Corea del Sud-Algeria 2-4: Halilhodžić cambia e non sbaglia

L’Algeria ha perso all’esordio contro il Belgio, dopo aver accarezzato a lungo il sogno della vittoria, la Corea del Sud invece la vittoria se l’è vista soffiare proprio allo scadere dal gol di Kerzhakov. A Belo Horizonte si trovano dinanzi due squadre che possono giocarsi cospicue chance di qualificazione nel gruppo H, i Diavoli Rossi hanno già staccato il biglietto per gli ottavi e questa gara potrebbe dirci qual è la maggior indiziata a far loro compagnia. Halilhodžić rivoluziona la squadra rispetto alla prima e si affida a Slimani unica punta e a partire meglio sono proprio i suoi. Ottima Algeria, ingolosita dalla sconfitta russa, subito sotto pressione gli asiatici, c’è il forte sospetto di un contatto malandrino in area ma Roldán fa giocare, all’ottavo minuto ottima chance per Slimani, la difesa non lo considera e lui di testa manca il gol per un soffio. La differenza di passo e attitudine sono evidenti, gli algerini sono belve feroci che ringhiano su ogni pallone mentre i coreani, intimoriti da tanta pressione, sbagliano ogni passaggio immaginabile.

Al ventesimo Slimani viene pescato da una gran palla dalla destra, Jeong-Ho Hong e Yong Lee presi in mezzo, l’attaccante dello Sporting Lisbona però fallisce l’aggancio. Appuntamento con il gol semplicemente rimandato perché cinque minuti dopo il numero 13 non perdona: lancio di Carl Medjani, i due centrali coreani si fanno cogliere fuori posizione, la palla gli passa in mezzo, Slimani va dentro dritto per dritto, come un carrarmato. Palla alle spalle di Sung-Ryong Jung che pochi secondi dopo capitola ancora. L’estremo difensore coreano esce a vuoto su un corner, ne approfitta Rafik Halliche. Un gioco da ragazzi, Myung-Bo spinge i suoi all’assalto ma ciò che ne esce fuori è semplicemente qualche palla sparata in area alla “spera in Dio”. Fossimo nel ct coreano rimetteremmo gli scarpini e andremmo in mezzo alla difesa, lui era di un’altra pasta rispetto ai centrali oggi in campo, al 38esimo arriva un altro ceffone: azione splendida con Slimani che pensa al tiro ma poi serve Abdelmoumene Djabou sulla corsa. E siamo a tre. Bougherra è uomo ovunque, i palloni son tutti suoi, ma per spiegare bene il primo tempo ci affidiamo ai numeri, di rado bugiardi: zero tiri per i coreani. Qualcosa da aggiungere?

Il primo tiro della gara gli asiatici lo piazzano poco dopo la ripresa delle ostilità, grandi meriti a Heung-Min Son, non supportato fino a questo momento. L’asso della Corea controlla benissimo in area, si gira e piazza la palla tra le gambe di Mbolhi. Gli uomini in maglia rossa non perdono tempo a esultare, quaranta minuti per cercare l’impresa e non bisogna sprecare neppure un secondo. Mai visto nel primo tempo, ora è l’Algeria a doversi difendere e Son sale in cattedra, gli asiatici mostrano gli artigli, Mandi salva sulla linea la conclusione di Koo, Ki ci prova con una bomba da fuori al 60esimo, Mbohli vola a prendere palla e qualche foto. Si gioca a una sola porta ma alla prima occasione utile l’Algeria riparte e infrange l’onda rossa. Piedi buoni, teste veloci, Brahimi trova in Feghouli il partner perfetto per confezionare una ripartenza perfetta, anche stavolta però la difesa è rimasta a Seul. Da sottolineare la prova di Yacine Brahimi, il centrocampista del Granada si è letteralmente mangiato il campo. Algeria avanti quattro a uno, una mazzata questa, la Corea però prova nuovamente a rientrare in gara.

Al 72′ Koo Ja-Cheol insacca a porta vuota, gol del capitano che rende più interessanti gli ultimi venti minuti. L’Algeria è crollata fisicamente, forse tardiva la mossa Shin-Wook Kim che dal momento del suo ingresso (al 57′) ha creato enormi problemi alla retroguardia nordafricana, 1,96 per dare battaglia in mezzo all’area. Myung-Bo doveva utilizzarlo prima. La Corea ha regalato 45 minuti, peccato mortale, ora spinge ma il tempo a disposizione è troppo poco e l’Algeria si mette in tasca tre punti pesanti. Secondo posto nel gruppo H, dietro al Belgio già qualificato, i coreani restano a quota uno.

About Paolo Bardelli 2030 Articoli
Nato ad Arezzo nei meravigliosi anni '80, si innamora prestissimo del calcio e non avendo piedi fini decide di scriverlo. Ha lavorato nella redazione del Guerin Sportivo e per tre anni cura la rubrica "Dalla A alla Z". Numerose collaborazioni nel corso degli anni con testate tra le quali tuttomercatoweb.com, ilsussidiario.net e il mensile Calcio 2000. Nel 2012 insieme ad Alfonso Alfano crea tuttocalcioestero.it. E ne è molto orgoglioso.

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