Man Utd-Norwich 4-0 – Inferno Red Devils: debutto con i fiocchi per Giggs

MANCHESTER UNITED-NORWICH 4-0 – Debutto con i fiocchi per Ryan Giggs. Il neo-allenatore dei Diavoli Rossi conquista il  primo successo da “Mister“, riconcilia pubblico e squadra, e trova tre punti di fondamentale importanza per il morale del vecchio United, ferito e fatto a pezzi negli ultimi tribolati mesi. Il tecnico gallese ha optato per un 4-4-2 abbastanza lineare, con Kagawa e Valencia esterni alti, Jones e Evra terzini, e la coppia Wellback-Rooney davanti. Il costosissimo Mata, invece, è stato inizialmente escluso dall’undici titolare.  Per trentacinque minuti, però, si è rivisto – per buona parte –  lo stesso Manchester della gestione Moyes, lento, compassato e incapace di incidere nell’area di rigore avversaria. Poi, una volta sbloccato il risultato, la squadra di casa ha giocato sul velluto, dominando un Norwich stordito dall’uno-due di Rooney, autore di una doppietta a cavallo fra la fine del primo tempo e l’inizio della ripresa. Una rondine non fa primavera. E lo United della prima mezz’ora pone ancora inquietanti interrogativi. Lo spirito messo in campo, però, è stato ben altro rispetto a quello visto, solo sei giorni fa, a Goodison Park. Il Manchester United riparte. Ma la degenza non è certo terminata.

PRIMO TEMPO – Parte bene lo United, che impone un buon ritmo al match e costringe il Norwich sulla difensiva. All’ottavo minuto, Howson batte De Gea, ma l’arbitro annulla la rete per un fallo commesso in precedenza da van Wolfswinkel ai danni di Jones. Il Norwich si chiude bene, ma al dodicesimo, da un’azione nata a causa di un errato rinvio di Olsson, Ruddy si deve superare su un velenoso diagonale di Wellback. Scampato il pericolo, i Canariens si ricompattano e, per un quarto d’ora, non concedono occasioni al Manchester United, padrone del campo ma incapace d’incidere negli ultimi venti metri. Alla mezz’ora, Cleverly manca clamorosamente il pallone al limite dell’area e spreca una buona occasione da posizione interessante.

Lo United gioca a ritmo basso e fatica a scardinare la ragnatela gialloverde. Nel finale, però, la squadra di Giggs, oltre a dominare nel palleggio, inizia ad essere pericolosa nell’area di rigore avversaria. Kagawa, complice un’uscita imperfetta di Ruddy, prova ad insaccare in spaccata, ma la palla esce sull’esterno della rete. Passa solo un minuto ed è Valencia a costringere Ruddy ad un difficile intervento. Al quarantesimo, Whittaker stende Wellback in area. Per il direttore di gara non ci sono dubbi: è calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Rooney, che spiazza Ruddy e porta in vantaggio i Red Devils. Si va al riposo con lo United meritatamente in vantaggio, anche se per trentacinque minuti il Norwich ha tenuto agevolmente a bada la squadra di Giggs.

SECONDO TEMPO  – La ripresa prende avvio con gli stessi effettivi del primo tempo: Giggs e Adams non effettuano nessun cambio nell’intervallo. Passano solo tre giri di lancette e Rooney, con una splendida conclusione di destro da fuori area, agevolata dalla poca pressione dei difensori avversari, trova il gol del raddoppio locale, secondo gol personale dell’incontro. Il Norwich subisce il colpo, mentre il Manchester United gioca sul velluto. Nell’arco di pochi minuti, Ruddy è costretto agli straordinari su due conclusioni insidiose di Rooney e Evra. Al sessantesimo, Giggs opta per il suo primo cambio nella nuova veste di allenatore: fuori Wellbeck, dentro Mata. Passano solo centottanta secondi e lo spagnolo, lesto ad approfittare della disattenta retroguardia ospite, insacca un tiro-cross dalla destra dell’attivissimo Jones (sorprendentemente fra i migliori dello United) e chiude di fatto il match. Il terzo gol placa, in parte, gli uomini di Giggs, che addormentano l’incontro con una buona circolazione della palla.

Ferdinand&C, però, non sono ancora sazi. Minuto settantadue, Rooney impegna Ruddy, la palla giunge sul lato destro a Valencia, che la crossa  in mezzo all’area piccola in direzione di Mata, autore della deviazione di testa che vale il quarto gol dei padroni di casa. A dieci dal termine,  il Norwich sfiora il gol dalla bandiera con Elmander, che s’inventa uno spunto personale chiuso con un sinistro dal limite dell’area di poco fuori alla destra di De Gea. Nel finale, Manchester United vicinissimo al pokerissimo con Hernandez, che fallisce un’incredibile palla-gol a tu per tu con Ruddy. Al triplice fischio, l’Old Trafford tributa un’ovazione a Giggs, autore di un debutto con i fiocchi sulla panchina del “suo” Man Utd. E chissà se questo finale di stagione, qualora venisse accompagnato da risultati e prove convincenti, possa far cambiare idea ai Glazer. Il pubblico già lo ama: e se fosse Ryan Giggs il prossimo allenatore dei Red Devils?

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