Barcellona-Real Madrid 1-2: Bale illegale, la Coppa del Re è alzata da Casillas

La Coppa del Re è del Real Madrid: gli uomini di Ancelotti battono il Barcellona a Valencia 2-1, al termine di una partita vibrante, emozionante e ricca di colpi di scena e colpi da campioni. Un “clasico” in piena regola. Apre le marcature all’11’ Di Maria, tra i migliori in campo, il Barcellona reagisce e pareggia con un gran colpo di testa di Bartra a metà ripresa. Quando i supplementari sembravano un epilogo inevitabile, all’85’ è arrivato il gol di Gareth Bale dopo un’azione travolgente sulla sinistra e chiusa con un tocco sotto misura. Ancelotti alza la terza coppa nazionale della sua carriera dopo la Coppa Italia alla guida del Milan e la Fa Cup col Chelsea.

E’ il primo titolo in Spagna per Carletto, alla ricerca ora del bis in campionato (difficile) o Champions League (una lotteria). Sponda Barça, la stagione e l’avventura del Tata Martino in blaugrana possono dirsi concluse: in sette giorni il Barcellona ha visto svanire con tre sconfitte tutti gli obiettivi stagionali. La matematica tiene i catalani ancora in vita in campionato, ma è tempo già di guardare al 2014-15. Messi, per inciso, comincia ad essere un caso: d’accordo, aveva abituato tutti a numeri e prestazioni fuori dal normale, ma anche stasera dell’argentino si sono avute poche tracce. Abulico, poco mobile, quasi indifferente: al Mondiale, l’Argentina avrà bisogno di un altro giocatore.

Il Real Madrid, come previsto, deve rinunciare a Cristiano Ronaldo che non riesce nel recupero lampo (resta in dubbio per il Bayern); con Bale e Benzema è Isco a comporre il trio offensivo anche se, a conti fatti, sarà Di Maria ad essere decisivo in fase d’attacco. Martino, invece, sceglie l’acciaccato Bartra per sostituire Piqué, in avanti ancora Fabregas (altra pessima prestazione) con Neymar e Messi. Il Re arriva dal Kuwait, nonostante un’avaria dell’aereo, in tempo per l’inno: al Mestalla c’è davvero un grandissimo ambiente, spettacolo sugli spalti.

Inizia meglio il Madrid, pressing asfissiante ordinato da Ancelotti, profondità immediata ad ogni recupero palla; è proprio così che Bale si procura le prime due palle gol, vanificate da un diagonale di sinistro “strozzato” e da un grandissimo intervento in chiusura di Mascherano. I contropiedi del Real sono fulminei, il Barcellona è spezzato in due tronconi. All’11’, geniale passaggio di prima di Benzema che lancia in campo aperto Di Maria: “el fideo” temporeggia, non serve Bale che arriva sulla destra ma preferisce il dribbling a rientrare sul troppo molle Jordi Alba e la conclusione incrociata sulla quale Pinto va giù troppo lentamente. Vantaggio meritato, tra l’altro giusto premio per l’argentino che corona così uno splendido momento di forma.

La partita si innervosisce, Coentrao, Pepe e Neymar si beccano, il Barcellona riesce però pian piano a dare più continuità al possesso palla e cerca di mettere in partita Messi e Neymar. Al 23′ la prima occasione blaugrana, ma il colpo di testa di Jordi Alba (bel cross di Alves) è centrale e Casillas blocca senza problemi. Poco dopo anche Neymar ci prova con un diagonale che sfiora il palo oppposto, è la conferma che la partita sta girando, almeno sul piano del gioco. L’impressione, però, è che il Real Madrid gestisca i momenti, sappia quello che sta facendo e conosca già quello che deve accadere. Di Maria e Modric illuminano la scena con tocchi e giocate d’alta scuola, Benzema si fa valere ed è un fattore, Xabi Alonso è utilissimo anche in fase di interdizione. Il Real Madrid si difende con ordine e prima dell’intervallo costruisce altre due buone opportunità: prima Mascherano, ancora lui, si immola sulla conclusione a botta sicura di Isco, poi Benzema non riesce a centrare i pali con un destro di prima intenzione su assist di un meraviglioso Di Maria.

Bale comincia esattamente come nel primo tempo, il Real Madrid sfiora il raddoppio due volte nei primi dieci minuti. Fantastico il numero del gallese che se ne va tra Adriano (entrato al posto dell’infortunato Alba) e Bartra, peccato che la “puntata” di sinistro termini a lato; poco dopo, l’ex Tottenham ci prova anche dalla distanza, conclusione alta. Pinto su Modric, Xabi Alonso alto, il Madrid continua a creare i presupposti per il 2-0 ma la partita resta in bilico. Martino si decide a sostituire Fabregas per inserire Pedro, l’ingresso del canario subito ravviva l’azione d’attacco del Barça, ci prova Bartra dalla distanza ma Casillas respinge coi pugni. Ci sono sempre più spazi per le merengues, su una nuova ripartenza arriva il palo (con deviazione decisiva di Pinto) di Benzema.

Quando la partita sembra in mano al Madrid, arriva il pari del Barcellona: è il 69′ quando Bartra, con un colpo di testa da cineteca, batte Casillas e ristabilisce la parità. Quasi increduli i catalani in panchina, può cominciare un’altra partita. La reazione dei capitolini è rabbiosa, Modric colpisce un altro palo con un destro dai 30 metri, la partita è adesso apertissima a qualsiasi risultato considerato che i blaugrana arrivano più volte dalle parti di Casillas, pur senza trovare la zampata decisiva.

All’85’ arriva il gol dell’anno, quello più importante della carriera di Gareth Bale, mister 100 milioni: il gallese, dopo un gran disimpegno Modric-Coentrao, si invola sulla sinistra, Bartra lo spinge – senza frenarlo – addirittura fuori dal campo ma è comunque sovrastato dalla velocità disumana dell’esterno. Bale entra in area e, a tu per tu con Pinto, non ha difficoltà a siglare il 2-1: esplode la gioia delle merengues, ma la partita non è finita. Dopo un’altra buona occasione per Benzema, al 90′ l’occasionissima per il Barcellona: Neymar si ritrova di fronte a Casillas ma il suo piatto destro si stampa sul palo, “ringraziato” – in stile Pagliuca ’94 – dal portiere della nazionale spagnola. E’ l’ultimo sussulto di una partita bellissima, meritatamente vinta dal Real Madrid: tre anni dopo Ronaldo, sempre a Valencia, è Bale a decidere il clasico di Coppa del Re, risuona ancora “Hala Madrid” e Ramos fa il torero. Ora sotto col Bayern…

 

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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