Guida Brasile 2014, gruppo C: il Giappone

Ventitre samurai e un italiano. Un titolo da film che riassume la spedizione giapponese per i mondiali brasiliani. L’italiano del titolo è naturalmente Alberto Zaccheroni, allenatore emiliano che siede sulla panchina nipponica dal 30 Agosto 2010. Dopo qualche difficoltà nella seconda fase di qualificazione, il 4 giugno 2013 la nazionale allenata da Zac si è assicurata il pass per il Brasile, chiudendo e dominando con 17 punti il gruppo B della terza fase di qualificazione. Proprio per questo, Kagawa e compagni possono forgiarsi del titolo (virtuale) di prima qualificata per Brasile 2014, eccezion fatta naturalmente per i padroni di casa del Brasile. La storia del calcio giapponese è molto recente. La prima apparizione in un mondiale è datata 1998. Da allora, il calcio giapponese si è evoluto costantemente, raggiungendo l’apice negli ultimi anni: dalla consacrazione dei primi giocatori giapponesi sul finire del secondo millennio (tra tutti Hidetoshi Nakata e Shunsuke Nakamura),  i nipponici sono diventati una costante del Mondiale. Dal mondiale francese, infatti, sono arrivate cinque partecipazioni consecutive, a testimonianza di quanto detto.

Japan Training & Press Conference
Alberto Zaccheroni

Ma non per questo in Brasile ci sarà ad attenderli un tappeto rosso. Anzi, ad aspettare la squadra di Zaccheroni ci sarà il girone più equilibrato e difficile di tutta la competizione. Costa d’Avorio, Grecia e Colombia contenderanno la qualificazione nel girone C al Giappone che comunque, per propria indole, sicuramente non si arrenderà fino all’ultimo secondo dell’ultima partita. A guardare il ranking Fifa – in cui il Giappone occupa il quarantasettesimo posto – per la squadra di Zaccheroni non ci sarebbero speranze. Ma il calcio fortunatamente non si gioca a tavolino!

ANALISI TECNICO-TATTICA

Disciplina, buona tecnica, Honda e Kagawa: questi gli ingredienti del 4-2-3-1 dell’allenatore emiliano. Basterà? Difficile dirlo. Il problema non è sicuramente nel reparto offensivo, che potrebbe impensierire qualunque difesa  (ne sa qualcosa l’Italia di Cesare Prandelli). Il vero dilemma è il reparto arretrato, apparentemente troppo fragile – specie nella zona centrale – per una competizione come il Mondiale. L’estate scorsa, nella Confederations Cup in Brasile, furono otto i gol incassati dalla squadra di Zac nelle tre partite disputate. Sicuramente l’allenatore ex Milan e Juventus avrà provato a sistemare le cose, ma difficilmente i problemi sono scomparsi del tutto. Occorre comunque fare una distinzione nel reparto difensivo: la fragilità del pacchetto arretrato è dovuta soprattutto alle disattenzioni dei due centrali, Yasayuki Konno (Gamba Osaka) e Maya Yoshida (Southampton), mentre per i due terzini, Yuto Nagatomo (Inter) e Atsuto Uchida (Schalke 04) – o Gotoku Sakai (Stoccarda) – c’è da fare un discorso diverso. Pur con le loro – seppur rare – amnesie difensive, infatti, i due terzini sono sinonimo di sicurezza. Attaccano e difendono con una faciltà disarmante, e potranno essere gli assi nella manica della selezione giapponese.

In mediana, invece, a guidare la squadra ci saranno i stakanovisti Yashuito Endo (Gamba Osaka) e Makoto Hasebe (Eintracht Francoforte), assolute colonne portanti della squadra di Zaccheroni. Il loro mix di quantità ed esperienza (136 presenze in nazionale per il primo, record di sempre) sarà fondamentale per una nazionale non abituata a questi tipi di competizione. Veniamo al reparto nettamente più attrezzato del Giappone, quello offensivo. Keisuke Honda(Milan), Shinji Kagawa(Manchester United), Hiroshi Kiyotake(Norimberga) e Shinji Okazaki(Mainz) guideranno i nipponici nella metà campo offensiva. Oltre alla spinta degli esterni, il pericolo maggiore di questo Giappone potrebbe venire proprio dai tre trequartisti alle spalle di Okazaki. Honda, Kagawa e Kiyotake, infatti, non daranno punti di riferimento alle difese avversarie, scambiandiosi costantemente le posizioni per tutti i novanta minuti. Questa dovrebbe essere l’arma più importante e potenzialmente efficace. E Zaccheroni lo sa bene. La sua squadra gira soprattutto intorno ai tre sopracitati, ed è proprio lì che l’allenatore emiliano dovrà insistere. Un’altra variante tattica potrebbe essere l’inserimento di Yoichiro Kakitani(Cerezo Osaka) al posto di Okazaki, per eliminare ancora di più i punti di riferimento in attacco. Difficilmente però, Zaccheroni farà a meno dell’attaccante giapponese più prolifico in attività, con trentotto gol in settantacinque presenze. Ultimo discorso da fare – ma non per importanza – è quello riguardante il portiere. Eiji Kawashimi (Standard Liegi), con le sue cinquantasei presenze, è diventato un’icona nazionale, e presidierà ancora una volta i pali della porta della nazionale nipponica. Numero uno di grande affidabilità, su cui Zaccheroni punta tantissimo.

