Guida Brasile 2014, gruppo H: la Russia

Belgio, Corea del Sud, Algeria. Un girone alla portata per la Russia di Fabio Capello, che deve riscattare la brutta parentesi di Euro 2012 sotto la guida di Advocaat. Convinto dalla RFU con un ricco contratto a lungo termine, l’ex tecnico – tra le altre – di Roma e Real Madrid si è però ritrovato con una rosa alquanto vecchia, priva di ricambi generazionali di alta caratura (se si escludono Dzagoev e Kokorin, che devono ancora affermarsi però a livello internazionale).

La rosa è composta da molti veterani (V.Berezutskiy, Ignashevich, Kerzhakov per fare qualche nome dei più noti) e una manciata di giovani che bene hanno fatto nell’ultima stagione (Semenov del Terek Grozny, Mogilevets e Kanunnikov, vivaio Zenit e futuri compagni di squadra al Rubin). Pesante sarà l’assenza di Roman Shirokov, forse il miglior calciatore russo convocabile ma rimasto KO e dunque non partito per la spedizione in terra carioca. Una curiosità: tutti i giocatori convocati da Capello provengono dalla RPL.

ANALISI TECNICO-TATTICA

Dovrebbe oscillare tra il 4-2-3-1 ed il 4-3-3 il posizionamento tattico russo ai mondiali carioca. Molto dipenderà infatti dalla posizione del talentino dello Zenit Oleg Shatov, capace di agire sia come mezzala che come trequartista. Tra i pali davanti ad Akinfeev, eletto miglior portiere dell’ultima RPL dove ha vinto il secondo titolo consecutivo con il CSKA Mosca, la coppia centrale sarà composta dai compagni di club Vasily Berezutskiy e Sergey Ignashevich, rispettivamente trentuno e trentaquattro anni, all’ultima competizione iridata della carriera ma ancora senza sostituti in vista di quel mondiale casalingo che tutti, sotto il Cremlino, aspettano. Si tratta di una coppia affiatata, ma che negli anni ha sempre mostrato diversi problemi, soprattutto contro avversari piuttosto rapidi, che sarà messa a dura prova specie nella partita contro i giovanotti belga. A sinistra dovrebbe agire Georgi Schennikov, mentre a destra sarà ballottaggio tra Aleksey Kozlov della Dinamo e l’adattabile Andrey Eschenko, uno dei pochi giocatori rimasti nel derelitto e retrocesso Anzhi, che cercherà di sfruttare il mondiale per mettersi in mostra.

FBL-WC-2014-FRIENDLY-NORWAY-RUSSIA
Fabio Capello e Christian Panucci

In mezzo al campo, detto già della posizione ambigua ed ambivalente di Shatov, giocheranno Igor Denisov, reduce da una stagione in chiaroscuro, con il passaggio dallo Zenit alla Dinamo passando per l’Anzhi, e Viktor Fayzulin, diventato elemento imprescindibile dello Zenit targato Villas Boas e meritatamente convocato per la spedizione brasiliana. Rimarranno invece in panchina, almeno all’inizio, Denis Glushakov e soprattutto Pavel Mogilevets (convocato al posto dell’infortunato Shirokov) che dalle giovanili dello Zenit a gennaio si è ritrovato titolare al rinnovato Rubin Kazan, offrendo prestazioni di buon livello e lasciando intravedere di poter diventare un buon giocatore in futuro. Passando agli esterni offensivi, spazio a destra ad Aleksandr Samedov, reduce da una buona stagione nella sorprendente Lokomotiv, mentre a sinistra sfida tra il rinato Yuri Zhirkov, che qualche giorno fa ha trovato il primo goal con la casacca della nazionale, ed il talento Alan Dzagoev, che ha finora sempre steccato nelle sfide importanti, dalla tecnica sopraffina ma dal carattere fin troppo fragile. Per il ruolo di punta centrale nelle amichevoli Aleksandr Kokorin, classe 1991, parte favorito sul sempreverde Aleksandr Kerzhakov, reduce per la verità da una stagione non granchè allo Zenit.

LA STELLA

Occhi puntati, in Brasile, su Alan Dzagoev e Aleksandr Kokorin. Giovani (anche se non troppo), immaturi (l’anno scorso il secondo fu coinvolto in uno scandalo dopo che foto di lui e Mamaev nella vasca da bagno insieme uscirono sui giornali russi), discontinui e a volte fin troppo presuntuosi, sono il futuro su cui si dovrà puntare per non sfigurare nel mondiale che si terrà tra quattro anni. Trequartista/esterno offensivo il primo, nelle amichevoli ha dimostrato quasi svogliatezza ed indolenza: la speranza è che si sia trattenuto per il più bello. Punta centrale/seconda punta il secondo – perdonate il gioco di parole – che alla Dinamo aveva trovato in Kuranyi un compagno di reparto valido. In nazionale, da solo, riuscirà a reggere tutto il peso offensivo?

