare più in palla, svaria su tutto il fronte d’attacco e crea spazi per gli inserimenti dei centrocampisti e soprattutto i tagli di Ibišević. La prima occasione capita proprio sui piedi dell’attaccante del City che riceve un traversone basso di Vršajević, si aggiusta la sfera e in girata trova la punta delle dita di Haghighi che gli nega il gol. Gol che non tarda ad arrivare. Al ventitreesimo minuto, infatti, Džeko riceve sulla trequarti, punta la porta avversaria e con un sinistro a fil di palo realizza il suo primo gol ai mondiali e porta in vantaggio la Bosnia scrollandosi di dosso le numerose critiche piovutegli in questi giorni. Lo svantaggio, però, ha il potere di risvegliare l’Iran che un minuto dopo costruisce l’occasione giusta per il pari. Ma il destro di Shojaei si stampa sulla traversa. Termina così la prima frazione di gara. La Bosnia vuole uscire a testa alta. 

SECONDO TEMPO (Saman Javadi) – Nella ripresa Queiroz mette Heydari al posto di Shojaei, per spingere la squadra in avanti soprattutto sulla destra. Ma è ancora la Bosnia ad attaccare con Bešić che viene messo giù da Pouladi: l’arbitro poteva anche concedere il rigore. Al decimo minuto del secondo tempo, Dejagah spreca il goal del pareggio, “lisciando” un ottimo cross dalla sinistra, comunque l’arbitro fischia fuorigioco. Al 58′ S. Jalal Hosseini, impeccabile contro Nigeria e Argentina, commette un errore che costa caro alla squadra: sbaglia il passaggio consegnando la palla a Sušić, che la mette avanti per Pjanić, il quale non perdona e segna il secondo goal bosniaco. Queiroz allora gioca il tutto per tutto, togliendo Hajsafi e Dejagah, mettendo dentro Jahanbakhsh e il fantasista Ansarifard. Ma è sempre Džeko a orchestrare il possesso palla dei suoi compagni, bloccando gli avversari e passando rapidamente al contropiede. Ci riprovano gli iraniani con un doppio tentativo di Reza Ghoochannejhad all’80’, salvato da Begović. E subito dopo è proprio “Gucci”, l’unica vera punta dell’Iran, a segnare su assist di Jahanbakhsh. Ma non c’è tempo nemmeno per festeggiare per Nekounam e compagni, che la Bosnia segna ancora: grande ripartenza e gran tiro di Vršajević per il 3-1. A questo punto Safet Sušic dà a Džeko l’onore di ricevere la hola dal pubblico di Salvador de Bahía, sostituendolo con Višća. Negli ultimi minuti è Ansarifard a correre avanti per l’Iran, ricevendo un giallo per simulazione da Velasco Carballo. Finisce 3-1 per la Bosnia Erzegovina, alla sua prima vittoria mondiale. L’Iran torna a casa con 1 punto, punita per non averci creduto davvero in questa gara.

Tabellino

BOSNIA ERZEGOVINA (4-3-1-2) 1 A. Begović;  2 A. Vršajević, 15 T. Šunjić, 4 E. Spahić, 5 S. Kolašinac; 21 Hadžić (60′ #6 Vranješ), 7 M. Bešić, 14 T. Sušić (78′ #23 Salihović), 8 M. Pjanić; 11 E. Džeko (83′ #19 Višća), 9 V. Ibišević

IRAN (4-5-1) 12 A. Haghighi; 15 Montazeri, 4 Hosseini, 5 Sadeghi, 23 Pouladi; 6 Nekounam, 14 Teymourian; 21 Dejagah (66′ #10 Ansarifard), 7 Shojaei (46′ #2 Heydari), 3 Hajsafi (62′ #9 Jahanbakhsh); 16 Ghoochannejhad

AMMONITI: 77′ Besic, cartellino giallo; 87′ Ansarifard, cartellino giallo

RETI: 23′ Dzeko (Bosnia), 58′ Pjanic (Bosnia), 81′ Ghoochannejhad (Iran), 83′ Vrsajevic (Bosnia)

About Paolo Bardelli 2028 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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