Boca Juniors-River Plate 1-2: Bombonerazo!

Il Superclásico del calcio argentino è del River Plate che non vinceva da un decennio in trasferta contro il Boca Juniors. Dopo il vantaggio di Lanzini al 58’, magia di Riquelme su punizione al 69’, ma non basta al Boca: all’86’ sbuca la testa di Funes Mori a lanciare il River nella lotta per il titolo

Ramiro Funes Mori ruba la scena a Juan Roman Riquelme e dopo 10 anni il River Plate torna a vincere nella Bombonera il Superclásico del calcio argentino, il numero 192 della storia. Il 2-1 finale in favore dei Millonarios  ha regalato un Boca-River all’altezza della tradizione e della storia di questa sfida leggendaria che il quotidiano britannico Observer considera come uno dei 50 spettacoli a cui assistere prima di morire. E si è sentito morire lo stadio del Boca quando a quattro minuti dal 90’ el Melli Funes Mori è saltato più in alto di tutti su un calcio d’angolo dalla sinistra(non c’era) e anticipando l’uscita del portiere Orion ha posto il sigillo definitivo su un incontro dove la squadra di Ramón Angel Díaz ha meritato di vincere. Il River Plate con questa vittoria arriva a quota 17 punti:  raggiungenti Estudiantes e Velez al secondo posto a pari merito, i Millonarios sono a punto dai 18 con cui il Colón di Sante Fé mantiene in vita il suo sorprendente primato dopo 10 giornate del Torneo Finale, nonostante l’odierna sconfitta sul campo dell’Arsenal(1-0). Non è bastata al Boca la classe e la potenza balistica di Juan Román Riquelme, che al 23’ del secondo tempo  da calcio di punizione dai 23 metri aveva pareggiato l’incontro, infilando il pallone sotto l’incrocio quasi fosse una biglia nella cruna di un ago. Sembra la fotografia sognata della serata Xeneize la magia di Román, con Topo Gigio che correva sfrenato verso Carlos Bianchi promettendogli con i gesti e le parole che questo non è stato il capitolo finale della sua storia nelle sfide contro gli arcirivali come molti presagivano alla vigilia della grande sfida. Ma togliendo la magia del numero 10, (quarto gol per lui nei derbissimi col River)  il Boca Juniors non è riuscito ad essere incisivo e a trovare la continuità giusta per far suoi i 3 punti. Più vivo e più pimpante il River che ha mantenuto con maggiore costanza il baricentro elevato per rubare palloni all’altezza della mediana e attaccare la trequarti boquense . Dopo un primo tempo conclusosi sullo 0-0 con un River Plate superiore territorialmente ma un Boca Juniors con più situazioni insidiose negli ultimi 16 metri, la partita si è accesa nella ripresa con gli uomini di Diaz che hanno rotto il silenzio del risultato al 13’, grazie al gol di Manuel Lanzini al capo di una combinazione tutta colombiana: da Alvárez Balanta  sulla destra verso Carbonero, passaggio verticale per Teofilo Gutierrez e con l’attaccante cafetero che trova il corridoio giusto per l’inserimento in area di rigore di Lanzini che, superato Erbes nella corsa, incrociava il traversone sul secondo palo, con il portiere Augustín Orión senza scampo.

Il Boca appena abbozza una reazione e al 15’ il tiro di Martínez era alle stelle. Riquelme dava segnali di stanchezza e sembrava a punto di essere sostituito. Ramón Díaz dal canto suo era già in predicato di togliere Teo Gutierrez per inserire Kranevitter e frenare le scorribande di Insúa sulla fascia sinistra. Al 20’ Cavenaghi spreca tutto solo un’azione di contropiede per liquidare la pratica. Ma al 22’, nel miglior momento del River, l’arbitro Nestor Pitana( che sarà ai Mondiali in Brasile) fischiava un fallo da tergo di Mercado sul Burrito Martínez . Román medita alcuni secondi e con chirurgica precisione superava la barriera e lasciava impietrito Marcelo Barovero, per l’esplosione della Bombonera. Sulle ali dell’entusiasmo il Boca si avvicina al clamoroso 2-1 al 26’ con Insúa, la cui botta centrale obbligava Barovero a un complicato intervento in due tempi.

La partita scivola via assumendo le sembianze di un pareggio. Ma al 41’ per il Boca arriva la doccia gelata e per il River tutto una vittoria in trasferta nel Superclásico attesa dal 2004. La festa stasera è a Nuñez, lo storico quartiere dove ha sede il Monumental, lo stadio del River. Per il Boca la quarta sconfitta del torneo lo colloca adesso al 12° posto a 6 punti dal Colón primo in classifica, e a 5 dagli immediati inseguitori della capolista, tra cui proprio il River. Non un distacco impossibile da colmare, ma a 9 giornate dalla fine  del campionato una sconfitta così può aver segnato una svolta nel Torneo, dove adesso il River Plate mostra i muscoli e si candida al trionfo finale.

 

 

 

 

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