 LA STELLA

I giocatori più rappresentativi e importanti della nazionale giappone sono sicuramente Keisuke Honda e Shinji Kagawa. Entrambi vengono da una stagione molto simile, con non molti minuti nelle gambe. Ma questo non vuol dire però che sia un fattore negativo per il Giappone. Infatti, arrivare in una competizione come il Mondiale – in cui la maggior parte dei giocatori vi arriva con cinquanta o più partite nelle gambe – non “spremuti” completamente, potrebbe rivelarsi un’arma vincente, specie in un clima torrido come quello brasiliano. La velocità e gli inserimenti di Kagawa potrebbero far male a qualunque nazionale e la stessa cosa vale per la tecnica e il mancino terrificante di Honda. Molto del cammino Mondiale del Giappone dipenderà da loro, a patto che i due trequartisti tornino ad essere quelli che incantarono l’Europa con la maglia di Borussia Dortmund e Cska Mosca, e non le brutte copie viste nell’ultima stagione con le maglie di Manchester United e Milan. Costa d’Avorio, Grecia e Colombia sono avvisate.

honda
Keisuke Honda e Shinji Kagawa

LA SORPRESA

Se ci dovesse essere una sorpresa tra i giapponesi, quella sarà sicuramente Yoichiro Kakitani, ventiquattrenne attaccante del Cerezo Osaka. Le sue ottime prestazioni nel campionato giapponese hanno attirato su di sè le attenzioni di tanti club europei, Fiorentina su tutti. Attaccante dotato di grande rapidità e di ottimo fiuto del gol, le sue ventuno reti in trentaquattro presenze nell’ultimo campionato ne sono la più fulgida testimonianza.  Molto probabilmente Zaccheroni non lo farà partire titolare, ma lo utilizzerà come jolly nella ripresa per sbloccare il risultato o per rimontare una potenziale situazione di svantaggio. Forse, questo,  sarà il mondiale che lo farà conoscere al mondo intero, o forse no. Una cosa però è certa. Di questo talento classe ’90 ne sentiremo parlare tanto negli anni a venire.

Yoichiro Kakitani
Yoichiro Kakitani

PROSPETTIVE

L’obiettivo è quello di superare il girone eliminatorio. L’impresa non sarà facile perché, Grecia a parte, Colombia e Costa d’Avorio appaiono – almeno sulla carta – leggermente favorite per il passaggio del turno. Occhio però a sottovalutare questo Giappone, che anche nel Mondiale del 2010, a detta di molti, non avrebbe dovuto superare il turno. Il campo però disse altro: sei punti nel girone, e Camerun e Danimarca costrette a far le valigie anticipatamente. Poi l’eliminazione contro il Paraguay ai calci di rigore negli ottavi di finale, che non ha permesso ai samurai di raggiungere, per la prima volta nella loro storia, i quarti di finale. Inoltre, i nipponici arrivano al mondiale accompagnati da un’ottima serie di risultati positivi nelle ultime gare ufficiali: pareggio (2-2) con l’Olanda, e poi una serie di quattro vittorie, tra cui spicca il 3-2 rifilato al Belgio. Si tratta pur sempre di amichevoli, ma qualcosa vorrà pur dire.

CONVOCATI

N. Pos. Giocatore Data nascita Squadra
1 P Eiji Kawashima 20 marzo 1983 Standard Liegi (Bel)
12 1P Shūsaku Nishikawa 18 giugno 1986 Urawa Red Diamonds
23 1P Shūichi Gonda 3 marzo 1989 FC Tokyo
2 2D Atsuto Uchida 27 marzo 1988 Schalke 04 (Ger)
3 2D Gōtoku Sakai 14 marzo 1991 Stoccarda (Ger)
5 2D Yūto Nagatomo 12 settembre 1986 Inter (Ita)
6 2D Masato Morishige 21 maggio 1987 FC Tokyo
15 2D Yasuyuki Konno 25 gennaio 1983 Gamba Osaka
19 2D Masahiko Inoha 28 agosto 1985 Júbilo Iwata
21 2D Hiroki Sakai 12 aprile 1990 Hannover (Ger)
22 2D Maya Yoshida 24 agosto 1988 Southampton (Ing)
4 3C Keisuke Honda 13 giugno 1986 Milan (Ita)
7 3C Yasuhito Endō 28 gennaio 1980 Gamba Osaka
8 3C Hiroshi Kiyotake 12 novembre 1989 Norimberga (Ger)
10 3C Shinji Kagawa 17 marzo 1989 Manchester United (Ing)
14 3C Toshihiro Aoyama 22 febbraio 1986 Sanfrecce Hiroshima
16 3C Hotaru Yamaguchi 6 ottobre 1990 Cerezo Osaka
17 3C Makoto Hasebe 18 gennaio 1984 Eintracht Francoforte (Ger)
9 4A Shinji Okazaki 16 aprile 1986 Mainz 05 (Ger)
11 4A Yoichiro Kakitani 3 gennaio 1990 Cerezo Osaka
13 4A Yoshito Ōkubo 9 giugno 1982 Kawasaki Frontale
18 4A Yūya Ōsako 18 maggio 1990  Colonia (Ger)
20 4A Manabu Saitō 4 aprile 1990 Yokohama F. Marinos

 

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Originario dell'Albania, studente universitario di 20 anni con tanti sogni nel cassetto. Grazie a TuttoCalcioEstero coltiva la sua passione verso il giornalismo sportivo. Oltre al calcio anche tanto basket.

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