Dzagoev e Kokorin
Dzagoev e Kokorin

LA SORPRESA

Parlare di sorpresa, per una squadra come la Russia, dove i giocatori sono conosciuti a livello internazionale, è abbastanza complesso. Si finisce così a parlare dei tre giocatori convocati a sorpresa: Maksim Kanunnikov, vivaio Zenit, la scorsa stagione nell’Amkar, per la prossima già acquistato dal Rubin. E’ stato preferito al vicecannoniere della RPL Artem Dzyuba per la sua duttilità tattica: impiegato in passato come seconda punta, è stato riscoperto da Khuzin prima e da Cherchesov poi come esterno mancino nel tridente sulla trequarti. Se dovesse riuscire a ritagliarsi un po’ di minutaggio, potrebbe lasciare intravedere qualche cosa di buono. Più improbabile invece che giochino Andrey Semenov, difensore che ha chiuso la stagione alla grandissima al Terek, ma che rappresenta la quarta scelta del reparto arretrato, e Pavel Mogilevets, chiamato soltanto per l’infortunio di Shirokov.

Maksim Kanunnikov in azione contro la Norvegia
Maksim Kanunnikov in azione contro la Norvegia

PROSPETTIVE

L’obiettivo è raggiungere almeno gli ottavi di finale. Senza una vera e propria corazzata nel girone, favoriti per il passaggio del turno insieme al Belgio, per la Russia una prematura eliminazione – come successe nell’Europeo del 2012 – sarebbe un boccone amaro da mandare giù. Per il resto, tutto quanto verrà in più sarà considerato un buon risultato. Le amichevoli (1-0 alla Slovacchia, 1-1 con la Norvegia, 2-0 al Marocco) hanno dato alcune buone indicazioni ma anche diversi punti su cui lavorare, come le amnesie difensive e la lentezza nel giro-palla russo. Per lavorarci su, c’è ancora qualche giorno.

I CONVOCATI

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Squadra
1 1P Igor Akinfeev 8 aprile 1986 CSKA Moscow
12 1P Yuri Lodygin 26 maggio 1990 Zenit Saint Petersburg
16 1P Sergey Ryzhikov 19 settembre 1980 Rubin Kazan
2 2D Aleksei Kozlov 16 novembre 1986 Dynamo Moscow
3 2D Georgi Schennikov 27 aprile 1991 CSKA Moscow
4 2D Sergei Ignashevich 14 luglio 1979 CSKA Moscow
5 2D Andrey Semyonov 24 marzo 1989 Terek Grozny
13 2D Vladimir Granat 22 maggio 1987 Dynamo Moscow
14 2D Vasili Berezutski 20 giugno 1982 CSKA Moscow
22 2D Andrey Yeshchenko 9 febbraio 1984 Anzhi Makhachkala
23 2D Dmitri Kombarov 22 gennaio 1987 Spartak Moscow
7 C Igor Denisov (Captain) 17 maggio 1984 Dynamo Moscow
8 3C Denis Glushakov 27 gennaio 1987 Spartak Moscow
10 3C Alan Dzagoev 17 giugno 1990 CSKA Moscow
15 3C Pavel Mogilevets 25 gennaio 1993 Rubin Kazan
17 3C Oleg Shatov 29 luglio 1990 Zenit Saint Petersburg
18 3C Yuri Zhirkov 20 agosto 1983 Dynamo Moscow
19 3C Aleksandr Samedov 19 luglio 1984 Lokomotiv Moscow
20 3C Viktor Fayzulin 22 aprile 1986 Zenit Saint Petersburg
21 3C Aleksei Ionov 18 febbraio 1989 Dynamo Moscow
6 4A Maksim Kanunnikov 14 luglio 1991 Rubin Kazan
9 4A Aleksandr Kokorin 19 marzo 1991 Dynamo Moscow
11 4A Aleksandr Kerzhakov 27 novembre 1982 Zenit Saint Petersburg
COPY CODE SNIPPET
About Matteo Mongelli 153 Articoli
Classe '94, piemontese di nascita, tra un esame universitario e l'altro segue il calcio alle temperature più improbabili, dalla Scandinavia alla vecchia terra degli Zar. Russofilo e (a breve) russofono, sogna di diventare direttore sportivo e di vivere a San Pietroburgo. Guai a disturbarlo quando gioca il Krasnodar: potrebbe uccidere.
Contact: Twitter

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.