Brasile-Messico 0-0, le pagelle della Tri: Ochoa insuperabile!


 

Ci ha messo coraggio il Messico, che alla fine ottiene un punto importante di fronte ai padroni di casa del Brasile. Il portiere Ochoa ha fatto la differenza negando a Neymar e c. la gioia del gol. La Tri  ha peccato di concretezza e non ha finalizzato la grande mole di gioco creata soprattutto nella prima mezz’ora del secondo tempo

OCHOA 8 – Il migliore in campo, l’eroe del Messico, almeno 4 parate decisive: due meravigliose su Neymar, bravissimo a chiudere lo specchio su Paulinho e straordinario su Thiago Silva nel finale

AGUILAR 6 – Bravo a muoversi lungo la fascia,  ma sbaglia troppi appoggi,

RODRIGUEZ 5.5 – Il meno in palla della linea arretrata messicana, saltato molte volte da Neymar, se l’è cavata il più delle volte con l’esperienza,

MARQUEZ 7 – Il capitano fa il libero giocando sia un paio di metri dietro che in  fase d’impostazione. Partita sontuosa dell’ex Monaco, che non ha perso un duello di testa. Trentacinque primavere e non sentirle.

MORENO 6.5 – Partita di grande solidità del giocatore dell’Espanyol, dalle sue parti non si è passato; inoltre, si fa notare con qualche sortita offensiva.

LAYUN 6.5 – Destro naturale, giocando a sinistra tende ad accentrarsi. Non disdegna sortite offensive interessanti, anche se in fase di rientro gioca come quinto della linea arretrata

HERRERA 6.5 -Sfiora il gol al quarto minuto con un destro che sfiora la traversa. Moto perpetuo abilissimo ad allungare il passo, magari un po’ troppo confusionario. Esce dal campo dopo aver dato tutto.

VAZQUEZ 6.5 – Ha il compito di fare filtro. Qualche intervento falloso di troppo, ma è pericoloso un paio di volte con delle conclusioni interessanti da fuori area.

GUARDADO 6 – Sempre insidioso col suo sinistro, non ha lo scatto di un tempo ma la tecnica è sempre la stessa.

DOS SANTOS 5.5 -E’ sempre lui a dare la scossa all’attacco messicano, ma parte troppo da lontano e soffre il pressing degli avversari.

PERALTA 5 –Ha faticato non poco a smarcarsi: Thiago Silva e David Luiz non l’hanno mai fatto girare.

CHICHARITO 6 –Entrato con la voglia di spaccare il mondo, ha fatto molto più di Peralta nei venti minuti a sua disposizione

FABIAN 6.5-  Agonismo e grinta nel finale di partita: dà il suo contributo.

JIMENEZ ng

 

 

 

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Fin da bambino voleva diventare talent scout, seguendo le partite di calcio internazionale, il suo primo idolo è stato Robert Pires, da anni grazie a Footlandia è diventato famoso nel web per le sue schede di giovani in rampa di lancio, il suo idolo calcistico adesso è Chicharito Hernandez suo pallino che ha segnalato alla Lazio nel 2009 senza però essere ascoltato. Ha scritto per Mistermanager e per tuttomercatoweb, oltre ad aver fatto apparizioni in tv private di Roma. Si occupa della rubrica World's got talent dove ci illumina nelle sue performance di descrizione dei nuovi talenti in giro per il mondo

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